Cos’è uno starnuto, come si verifica ed a che serve?

MEDICINA ONLINE CERVELLO BRAIN TELENCEFALO MEMORIA EMOZIONI CARATTERE ORMONI EPILESSIA STRESS RABBIA PAURA FOBIA NERVO TRIGEMINO ATTACCHI PANICO ANSIA IPPOCAMPO IPOCONDRIA PSICOLOGIA DELo starnuto è una improvvisa, violenta e rapida emissione d’aria dai polmoni, in genere correlata ad affezioni respiratorie ed allergiche, come raffreddore, influenza ed allergia, ma anche semplicemente indotta dalla presenza nell’aria – e quindi nelle prime vie aeree – di particelle in sospensione, come polvere o pollini, oppure per riflesso quando si osserva una luce intensa. Molti mammiferi starnutiscono: ad esempio lo fanno anche i cani ed i gatti. La velocità di espulsione dell’aria può arrivare fino a circa 160 km all’ora.

Quando si starnutisce?

In genere si starnutisce:

  • quando il soggetto è allergico ad una sostanza e viene esposto a quella sostanza, ad esempio pollini;
  • quando le mucose nasali sono irritate da pepe, ammoniaca ed altre sostanze irritanti;
  • quando nelle prime vie aeree sono presenti sostanze estranee come ad esempio polveri;
  • quando il soggetto guarda il sole o altre fonti di luce (starnuto riflesso fotico).

Eventi in sequenza che portano allo starnuto

Lo starnuto è un evento apparentemente semplice, ma che in realtà coinvolge diverse strutture anatomiche in una sequenza precisa, così semplificata:

  1. nelle prime vie aeree penetrano particelle estranee;
  2. nella mucosa delle cavità nasali ed alla mucosa di parte delle alte vie respiratorie, sono presenti fibre sensitive del nervo trigemino: tali fibre vengono stimolate dalla presenza delle particelle estranee (riflesso trigeminale: il soggetto può avvertire un “pizzicore” nelle prime vie aeree);
  3. le fibre sensitive del nervo trigemino scaricano i loro impulsi sui neuroni del nucleo sensitivo principale del trigemino;
  4. gli impulsi reclutano selettivamente il centro respiratorio bulbare localizzato nell’area reticolare parvicellulare della colonna parasagittale laterale della formazione reticolare e motoneuroni del nucleo ambiguo vagale;
  5. gli impulsi sono diretti ai motoneuroni midollari deputati all’innervazione del muscolo diaframma e dei muscoli intercostali;
  6. gli impulsi sono diretti ai motoneuroni deputati all’innervazione della muscolatura (striata) laringea e faringea;
  7. i muscoli respiratori comprimono fortemente il torace, mentre quelli che controllano le vie respiratorie le fanno chiudere, grazie alla contrazione coordinata della muscolatura laringea e faringea;
  8. la pressione dell’aria nei polmoni si innalza;
  9. lo spasmo che accompagna lo starnuto coinvolge moltissimi muscoli, tra cui anche quelli facciali, che determinano la chiusura degli occhi;
  10. le vie respiratorie si “aprono” lasciando fuoriuscire all’esterno l’aria ad elevata pressione imprigionata nei polmoni;
  11. il movimento dell’aria verso l’esterno “ripulisce” le vie respiratorie da particelle estranee.

Per approfondire, leggi anche: Nervo trigemino: anatomia, decorso, branche e funzioni

A che serve uno starnuto?

Uno starnuto è il tentativo dell’organismo di eliminare sostanze estranee dalle vie aeree, come polveri o patogeni. Se con il primo starnuto la sostanza irritante le mucose non viene espulsa, si verificheranno vari starnuti uno di seguito all’altro, in genere 2 o 3.

Per approfondire:

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Medicina degli organi di senso, otorinolaringoiatria, odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.