Allucinogeni naturali e sintetici: elenco ed effetti delle droghe allucinogene

MEDICINA ONLINE ALLUCINOGENI FUNGHI FUNGHETTI ECSTASY DROGA EFFETTI MDMA METABOLITA MDA DIPENDENZA ALLUCINAZIONI VISIONI ECCITAZIONE PILLS PILLOLA COMPRESSE PASTIGLIE PASTICCHE ILLEGALI FARMACI psychedelic mushroom hallucin.jpgLe droghe allucinogene, (naturali, sintetiche o semisintetiche) sono così definite a causa dei loro effetti; l’assunzione infatti altera sensibilmente il sistema percettivo, provocando illusioni sensoriali e inducendo una distorsione della realtà spazio temporale, fino a provocare vere e proprie allucinazioni, separate dal contesto ambientale.
Gli allucinogeni agiscono sul Sistema Nervoso Centrale, intervenendo nell’interazione fra le cellule nervose e il neurotrasmettitore serotonina, che è appunto coinvolto nel controllo del comportamento e della percezione sensoriale. Le droghe allucinogene possono essere di origine naturale oppure create in laboratorio, o ancora sintetizzate da sostanze naturali.

L’evoluzione storica degli allucinogeni

L’utilizzo delle sostanze allucinogene da parte dell’uomo risale a tempi estremamente lontani; per migliaia di anni quasi tutte le culture in ogni angolo del mondo hanno sfruttato gli effetti visionari di queste sostanze a fini mistici in rituali sociali e religiosi. Gli allucinogeni naturali venivano impiegati da sciamani, sacerdoti, guaritori e stregoni per provocare un distacco dalla realtà e “mettersi in contatto” con gli spiriti. L’assunzione, essendo legata a rituali religiosi ben precisi, era gestita da norme rigide e non era consentito l’utilizzo a scopi ricreazionali; l’infrazione delle regole veniva spesso punita severamente. Ben diversa finalità assume l’impiego degli allucinogeni, anche sintetici, in età moderna in occidente tra i giovani negli anni ’60, dove vengono utilizzati al solo scopo di “sballare” e diventano uno dei simboli di contro-cultura del movimento giovanile di quegli anni.

Da dove provengono gli allucinogeni?

Gli allucinogeni possono avere due tipi differenti di origine: naturale e sintetica:

  • allucinogeni naturali: sono sostanze tossiche prodotte da piante o animali a scopo difensivo; gli effetti provocati dovrebbero dissuadere i predatori da eventuali futuri attacchi. Nell’antichità, come anche in tempi più moderni, le sostanze stupefacenti venivano ricercate nei funghi allucinogeni, che contengono psilocina e psilocibina, nel peyote, un piccolo cactus originario del Messico che ha come principio attivo la mescalina, nella cannabis, nella salvia divinorum, nell’amanita muscaria, il fungo rosso con caratteristici punti bianchi, nel bufo alvarius, un rospo originario della California le cui ghiandole sulla schiena secernono bufotenina, e in alcune piante appartenenti alle solanacee, che contengono atropina e scopolamina.
  • allucinogeni sintetici: sono sostanze con effetti allucinogeni prodotte dall’uomo. Inizialmente sviluppate in ambito medico, ed utilizzate in psichiatria come supporto farmacologico per lo studio delle psicosi, sono diventate sostanze illegali poiché abusate al di fuori del contesto sanitario. In particolare l’LSD-25, sintetizzato nel 1938, è il frutto di una ricerca di composti che avessero valore terapeutico. La produzione è divenuta illegale dopo che si è concluso come non avesse alcun impiego medico accettato, mentre l’utilizzo come droga ebbe incrementi drammatici specialmente negli anni ’60. Un’origine simile è condivisa dall’MDMA, un’anfetamina sviluppata con funzioni psico-terapeutiche ma entrata nel mondo illegale, e la si trova fra i componenti principali dell’ecstasy.

Lista di allucinogeni

Esempi tipici di sostanze allucinogene, sono:

  • LSD;
  • Fenciclidina (PCP);
  • Ketamina;
  • Destrometorfano;
  • Peyote e mescalina;
  • DMT;
  • Psilocibina e psilocina.

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Meccanismo di funzionamento degli allucinogeni

Gli allucinogeni hanno la caratteristica comune di intervenire sul Sistema Nervoso Centrale attraverso l’interazione con il sistema del neurotrasmettitore serotonina. Questa rappresenta uno dei “ponti chimici” attraverso i quali una cellula nervosa comunica con i recettori di un’altra per innescare l’impulso nervoso. Distribuito dal cervello attraverso il midollo spinale, il sistema della serotonina è coinvolto nel controllo del comportamento, della percezione e dei sistemi regolatori, incluso umore, fame, temperatura corporea, comportamento sessuale, controllo muscolare e percezione sensoriale, oltre a essere coinvolta nella coagulazione del sangue, avendo influenza anche sulle piastrine. La differenza rispetto ad altre sostanze è nella risposta dei segnali cellulari dei neuroni corticali che LSD, mescalina, psilocibina e simili attivano dei recettori cerebrali, denominati 2AR (5-HT2AR), che abitualmente sono reattivi alla serotonina, fornendo però segnali di risposta diversi da quelli naturali; si ritiene che siano queste diverse risposte a causare i particolari effetti delle sostanze allucinogene.

Quali sono gli effetti degli allucinogeni?

Anche se con qualche differenza fra le diverse sostanze, sotto l’influenza degli allucinogeni le persone vedono immagini, sentono suoni e avvertono sensazioni riconosciute come reali, ma che nella realtà non esistono, fino al fenomeno della “sinestesia” in cui ad una persona sembra di ascoltare i colori e di vedere i suoni.
Gli effetti delle sostanze allucinogene sono difficilmente prevedibili perché fortemente influenzate dallo stato psico-fisico della persona al momento dell’assunzione. Altro motivo di imprevedibilità degli effetti è dovuto al fatto che le sostanze vengono prodotte in laboratori clandestini illegali, al di fuori di qualsiasi controllo. Il prodotto finale può essere “tagliato” di volta in volta con elementi diversi, anche dallo stesso produttore, causando quindi effetti inattesi nell’assuntore, che variano da piacevoli (good trip) a insopportabili e terrificanti (bad trip).
Gli effetti degli allucinogeni si presentano da 30 a 90 minuti dopo l’assunzione, e possono avere una durata anche superiore alle 12 ore, senza contare la presenza dei così detti “flashback”, ossia l’improvvisa ricomparsa degli effetti anche a distanza di mesi dall’assunzione.

Alterazioni fisiologiche
In seguito all’assunzione di sostanze allucinogene si verificano:

  • aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco;
  • secchezza delle fauci;
  • perdita dell’appetito;
  • nausea;
  • aumento della sudorazione;
  • tremori.

Alterazioni visive
Uno dei primi effetti prodotti dagli allucinogeni sono le alterazioni del campo visivo, con la comparsa di macchie colorate, figure dai contorni indefiniti, oggetti in movimento che lasciano una scia colorata.
I mutamenti visivi possono aggravarsi con l’apparizione di persone o animali, fino ad arrivare a vere e proprie allucinazioni, isolando la persona dalla realtà con la comparsa di paesaggi assurdi e di figure inesistenti.

Alterazioni percettive
L’alterazione del sistema della percezione comporta la mutazione delle sensazioni della pelle (che può diventare ipersensibile o totalmente anestetizzata) e della propriocezione muscolare, non riuscendo quindi a percepire gli arti e il resto del corpo, e arrivando all’impossibilità di stabilire in quale posizione ci si trovi. Ne consegue inevitabilmente un disturbo dell’equilibrio e del movimento.
È possibile inoltre che si verifichi una distorta percezione temporale, ossia che il tempo passi molto lentamente.

Alterazioni dell’umore
Anche se in modo indiretto, gli allucinogeni comportano dei mutamenti nell’umore, dovuti al tipo di visioni causate dalle sostanze ingerite. Si possono verificare attacchi di panico e psicosi, anche durature (come paura della pazzia e della morte), stati di trance e di delirio, perdita dell’autocontrollo e scarsa concentrazione. L’alterazione della sensibilità, inoltre, comporta un elevato stato confusionale.

Danni collaterali e dipendenza
Gli allucinogeni possono determinare la morte in modo diretto, a causa di intossicazione acuta, di insufficienza renale o cardiocircolatoria, e più spesso in modo indiretto, a causa degli incidenti relativi alle allucinazioni vissute, come la sensazione di volare o, se ci si mette alla guida, l’improvvisa comparsa sulla strada di ostacoli inesistenti.
L’assunzione di queste sostanze può procurare delle “psicosi persistenti”, come manie, depressione, incapacità di pensare in modo razionale, e generare il “disturbo persistente della percezione da allucinogeno- Hallucinogen Persisting Perception Disorder” (HPPD), comunemente chiamato “flashback” o “ritorno dell’acido”: distorsioni sensoriali, come bagliori, movimenti illusori e altri disturbi visivi, si possono ripresentare periodicamente in modo spontaneo ed inatteso, anche a distanza di mesi dall’assunzione, o addirittura di anni se l’uso della droga è stato prolungato. Le cause che provocano questi flashback non sono ancora note, ma sembra ci siano correlazioni con situazioni di stress fisico e psicologico.

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Gli allucinogeni determinano dipendenza?

L’utilizzo di queste sostanze non genera dipendenza fisica (come fanno altre sostanze come eroina e nicotina), però frequentemente determinano una dipendenza psicologica: il soggetto, piacevolmente colpito dalle sensazioni procurate dalla droga, desidera ardentemente di riprovare la sostanza.

Allucinogeni e legge

La legge di riferimento è quella del 21 febbraio 2006, n.49 (GU n. 48 del 27/02/2006 Suppl. Ordinario n. 45)

  • Sulla base di questa legge e delle tabelle di recente pubblicazione, la quantità massima considerata come uso personale equivale a 0,150 milligrammi di LSD, punibile con sanzioni amministrative (ritiro della patente, del passaporto, del porto d’armi o del permesso di soggiorno per gli stranieri).
  • Il possesso di quantità di sostanze stupefacenti superiori ai limiti massimi previsti dalla legge è un reato punito con la reclusione da 1 a 6 anni, e una multa da 3.000 a 26.000 euro.
  • La legge prevede la reclusione da 6 a 20 anni, e una multa da 26.000 a 260.000 euro, per chi “coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa, consegna” sostanze stupefacenti illegali.

Guidare autoveicoli dopo aver assunto allucinogeni: cosa si rischia?

Oltre agli evidenti pericoli di incidenti, chiunque guidi in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope rischia una ammenda da 1.000 a 4.000 € e l’arresto fino a 3 mesi. La pena, su richiesta dell’imputato, può essere sostituita con lo svolgimento di un’attività sociale gratuita e continuativa presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche per un periodo da 3 a 6 mesi. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sospensione della patente di guida da 6 mesi a un anno.

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