Differenza tra taglio di vena, arteria e capillare

MEDICINA ONLINE CUORE SANGUE AORTA VENA CAVA INFERIORE ANALISI ANATOMIA ARTERIE VENE CAPILLARI PRESSIONE IPERTENSIONE UMANO FISIOLOGIA PROLASSO MITRALE VALVOLE CARDIACHE CIRCOLAZIONE SISTEMICA POLMONARE.jpgLa fuoriuscita di sangue (emorragia) che si verifica in caso di lesione, è diversa in base a quattro fattori fondamentali:

  • il calibro del vaso interessato: più il diametro del vaso è elevato e maggiore sarà il sangue perso nell’emorragia;
  • la distanza dal cuore: in caso di lesione arteriosa sistemica, tanto più il taglio avviene in prossimità del cuore e tanto più velocemente il sangue verrà perso;
  • tempo di intervento: maggiore è la velocità di intervento medico e minore è il sangue perso. Soprattutto in caso di lesioni di grosse arterie, agire in modo tempestivo è l’unico modo per salvare la vita al paziente;
  • il tipo di vaso (arteria, vena o capillare), argomento di questo articolo.

Taglio di una arteria del circolo sistemico

Il taglio di una arteria del circolo sistemico determina una copiosa emorragia di sangue di colore rosso vivo, a causa dell’alto grado di ossigenazione. Il sangue arterioso fuoriesce dalla ferita a fiotti, con un flusso alternante correlato alle pulsazioni cardiache: quando il sangue raggiunge la pressione massima, esso fuoriesce dalla lesione con un potente getto. La quantità di sangue persa con una emorragia arteriosa può essere abbondante e si possono perdere rapidamente grossi volumi. Mediamente la quantità di sangue in circolo in un adulto sano si aggira tra i 4,5 ed i 5,5 litri: perdite fino a 700 ml  di sangue comportano sintomi di lieve entità (una donazione di sangue corrisponde a 450ml di sangue), mentre perdite pari ad 1.5 litri causano senso di malessere, astenia, sete, vertigini, sensazione di freddo, tachicardia e tachipnea. Quando la quantità persa arriva a circa 2 litri si verifica perdita di coscienza e se l’emorragia non viene interrotta ed i liquidi non vengono integrati, sopraggiunge rapidamente il decesso.

Taglio di una vena del circolo sistemico

Il taglio di una vena del circolo sistemico determina una emorragia di sangue di colore che varia dal rosso scuro al colore borgogna, diversamente al colore del sangue arterioso, in base al diverso colore della emoglobina non ossigenata. Altra differenza con l’emorragia arteriosa è che il sangue venosa fluisce dalla lesione in modo costante e non in modo alternato, in virtù della minore variazione di pressione, ed in modo meno esplosivo, a causa della pressione minore. Nonostante sia generalmente meno pericolosa di una emorragia arteriosa, deve comunque essere rapidamente bloccata per non diventare pericolosa, specie se la vena lesionata ha un grande calibro.

Taglio di un capillare

Il sanguinamento determinato dal taglio di capillari avviene normalmente nelle ferite superficiali come l’abrasione e nella maggioranza dei casi non è pericoloso. Il colore del sangue può variare in quanto nella porzione distale della circolazione il sangue ossigenato e non ossigenato si mescolano, e in genere si limita a gocciolare in piccole quantità, molto inferiori a quelle del flusso venoso o dei fiotti di sangue arterioso.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Anatomia, fisiologia e fisiopatologia, Cuore, sangue e circolazione, La medicina per tutti e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.