Perché si starnutisce guardando il sole o la luce? Il riflesso fotico

MEDICINA ONLINE NERVI CRANICI ENCEFALICI ANATOMIA FUNZIONI SCHEMA TABELLA PATOLOGIE NUMERAZIONE DANNI OLFATTIVO OTTICO OCULOMOTORE TRIGEMINO ABDUCENTE FACCIALE VESTIBOLOCOCLEARE VAGO GLOSSOFARINGEO ACCESSORIO IPOGLOSSOLo starnuto è una improvvisa, violenta e rapidissima emissione d’aria dai polmoni, in genere correlata ad affezioni respiratorie ed allergiche, come raffreddore, influenza ed allergia, ma anche semplicemente indotta dalla presenza nell’aria – e quindi nelle prime vie aeree – di particelle in sospensione, come polvere o pollini, oppure per riflesso quando si osserva una luce intensa. Molti mammiferi starnutiscono: ad esempio lo fanno anche i cani ed i gatti. La velocità di espulsione dell’aria può arrivare fino a circa 160 km all’ora. Grazie agli starnuti l’organismo elimina particelle estranee dalle vie aeree, come polveri, pollini o patogeni.

Quando si starnutisce?

In genere si starnutisce:

  • quando il soggetto è allergico ad una sostanza e viene esposto a quella sostanza, ad esempio pollini;
  • quando le mucose nasali sono irritate da pepe, ammoniaca ed altre sostanze irritanti;
  • quando nelle prime vie aeree sono presenti sostanze estranee come ad esempio polveri.

Un caso particolare è quello in cui il soggetto guarda il sole o altre fonti di luce e ciò lo induce a starnutire: un singolo starnuto è generalmente fisiologico, ma ci sono dei soggetti in cui l’esposizione alla luce può determinare vere e proprie crisi di starnuti ed in questo caso si parla di “starnuto da riflesso provocato dalla luce” o “starnuto riflesso fotico”.

Starnuto riflesso fotico

Con “starnuto riflesso fotico” (o “fotoptarmosi” o “riflesso eliociliosternuteogenico” o “sindrome ACHOO”, acronimo da “Autosomal dominant Compelling Helio-Ophthalmic Outburst”) si indica una condizione genetica a trasmissione autosomica dominante caratterizzata da crisi di starnuti ripetuti ed esasperati, provocate da esposizione a forti fonti di luce, come la luce solare. La sindrome riguarda circa il 20% della popolazione e potrebbe essere correlata ad una alterazione delle vie nervose che collegano il collicolo superiore alla porzione contenuta nel mesencefalo del nucleo del nervo trigemino. Secondo alcuni la sindrome sarebbe invece correlata ad una anomala ed eccessiva attivazione della corteccia visiva con attivazione del lobo dell’insula e dell’area somestesica secondaria. Il paziente con questa sindrome presenta parossismi di starnuto sia quando viene esposto a luci molto intense, sia quando passa dall’oscurità ad una luce non così intensa ma sufficientemente forte per dare avvio alla crisi di starnuto. Attualmente non esiste una cura.

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