Stomatite aftosa recidivante: cause, sintomi, cure, collutorio, cosa mangiare

MEDICINA ONLINE AFTA AFTE ORAL APHTHOSIS AFTOSI ORALE LABBRA DENTI GENGIVE BOCCA LINGUA MUCOSA ORALE STOMATITE AFTOSA RICORRENTE COLLUTORIO SPAZZOLINO IGIENE ORALE CURE BOLLA BIANCA IN BOCCALa stomatite aftosa ricorrente (anche chiamata “stomatite aftosa recidivante” o con l’acronimo “SAR”) consiste in una comune patologia caratterizzata da stomatite (infiammazione della mucosa del cavo orale) unita ad ulcere ed afte frequentissime nella bocca. La stomatite aftosa ricorrente può interessare varie figure professionali, tra cui dermatologo, odontoiatra, pediatra ed immunologo.

Diffusione

La stomatite aftosa ricorrente colpisce il 30% degli adulti e una percentuale maggiore dei bambini nel corso della vita.

Caratteristiche delle afte

Le afte orali sono lesioni caratterizzate da abrasioni o ulcerazioni tonde oppure ovali, lievemente sopraelevate e dolorose, biancastre, dai bordi regolari, con un diametro che in genere oscilla tra i 2 ed i 5 millimetri, anche se a volte possono raggiungere dimensioni perfino superiori al centimetro. Il loro colore biancastro risalta nel contesto della mucosa orale che è rosa. Le afte sono spesso circondate da un alone rossastro e possono essere singole o presentarsi in gruppi di più afte, localizzate vicine tra loro o lontane. Se subiscono un trauma, le afte sanguinano e diventano più dolorose. Tendono a guarire in circa una settimana, ma possono durare anche oltre 15 giorni. Nelle persone affette da SAR le ulcere orali insorgono ripetutamente in un arco temporale molto breve; in alcuni pazienti le afte insorgono solo una o due volte all’anno, mentre altri presentano eruzioni costanti durante tutto l’anno.

Cause e fattori di rischio

Le cause della formazione di afte ricorrenti unite a stomatite non sono ancora del tutto state chiarite ed attualmente si prendono in considerazioni varie ipotesi tra cui l’eziologia psicosomatica o allergica, oppure autoimmunitaria o ancora ormonale, infettiva, genetica e dietetica. La stomatite aftosa ricorrente tende a presentare familiarità; svolgono un ruolo le citochine, come l’IL-2, IL-10 ed in particolare il TNF-α. Molto probabilmente alla base della formazione di un afta ricorrente c’è una combinazione di più fattori. Alcune possibili cause che possono determinare o favorire la formazione di una afta, sono:

  • infiammazione della mucosa orale (stomatite) da cause infettive o non infettive (traumatiche, allergiche, tossiche);
  • traumi come morsi accidentali o da protesi dentarie o da denti scheggiati;
  • traumi da uso troppo intenso dello spazzolino;
  • uso di spazzolino con setole troppo dure;
  • consumo di alimenti acidi
  • consumo di alimenti troppo caldi;
  • consumo di alimenti piccanti;
  • consumo di alcolici;
  • consumo eccessivo di mostarda, formaggio e cioccolato;
  • fumo di sigaretta (in particolare fumo di pipa);
  • consumo di alimenti a cui si è allergici o intolleranti;
  • risposta allergica ad alcuni batteri presenti nel cavo orale come l’Helicobacter pylori;
  • variazioni ormonali associate al ciclo mestruale;
  • famigliarità;
  • dieta errata;
  • carenze di vitamina di B12 (carente nei vegani), di ferro e di acido folico o vitamina B9;
  • malnutrizione per difetto;
  • stress psico-fisico prolungato.

Le afte possono comparire frequentemente non solo in presenza di stomatite aftosa recidivante, ma anche in presenza di altre patologie, tra cui:

Fattori protettivi

I fattori che possono, per ragioni ignote, essere protettivi (cioè diminuire il rischio di stomatite aftosa ricorrente) comprendono:

  • contraccettivi orali;
  • gravidanza;
  • masticare tabacco;
  • masticare gomme contenenti nicotina.

ATTENZIONE: masticare tabacco e fumarlo sono due cose diverse!

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Sintomi e segni

I sintomi hanno solitamente inizio con dolore o bruciore, seguiti dopo 1 o 2 giorni da un’ulcera. Non compare mai una vescica. Il dolore è forte, molto più di quanto ci si aspetterebbe da qualcosa di così piccolo, e dura da 4 a 7 giorni. Le ulcere si formano quasi sempre su un tessuto molle e liscio come quello all’interno del labbro o della guancia, sulla lingua, sul pavimento della bocca, sul palato molle o nella gola. Le ulcere hanno l’aspetto di puntini poco profondi, tondi o ovali e sono giallo-grigiastre al centro e rosse sul bordo. La maggior parte di queste ulcere sono di piccole dimensioni, meno di 1¼ centimetri di diametro e compaiono spesso in gruppi di due o tre. Solitamente scompaiono da sole nell’arco di 10 giorni e non lasciano cicatrici. Le ulcere più grandi sono meno comuni. Presentano una forma irregolare, possono richiedere molte settimane per guarire e spesso lasciano cicatrici. In caso di grave eruzione, è possibile inoltre la comparsa di febbre, linfonodi ingrossati sul collo e sensazione di malessere generale.

Diagnosi

Il medico o il dentista riconoscono la SAR dall’aspetto e dal dolore che provoca. Importanti sono l’anamnesi (raccolta dei dati e dei sintomi del paziente) e l’esame obiettivo (visita vera e propria con raccolta dei segni).

Trattamenti

E’ possibile intervenire in diversi modi, con farmaci, erboristeria e consigli alimentari e comportamentali. Sciacqui con clorexidina gluconato e corticosteroidi topici, i capisaldi della terapia in caso di stomatite aftosa, devono essere utilizzati se possibile al momento della comparsa dei primi sintomi. Il corticosteroide usato è in genere desametasone 0,5 mg/5 mL utilizzato come un risciacquo e poi sputato, o clobetasol pomata 0,05% o fluocinonide unguento 0,05% in pasta di carbossimetilcellulosa protettiva della mucosa applicata tre volte al giorno. Se tali corticosteroidi topici fossere inefficaci, può essere preso in considerazione l’uso di prednisone.

Terapia farmacologica per la stomatite

La stomatite viene trattata con alcune tipologie di farmaci, tra cui:

  • farmaci antisettici che disinfettano la cavità orale;
  • farmaci antibioticiantimicotici o antivirali utili qualora la stomatite sia causata da patogeni;
  • farmaci anti-infiammatori come desametasone e triamcinolone;
  • farmaci anestetici e antidolorifici che alleviano la sensazione di dolore correlata alla presenza della lesione.

Utile è l’associazione tra farmaci corticosteroidei e collutori antisettici, in alcuni casi accostati da medicamenti protettivi o di barriera o da cauterizzazione fisica o chimica.

Terapia farmacologia per le afte

Poiché le afte orali tendono a regredire spontaneamente nell’arco di una settimana, in genere si tende a scartare l’opzione terapica farmacologica. Solo nei casi più gravi possono essere usati i seguenti farmaci:

  • Clorexidina (ad esempio Disinfene crema o Golasan collutorio): riduce il dolore e velocizza i tempi i guarigione;
  • Betametasone (ad esempio Betnesol o Bentelan): questo farmaco corticosteroide viene utilizzato in terapia per le afte particolarmente infiammate e dolorose;
  • Idrocortisone (ad esempio Cortison CHEM): questo farmaco corticosteroide va applicato localmente, sotto forma di crema o pasta dentale;
  • Fluocinonide (ad esempio Topsyn gel, lozione, pomata): questo farmaco corticosteroidesi applica localmente per ridurre il dolore e l’infiammazione;
  • Carbossimetilcellulosa sodica (ad esempio Orahesive e Orabase): la pasta o polvere, va applicata direttamente sulle afte orali, per ridurre dolore e fastidio;
  • Benzidamina (ad esempio Difflan o Tantum Verde): sotto forma di spray orale o crema, il farmaco va spruzzato o applicato direttamente sulle afte;
  • Salicilato di colina (ad esempio Bonjela): gel o pasta da applicare sulle afte;
  • Tetraciclina (tetraciclina Cloridrato capsule): questo farmaco antibiotico è indicato per trattare le grosse afte alla bocca a probabile origine infettiva;
  • Lidocaina: anestetico locale che viene applicato localmente e determina un rapido sollievo dal dolore: in genere viene usato solo quando l’afta sia molto dolorosa.

ATTENZIONE: chiedere sempre al proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco!

Collutori per stomatite ed afte ricorrenti

Alcuni collutori sono particolarmente indicati per la stomatite e per le afte ricorrenti, grazie alla presenza di principi attivi e specifici ingredienti, tra cui:

  • desametasone;
  • tetraciclina;
  • nistatina;
  • difenidramina;
  • clorexidina.

I collutori contenenti questi attivi sono spesso soggetti a prescrizione medica.

Per approfondire, leggi anche: Collutori naturali e fatti in casa per disinfettare la lingua

Cauterizzazione della afte

La cauterizzazione prevede l’eliminazione dell’afta tramite l’uso di uno strumento specifico o una sostanza chimica come il debacterol o il nitrato d’argento.

Afte: quanto durano?

La durata di un’afta è molto variabile; generalmente le lesioni più lievi tendono a guarire spontaneamente in pochi giorni (non più di una settimana); nei casi più gravi le lesioni guariscono in periodi più lunghi, anche più di una settimana.

Afte: sono contagiose?

Dal momento che la causa esatta delle afte non sono ancora state comprese del tutto, è difficile rispondere a questa domanda, tuttavia, avendo le afte come fattori di rischio le infezioni e l’infiammazioni della mucosa orale (stomatiti), è probabile che la trasmissione di una patologia infettiva che interessa la bocca possa favorire la formazione di afte.

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Consigli utili

Per favorire la guarigione delle afte della bocca e della stomatite e per ottenere un sollievo dal dolore da esse provocato, può essere utile seguire alcuni semplici consigli.

  • seguire una dieta bilanciata;
  • bere le giuste quantità di acqua;
  • limitare il consumo di alcolici;
  • assumere un integratore alimentare multivitaminico con minerali;
  • non “bucare” le afte con aghi;
  • smettere di fumare;
  • non assumere droghe;
  • limitare caffè e tè;
  • limitare mostarda, formaggio e cioccolato;
  • evitare lo stress psico-fisico prolungato;
  • evitare l’esposizione professionale a coloranti, vapori acidi, metalli;
  • rispettare un’accurata igiene orale;
  • usare dentifricio e spazzolino adeguati e di qualità;
  • usare lo spazzolino in modo giusto;
  • usare uno spazzolino con setole morbide per la pulizia dei denti;
  • non usare lo spazzolino di un soggetto affetto da stomatite;
  • utilizzare periodicamente il collutorio;
  • curare i denti scheggiati;
  • evitare i traumi da morsi all’interno della bocca o alla lingua;
  • evitare i traumi da lavaggio troppo vigoroso dei denti;
  • evitare cibi a cui si è allergici o intolleranti;
  • evitare cibi contenenti glutine (se paziente è celiaco);
  • evitare cibi o bevande calde;
  • evitare cibi speziati e piccanti;
  • evitare cibi che contengono parti difficilmente masticabili e che tendono a rimanere incastrate tra i denti;
  • evitare l’assunzione di cibi acidi e/o molto salati;
  • evitare l’assunzione di grassi animali e di frutta secca;
  • curare carie e placca;
  • evitare l’ingestione accidentale di sostanze chimiche;
  • evitare i traumi ripetuti (ad esempio correggere le protesi dentarie).

Rimedi naturali per le afte

Alcune piante medicinali e rimedi fitoterapici potrebbero contribuire in maniera efficace alla cura delle afte, tra cui:

  • Androgafis;
  • Astragalo;
  • Echinacea;
  • Eleuterococco;
  • Vischio;
  • Uncaria;
  • Cordyceps;
  • Aglio;
  • Aloe gel;
  • Curcuma;
  • Calendula;
  • Ribes;
  • Rosa canina;
  • Limone;
  • Propoli.

Dieta per afte ricorrenti e stomatite

In caso di afte ricorrenti e stomatite, anche il tipo di cibo può migliorare o peggiorare la situazione. L’assunzione quotidiana soprattutto di frutta e verdura di stagione può contribuire a curare e prevenire le afte; al contrario è utile escludere o limitare caffè, cioccolato, alcol, cereali raffinati, zucchero, carni rosse, bevande e cibi molto caldi e/o piccanti. I cibi consigliati e quelli sconsigliati sono descritti sinteticamente nei prossimi paragrafi.

Afte frequenti e stomatite: cosa mangiare

In caso di afte ricorrenti, sono consigliati e preferibili tutti quegli alimenti ricchi di nutrienti la cui carenza potrebbe probabilmente favorire direttamente o indirettamente le afte. I nutrienti consigliati, con i rispettivi cibi che li contengono, sono di seguito elencati:

  • Ferro: tessuto muscolare di animali terrestri e acquatici (carne equina, bovina, suina, aviaria, di pesce, molluschi interi, crostacei interi ecc), uova (qualsiasi, soprattutto il tuorlo), frattaglie e quinto quarto (soprattutto milza e fegato, ma anche midollo, diaframma, cuore ecc).
  • Zinco: pesce, carne rossa, cereali, legumi e frutta secca.
  • VitaminaC: peperoni, agrumi, prezzemolo, kiwi, lattuga, ananas, broccoli, cicoria, patate novelle, pomodori, cappuccio, ciliegie, fragole ecc. Freschi e possibilmente crudi.
  • Acido folico: fegato, ortaggi (ad es i pomodori), frutta (arancia, mela ecc) e legumi (ad es i fagioli).
  • Vitamina B12: gli stessi alimenti fonte di ferro eme;
  • Vitamina B1: legumi e cereali integrali, fegato, rene e altre frattaglie.
  • Vitamina B5: frattaglie, uova cereali integrali e funghi.
  • Vitamina PP: carne, frattaglie e prodotti della pesca; i cereali ne contengono discrete quantità.
  • Vitamina D: pesce, olio di pesce e tuorlo d’uovo.
  • Probiotici: sono contenuti soprattutto negli alimenti fermentati come yogurt, tofu, tempeh, latticello ecc.

Afte frequenti e stomatite: cosa NON mangiare

In caso di afte ricorrenti, sono sconsigliati tutti quegli alimenti che potrebbero favorire direttamente o indirettamente la formazione delle afte, ad esempio:

  • bevande alcoliche (vino, birra, superalcolici…);
  • caffè;
  • tè;
  • cioccolato;
  • mostarda;
  • formaggio;
  • qualsiasi bevanda o alimento molto caldo o molto freddo;
  • cibi speziati e piccanti;
  • cibi contenenti glutine (se paziente è celiaco);
  • cibi a cui si è allergici o intolleranti.

Cibi “disinfettanti”

Il fatto che il ricorso ad alcolici e cibi acidi o piccanti sia utile per “disinfettare” le afte e cicatrizzarle, è solo un mito e spesso anziché curare le afte e la stomatite, può far peggiorare la situazione e far provare più dolore al paziente.

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