Differenza tra dialisi, emodialisi e dialisi peritoneale

MEDICINA ONLINE RENI RENE URINA APPARATO URINARIO URETRA URETERE AZOTEMIA ALBUMINA SINDROME NEFRITICA NEFROSICA PROTEINURIA POLLACHIURIA UREMIA DISURIA CISTITE INFEZIONE POLICISTICO LABORATORIOQuando la funzionalità renale è compromessa in modo grave ed il rene non riesce ad espletare in modo adeguato i suoi numerosi compiti, si parla di “insufficienza renale” ed il paziente deve sottoporsi a dialisi, cioè un processo che consente di purificare il sangue mediante specifiche tecniche: l’emodialisi e la dialisi peritoneale.

Le principali metodiche sostitutive della funzione renale sono:

  • emodialisi (anche chiamata “dialisi extracorporea”): il sangue viene estratto dal paziente, filtrato con una membrana semipermeabile e reinfuso (circolazione extracorporea del sangue con apposito macchinario). Il paziente dovrà purtroppo recarsi più volte alla settimana in ospedale (o presso un centro specializzato) per sottoporsi al trattamento.
  • dialisi peritoneale: metodica che prevede l’immissione nella cavità peritoneale di un liquido di scambio e l’uso del peritoneo (sottile membrana che avvolge i visceri addominali) come membrana semipermeabile per eseguire i processi di filtraggio. Questo secondo tipo di trattamento può essere effettuato anche durante la notte, a domicilio, riducendo così notevolmente il disagio per il malato.
  • trapianto renale.

Quindi la differenza tra “dialisi”, “dialisi peritoneale” ed “emodialisi” consiste semplicemente nel fatto che “emodialisi” e “dialisi peritoneale” sono due tipi di dialisi.

L’emodialisi è attualmente la più diffusa tecnica sostitutiva delle funzioni renali e viene prevalentemente svolta presso ambulatori attrezzati (centri dialisi). Quella peritoneale se opportunamente praticata ha eguale efficienza. Essa tuttavia viene praticata al domicilio, cosa che è un pregio in quanto salvaguarda l’autonomia del paziente, ma richiede una assistenza da parte di un familiare o che il paziente sia autonomo ed abile a praticare il trattamento. Il costo delle due metodiche è analogo con una lieve prevalenza della emodialisi, i cui costi variano in ragione della metodica e quindi materiale utilizzato. Ognuno dei due gruppi comprende diverse metodiche. I più comuni sottotipi di emodialisi sono:

  • emodialisi standard (ED);
  • emofiltrazione in pre/post diluizione (HF);
  • acetate-Free Biofiltration (AFB);
  • paired Filtration Dialysis (PFD);
  • emodiafiltrazione (HDF);
  • emodiafiltrazione On Line (HDF on line);
  • emofiltrazione on line con reinfusione endogena(HFR).

Una metodica derivata dall’emodialisi che si usa più spesso nelle unità di terapia intensiva è la terapia sostitutiva continua (Continuous Artero Venous Haemofiltration o CAVH o Continuous Veno Venous Haemofiltration o CVVH). La terapia continua trova indicazione come terapia depurativa nelle forme di intossicazione acuta o di grave sovraccarico idrico, allo scopo di rimuovere dal sangue le sostanze tossiche circolanti facilitando così la detossificazione e nei casi di insufficienza renale acuta. In questi casi si ricorre a metodiche di trattamento specifiche, caratterizzate da (relative) bassa efficienza e lunga durata.

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