Parli troppo? Sei noioso. Ecco i consigli per evitare le banalità

MEDICINA ONLINE DORMIRE SONNO SBADIGLIO CONTAGIOSO CERVELLO OSSIGENO MOTIVO ARIA RESPIRARE INSPIRARE PENNICHELLA SONNELLINO POMERIDIANO DONNA BIONDA VOLTO NOIA ANNOIATA

“La vita è un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia”.

Lo diceva il grande pensatore tedesco Arthur Schopenhauer 200 anni fa, avendo ben presente quanto la noia sia un sentimento diffuso tra gli esseri umani. Ma cosa provoca questa sensazione così fastidiosa che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita? Un ricercatore britannico conferma quello che tutti immaginavamo: ascoltare una persona che parla troppo è uno dei motivi più diffusi.

L’esperimento

Il prof. Robert Ewers dell’Imperial College di Londra, in una lettera inviata alla rivista Nature, ha dichiarato di aver voluto indagare sul tema. Ha speigato:

“I discorsi noiosi alle conferenze possono sembrare interminabili. O potrebbe essere che durano davvero tanto? Ho partecipato a 50 conferenze per le quali ho registrato l’ora di inizio e di fine. Ho deciso se il discorso sarebbe stato noioso dopo 4 minuti, molto prima che diventasse evidente se l’oratore si sarebbe dilungato. I 34 discorsi interessanti sono durati, in media, puntuali 11 minuti e 42 secondi , i 16 noiosi si sono trascinati per 13 minuti e 12 secondi (perdendo così un valore statisticamente significativo di 1,5 minuti”.

Evitare le banalità

La conclusione di Ewers è che per ogni 70 secondi in cui un oratore continuava a parlare, le probabilità che il discorso fosse noioso raddoppiavano. Dal ricercatore arriva anche qualche consiglio per coloro che devono tenere discorsi:

“Per evitare la banalità, i relatori dovrebbero presentare i loro obiettivi nella fase iniziale e concentrarsi sulle informazioni pertinenti” rileva Ewers. “Dovrebbero evitare spiegazioni banali- conclude- ripetizioni, impantanarsi su minuzie irrilevanti e trasmettere conoscenze comuni come intuizioni nuove”.

Leggi anche:

Consigli per non essere noiosi

I nostri personali consigli per evitare di far sbadigliare l’interlocutore, sono:

Relativamente al modo di parlare:

  • impara a stare zitto: fai parlare anche gli altri;
  • quando parlano gli altri, ascoltali davvero, anziché aspettare il tuo momento per parlare;
  • non usare dieci parole per esprimere un concetto che ne richiede cinque;
  • osserva il linguaggio del corpo del tuo interlocutore: se si ingobbisce, incrocia le braccia o sembra distratto, è possibile che la conversazione lo stia annoiando ed a quel punto ti conviene cambiare discorso o parlare di meno;
  • fai domande al tuo interlocutore, in modo da stimolare la sua attenzione;
  • evita le solite domande che vengono usate per rompere il ghiaccio, che spesso si riferiscono ad argomenti noiosi, come “Che lavoro fai?”;
  • domanda qualcosa di più originale, come: “Che cosa ti appassiona?”;
  • domanda qualcosa che porti l’interlocutore a ricordare o immaginare momenti piacevoli, come:”Qual è stato il momento più bello della tua settimana?” oppure “La prossima vacanza quali posti vuoi visitare?”;
  • quando fai una domanda all’interlocutore, mostrati interessato (ma indifferente!) alla sua risposta ed usala per alimentare la discussione facendo ad esempio dei complimenti per la risposta, oppure facendo altre domande (evita però l’effetto “interrogatorio”) oppure dicendo la tua opinione;
  • esprimi un parere simile a quello dell’interlocutore “sintonizzandoti” sulle sue idee;
  • esprimi un parere diverso dall’interlocutore: essere d’accordo su tutto può essere bello per un po’, ma alla lunga può essere estremamente noioso ed impoverire la conversazione. Abbi solo l’accortezza di essere educato, altrimenti l’interlocutore non sarà annoiato ma lo farai innervosire;
  • rispetta l’opinione diversa dalla tua: non attaccare l’interlocutore, ma dimostragli che lo ascolti e che ti interessa quanto ha da dire;
  • dimostra carattere: non mostrarti sempre accondiscendente all’interlocutore dicendogli sempre “si, hai ragione”, bensì abbi il coraggio delle tue idee;
  • quando condividi un’opinione, assicurati di conoscere realmente le varie sfaccettature dell’argomento, altrimenti rischi di sembrare poco informato, specie se l’interlocutore è oggettivamente molto più esperto di te sull’argomento;
  • scegli interlocutori che ne sanno meno di te di un argomento: in tal modo è più difficile che si annoino (consiglio drastico ma efficace);
  • divertiti quando parli con gli altri: sorridere alla battuta dell’interlocutore è un attimo modo per coinvolgerlo;
  • usa il linguaggio non verbale: non stare fisso come una mummia mentre parli con qualcuno, bensì muovi il tuo corpo “sintonizzandolo” sui movimenti dell’interlocutore (evita però di gesticolare come un idiota). L’entusiasmo viene trasmesso agli altri soprattutto attraverso il linguaggio non verbale;
  • le persone noiose sono spesso inibite o hanno paura di fare qualcosa che possa sembrare folle: invece fai qualcosa per stupire l’interlocutore (evitando di compiere gesti oggettivamente idioti);
  • conosci il tuo interlocutore: se scopri che ha degli hobby o delle passioni in particolare, insisti su quegli argomenti (se li conosci a fondo, altrimenti rischi solo di inventarti cose su un argomento dove l’interlocutore è estremamente ferrato e risultare quindi noioso);
  • se hai capacità o talenti, sfoggiali. Non devi certo metterti al centro dell’attenzione, ma cerca il modo di mostrare quello che sai;
  • non preoccuparti troppo di quello che pensano gli altri. Se ti senti a tuo agio e ti comporti con naturalezza, è più difficile che tu appaia noioso;
  • la tua opinione non è sempre e comunque necessaria in ogni discussione;
  • la tua opinione non è sempre e comunque la migliore in ogni discussione.

Relativamente a gli argomenti di cui parlare:

  • apriti a nuovi hobby: parlare di come stai organizzando la tua band per andare a suonare in un locale è quasi certamente più interessante di parlare della tua routine in ufficio;
  • visita nuovi quartieri e ristoranti, non andare sempre negli stessi posti, Può essere utile per parlare ad esempio di un monumento che ti è piaciuto o di un piatto buonissimo;
  • leggi libri e articoli su argomenti diversi dal solito (politica, sport, arte, storia, economia…): più cultura possiedi e più è facile sfoderare l’argomento giusto al momento giusto (evitando però di essere “saccente” e presuntuoso);
  • ascolta diversi generi musicali: la musica è quasi sempre un ottimo argomento di conversazione;
  • viaggia tanto: altro argomento generalmente molto piacevole sono i viaggi fatti (e quelli che ti piacerebbero fare), anche perché sposta l’attenzione su momenti piacevoli (tuoi e dell’interlocutore), cioè le vacanze;
  • conosci gente nuova;
  • non improntare tutto il discorso su lamentele e negatività: le persone estrose e frizzanti hanno un atteggiamento ottimista;
  • parla delle cose che ami, non di quello che ti dà fastidio;
  • se parli delle tue passioni, sembrerai più naturale, interessante ed affascinante;
  • frequenta gente che ha i tuoi stessi interessi (è più facile che essi siano interessati a quello che dici): se sei un matematico è più facile essere interessante ad un ingegnere e non ad un calciatore… e viceversa.

Ultimo consiglio: non tutte le persone sono fatte per essere interessanti per tutti. Se qualcuno ti trova noioso, è possibile che un’altra persona ti trovi invece una persona interessante: non smettere di cercarla!

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Neurologia, psicologia e malattie della mente, Sessualità e storie d'amore e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.