Masturbazione compulsiva femminile: ecco perché è così facile che tu ne soffra

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE COMPULSIVA DONNA FEMMINILE SESSO SESSUALITA AUTOEROTISMO PC COMPUTER LAVORO CLITORIDE VAGINA SEX TOY DIPENDENZA PORNOGRAFIA PORNO ONLINE INTERNET DOPAMINA SITO.jpgNegli ultimi anni si è visto un incremento esponenziale rapidissimo tra i giovani di casi di dipendenza dalla pornografia online e di masturbazione compulsiva, non solo di quella maschile, ma anche di quella femminile. Questo incremento della masturbazione compulsiva femminile è andato di pari passo con i seguenti fattori principali:

  1. la possibilità per chiunque di accedere a reti internet sempre più veloci;
  2. l’aumento dei siti con streaming di video pornografici con contenuti sempre più estremi e diversificati;
  3. l’aumento di video pornografici appositamente creati per un pubblico femminile, sia eterosessuale che omosessuale;
  4. il fatto che i siti con video pornografici siano di fatto accessibili a tutti (anche ai non maggiorenni), in qualsiasi momento e luogo e lontano da occhi indiscreti;
  5. la diminuzione dei tabù relativi alla masturbazione, in particolare quella femminile;
  6. l’assenza – al contrario di quanto avviene negli uomini – del periodo refrattario post-orgasmico, che consente alla donna di masturbarsi e raggiungere l’orgasmo più volte in tempi ristretti;
  7. il fatto che sia possibile accedere a video di alta qualità gratuitamente ed in modo illimitato;
  8. il miglioramento della definizione e qualità dei video, sia dal punto di vista grafico e sonoro, che permette maggiore realismo e quindi aumenta il coinvolgimento da parte di chi lo osserva;
  9. la diffusione di video “POV” (point of view) al femminile, cioè quei video in cui la ripresa avviene secondo il punto di vista diretto dell’attrice femminile. Si tratta dunque di riprese che sono create come se si stesse guardando la scena dagli occhi della protagonista femminile, in prima persona, e ciò aumenta il coinvolgimento e l’immedesimazione della donna che guarda il video;
  10. la diffusione di video pornografici in lingua italiana, fatto che aumenta il coinvolgimento della spettatrice;
  11. la diversificazione dei video: i siti hanno varie sottosezioni che permettono facilmente alla donna di trovare quello che cerca e di attingere allo stile che più le interessa;
  12. la presenza, alla fine di ogni video, di link a video simili che ci portano a vedere sempre nuovi video in linea con i gusti di chi guarda, in un circolo vizioso che favorisce comportamenti ossessivo-compulsivi che solo l’orgasmo può interrompere;
  13. la presenza di app e programmi che su smartphone e pc che facilitano lo scaricamento di un gran numero di filmati pornografici;
  14. la possibilità di avere supporti di memoria di capienza sempre più elevata che permette di salvare sul proprio pc o tablet o smartphone, una quantità elevatissima di filmati pornografici ad alta definizione;
  15. la possibilità di avere internet illimitato sia sul pc di casa che sullo smartphone, che permette di aver accesso ad una quantità di materiale pornografico illimitato;
  16. la diffusione di apparecchi facilmente trasportabili (come smartphone e tablet) che permettono di fruire di video pornografici in qualsiasi luogo e momento, anche quelli in cui precedentemente era impossibile accedere alla pornografia (ad esempio sul lavoro o all’università);
  17. la diffusione di smartphone con schermi sempre più grandi e più definiti che consentono maggiore realismo e coinvolgimento da parte della spettatrice.

Questi fattori – che presi da soli sono innocui – in sinergia tra loro hanno permesso a chiunque, in barba ai controlli su chi è o non è realmente “maggiore di 18 anni”, di usufruire di una quantità sterminata di video pornografici sempre più estremi, coinvolgenti e diversificati in base ai gusti. Non solo. Qualunque donna attualmente può “cacciare” il proprio video preferito e vedere per ore e ore sterminate quantità di filmati a luci rosse direttamente sul proprio cellulare in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo: sul lavoro, a scuola, mentre si è nella sala d’attesa del dentista, perfino mentre si guida l’automobile. Questa cosa non era possibile fino a neanche dieci anni fa, quando, per fruire di un video pornografico sul web, si doveva essere di fronte ad un pc. Ciò ha trasformato il masturbatore compulsivo, non solo uomo ma anche donna, in una sorta di eroinomane che può avere una dose di droga assolutamente gratis, dove vuole, quando vuole e con la percezione che quello che si sta facendo è assolutamente naturale. L’unica vera differenza è che per un masturbatore la droga non è eroina, bensì dopamina, che non viene iniettata, bensì viene secreta dal corpo stesso in risposta all’eccitazione procurata dalla masturbazione. La masturbazione ossessiva è una vera e propria tossicodipendenza dalla dopamina, a tal proposito leggi anche: La masturbazione compulsiva non è un vizio: è una tossicodipendenza

I bambini con lo smartphone

Il dato più allarmante è però quello che riguarda i bambini, sia maschi che femmine. La tecnologia viene usata da soggetti sempre più giovani, ormai è relativamente normale vedere una bambina di 10 anni ad esempio che usa il suo smartphone o tablet con una facilità che noi – alla sua età – ci sognavamo. Questo permette ad individui giovanissimi, con una sfera sessuale ancora in fase di sviluppo, di poter accedere a dei siti colmi di video non adatti a loro, con tutte le implicazioni del caso: in base alle esperienze del nostro Staff, prevedo che il vero picco di pazienti con masturbazione compulsiva da porno online non corrisponderà alla mia generazione, bensì si verificherà con maschi e femmine nati dopo il 2000, che sono letteralmente cresciuti a contatto con video pornografici illimitati e la cultura del “la masturbazione fa bene alla salute”. E non è tutto. Dal momento che i video porno online diventano ogni anno sempre più numerosi e più coinvolgenti, e che le tecnologie per fruire di questi video diventano sempre più “innestate” nella nostra vita (immaginate un futuro di porno-realtà virtuale o di porno-ologrammi o ancora di androidi sessuali già ora in commercio), ogni generazione futura soffrirà sempre di più di dipendenza da pornografia e masturbazione compulsiva, a meno che questo circolo vizioso non venga spezzato diminuendo l’accessibilità alla pornografia online, cosa molto difficile visto che l’industria del porno guadagna miliardi da questa dipendenza e non ha nessuna intenzione di interromperla, un po’ come avviene per l’industria del tabacco, che avrebbe ben pochi vantaggi dalla diminuzione della tossicodipendenza da nicotina. Ciò mi da la certezza che le dipendenze da pornografia online e masturbazione compulsiva diventeranno, in pochi anni, tra le prime malattie psichiatriche per diffusione nel mondo occidentale, non solo tra gli uomini, ma anche tra le donne.

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