Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la Sindrome frontale

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PORNOGRAFIA MASTURBAZIONE SINDROME FRONTALE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene.jpgAl termine di questo articolo capirete che la massiccia presenza di pornografia su internet può danneggiare la nostra salute al pari di una sigaretta o dell’eroina. Vi anticipo che nessuno parla di ciò per il semplice fatto che il mercato della pornografia frutta miliardi di dollari a livello mondiale quindi c’è tutto l’interesse affinché se ne parli il meno possibile. Non voglio fare il solito complottista ma i fatti sono esattamente così.

In un articolo precedente ci siamo chiesti se la masturbazione faccia bene o faccia male alla salute, inoltre abbiamo visto come la masturbazione non sia un vizio, bensì una vera e propria tossicodipendenza, ed in un successivo articolo avevamo imparato il modo per capire se la propria masturbazione è “normale” o “compulsiva”. Vediamo oggi come potenzialmente la pornografia online e la masturbazione compulsiva, possono danneggiare in maniera irreversibile il tuo cervello. Lo chiarisce il dottor Norman Doidge – neurologo della Columbia University – nel proprio libro “Il cervello che modifica se stesso”. Da una ricerca condotta su uomini che guardano pornografia su internet, essi sembravano incredibilmente simili alle cavie che spingevano la levetta nelle scatole di Skinner. Il dottor Doidge sottolinea che «gli uomini cercavano incessantemente la loro dose successiva cliccando il mouse come i topini premevano la levetta». E prosegue ricordando che tutte le dipendenze causano «modificazioni cerebrali neuroplastiche definitive». Dipendenza dalla pornografia inclusa.

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Il ruolo della dopamina
Nel cambiamento plastico è coinvolta anche la dopamina. Quella stessa dopamina che ci stimola, è responsabile del consolidamento della connessione neuronale. La dopamina è un neurotrasmettitore rilasciato durante l’eccitazione sessuale. Ecco dove risiede il potere della pornografia nel creare dipendenza: per certi versi la dipendenza dal porno online è una tossicodipendenza e la sostanza che crea dipendenza è la dopamina. La natura sottostante alla dipendenza da pornografia è – chimicamente parlando – praticamente identica a quella di una dipendenza da eroina. Gli uomini al computer mentre guardano della pornografia sono lì per ricevere dose dopo dose di dopamina, come i topini premono la levetta. Benché non se ne rendano conto, sono coinvolti in un’attività che modificherà in modo definitivo il loro cervello.

Il dipendente è intossicato dalle erotossine
Recenti ricerche hanno dimostrato che le immagini ed i video pornografici osservati durante la masturbazione compulsiva, restano permanentemente “occultate” nel cervello favorendo il rilascio, nella circolazione sanguigna, di grandi quantità di mediatori chimici naturali di: ossitocina, serotonina, vasopressina, prolattina ed encefaline (anche dette oppioidi endogeni, cioè le endorfine proprie ad ogni persona) oltre ovviamente alla già citata dopamina. Chi guarda pornografia in modo ossessivo diventa letteralmente intossicato: ubriaco di un’overdose di molecole psicotrope. Queste sostanze in grado di alterare la mente sono note come erotossine. Questo effetto avvelenante della pornografia è stato mostrato recentemente in test di laboratorio con evidente modificazione della chimica cerebrale e della vera e propria struttura organica del cervello. Né più né meno come l’alcool consumato in grandi quantità per lunghi periodi di tempo danneggerà fegato e reni, una lunga dipendenza da tabacco danneggerà polmoni e sistema cardiovascolare, così alti carichi di immagini pornografiche e masturbazione compulsiva si ritiene portino ad un danno cerebrale biochimico ed organico.

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Sabotaggio del cervello
Il pornodipendente è come se sabotasse cronicamente il proprio cervello: un’immagine pornografica passa dall’occhio al cervello in 3/10 di secondo e il cervello ne viene modificato strutturalmente e ne crea un ricordo. Con ogni esperienza visiva (e nella dipendenza da porno online le esperienze visive nuove sono numerosissime) facciamo letteralmente modificare il nostro cervello  Il tossico pornomane si dimentica rapidamente di tutto e tutti in favore di una sempre più particolare stimolazione sessuale che sarà in grado di trovare solo in video pornografici sempre più estremi. Metterà a rischio la propria carriera, le amicizie, la famiglia. Indulgerà in quei comportamenti dovunque e comunque.

Il danno ai lobi frontali
La dipendenza dal porno, ci dice il neurochirurgo Donal L. Hilton Jr., produce danni cerebrali a lungo termine analoghi all’atrofia o comunque ad un danno ai lobi frontali, cioè quella parte del cervello importante per determinare i nostri comportamenti. Gli studiosi delle dipendenze indicano questa condizione con il termine di ‘ipofrontalità’ a causa della somiglianza con le condizioni di pazienti con danni ai lobi frontali del cervello quali quelli che si riscontrano in traumi. Tutte le dipendenze, oltre alle modificazioni biochimiche del cervello, producono modificazioni anatomiche patologiche che si manifestano con differenti tipi di malfunzionamenti cerebrali, indicati nel complesso come Sindrome frontale.

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Cos’è la Sindrome frontale?
E’ un insieme di sintomi legati ad un danno ai lobi frontali, che può essere descritto nel modo più semplice come un ‘danno al sistema frenante’ del cervello. I comportamenti tipici di chi soffre di Sindrome frontale sono:
1) Comportamento impulsivo con poca attenzione alle conseguenze;
2) inadeguato impiego di strategie di Problem Solving con tendenza alle perseverazioni nei propri errori;
3) eccessiva disinibizione;
4) instabilità affettiva;
5) comportamento compulsivo spesso fino alla perdita del controllo;
6) comportamento emotivamente labile, improvvisi ed imprevedibili cambiamenti di umore;
7) anosodiaforia: il soggetto ha scarsa consapevolezza di avere un deficit cognitivo
8) incapacità di astrazione e di pianificazione;
9) perseverazioni e mancanza di flessibilità nella formulazione e nell’uso di strategie cognitive;
10) incapacità di inibire risposte comportamentali ed emotive incongrue con l’ambiente e la situazione stimolo;
11) alterazione della personalità e del tono dell’umore con manifestazioni positive (stati maniacali) e/o negative (stati depressivi);
12) deficit di focalizzazione e mantenimento dell’attenzione volontaria, attenzione automatica intensificata;
13) comportamento d’uso e d’imitazione (ecoprassia, cioè ripetizione di gesti ed ecolalia, cioè ripetizione verbale);
14) deteriorata capacità di giudizio, che porta a decisioni disastrose.
Molti di questi comportamenti sono tipici fra i masturbatori cronici, segno che la masturbazione compulsiva e la dopamina hanno nel tempo creato un danno ai lobi frontali.

Un danno lento e, per questo, ancor più pericoloso
E’ interessante notare come queste caratteristiche appaiano all’improvviso in caso di traumi cerebrali ai lobi frontali (ad esempio incidenti automobilistici o sul lavoro), mentre invece appaiano nel masturbatore in maniera molto lenta e sfumata, col progredire della dipendenza dal porno online. La cosa avviene lentamente, per gradi, passo dopo doloroso passo. Semina un comportamento e ne nasce un ’abitudine, semina un’abitudine e ne nasce un carattere, semina un carattere ed avrai un destino. Il problema è tutto li: il danno cerebrale si manifesta in maniera così lenta ed impercettibile che né il masturbatore, né i suoi cari, si accorgono della presenza di un problema serio o di un vero cambiamento caratteriale, se non quando avviene qualcosa di irreparabile. L’evoluzione di questa malattia è quasi sempre invisibile all’esterno, visto che ovviamente occupa la parte segreta della vita di un uomo e, come un cancro, cresce e si diffonde, silenziosamente, con una inversione di tendenza spontanea quasi impossibile.

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Altri problemi legati alla Sindrome frontale: ridotta la capacità di amare
Un effetto collaterale frequente è che viene drasticamente ridotta la capacità di amare, la sessualità diventa in un certo senso ‘deumanizzata’. Molti sviluppano uno ‘stato dell’io estraneo’ – un lato oscuro – il cui nucleo centrale è una lussuria antisociale avulsa da valori. Nel tempo, il picco di eccitazione ottenuto con la masturbazione con stimoli porno diventa più importante delle relazioni della vita reale.

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.
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