Cloro nel sangue: alto, basso, sintomi, carenza, alimenti

MEDICINA ONLINE LABORATORIO BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE FECI URINE GLICEMIA ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MNel nostro organismo sono presenti alcuni sali minerali, in quantità molto piccole e tuttavia necessarie al corretto funzionamento di molti meccanismi fisiologici. Tra questi sali minerali rivestono particolare importanza i macroelementi, cioè quei sali minerali il cui fabbisogno giornaliero supera i 100 mg: il calcio, il fosforo, il magnesio, il sodio, il potassio, il cloro e lo zolfo.
Il cloro si trova combinato soprattutto con sodio. Disciolto in acqua forma acido cloridrico, la sostanza che si trova nel succo gastrico e che è coinvolta nella digestione delle proteine. La concentrazione del cloro nel sangue, prende il nome di cloremia; variazioni della concentrazione del sodio ematico prendono il nome di:

  • ipercloremia: quando la concentrazione è più alta del normale;
  • ipocloremia: quando la concentrazione è più bassa del normale.

Le variazioni di cloremia nel siero sono in genere parallele a quelle della sodiemia. Un sovradosaggio cronico di cloro, poiché tende ad accompagnarsi ad un eccessivo introito di sodio, può favorire l’insorgenza dell’ipertensione.

Contenuto nell’organismo

In un organismo adulto il cloro corrisponde circa allo 0,15% del peso totale. Il cloro si trova soprattutto in forma ionica nei fluidi extracellulari.

Funzioni ed importanza del cloro

Il cloro è il principale anione inorganico del liquido extracellulare ed è estremamente importante per la regolazione ed il mantenimento dell’equilibrio idro-elettrolitico, dell’equilibrio acido-base e di una normale osmolarità. Il cloro è correlato al volume ematico e alla pressione del sangue. I succhi gastrici contengono una quantità abbondante di cloro, in particolare per la presenza di acido cloridrico, che gioca un ruolo essenziale nella digestione delle proteine e nella difesa dai batteri che sono introdotti con gli alimenti.

Valori normali e patologici

Il cloro nel sangue (cloremia) ha una concentrazione normale che è di:

  • 365 mg/dl
  • 98-107 mEq/l (unità convenzionali)
  • 98-107 mmol/L (unità SI)

Valori più bassi o più alti indicano rispettivamente ipocloremia o ipercloremia.

ATTENZIONE: i valori possono differire in base al laboratorio; controllate i valori di riferimento riportati sul referto.

Cause di ipercloremia

L’ipercloremia, cioè un livello eccessivamente alto di cloro, si può verificare in caso di:

  • insufficienza renale;
  • disidratazione marcata;
  • sindrome nefrosica;
  • intossicazione da salicilati;
  • intossicazione da cloruro di ammonio;
  • acidosi tubulare renale;
  • acidosi metabolica da diarrea (perdita di HCO3-);
  • abuso di alcool;
  • acidosi metabolica;
  • acidosi renale;
  • alcalosi respiratoria;
  • anemia;
  • diabete insipido;
  • eclampsia;
  • iperparatiroidismo;
  • iperventilazione;
  • mieloma multiplo;
  • scompenso cardiaco;
  • sindrome di Cushing.

Sintomi di eccesso di cloro

L’eccesso di cloro si manifesta con alcuni sintomi, tra cui:

  • malessere generale;
  • alterazione nella diuresi e nella pressione arteriosa;
  • vomito.

Cause di ipocloremia

L’ipocloremia, cioè un livello eccessivamente basso di cloro, si ha in caso di:

  • sudorazione abbondante (minatori, addetti a lavorazioni di fusione);
  • vomito e diarrea eccessiva e prolungata;
  • aspirazione gastrica;
  • abuso di lassativi;
  • ustioni estese;
  • stati allergici;
  • eccessivo trattamento con diuretici;
  • chetoacidosi diabetica;
  • alcalosi metabolica;
  • intossicazione da acqua;
  • infezione acuta e severa;
  • insufficienza cardiaca congestizia;
  • insufficienza renale;
  • insufficienza surrenalica;
  • acidosi diabetica;
  • alcalosi metabolica;
  • colite ulcerosa;
  • colpo di calore;
  • diaforesi;
  • enfisema;
  • ipocalcemia;
  • iposodiemia;
  • morbo di Addison;
  • stenosi pilorica.

Sintomi di carenza di cloro

La carenza di cloro si manifesta con alcuni sintomi, tra cui:

  • malessere generale;
  • apatia mentale;
  • alterazione nella diuresi e nella pressione arteriosa;
  • anoressia (mancanza di appetito);
  • contrazioni tetaniche dei muscoli degli arti.

Ipocloremia e crampi dei minatori

Nei soggetti in cui la cloremia si riduce di oltre il 15% rispetto ai valori di partenza, possono comparire delle contrazioni tetaniche della muscolatura degli arti. Questa sintomatologia, una tipica patologia occupazionale che caratterizza ogni attività lavorativa pesante e svolta in ambienti caldi, è conosciuta con il nome di crampo dei minatori. Una volta insorte queste contrazioni muscolari si risolvono semplicemente con l’ingestione di sale da cucina (NaCl). Un effetto profilattico sarebbe invece determinato dal raffreddamento della testa e dalla ingestione di sale aspartico.

Dieta

Il cloro è presente in molti alimenti e la maggior parte di noi probabilmente ne assume più del necessario, sotto forma di sale da tavola e di sale contenuto negli alimenti conservati. Il cloro inoltre si trova in molti vegetali, come:

  • alghe;
  • segale;
  • pomodori;
  • lattuga;
  • sedano;
  • olive.

Fabbisogno giornaliero di cloro

Il fabbisogno giornaliero quotidiano di cloro oscilla tra circa 0,6 e 2,3 grammi, in funzione di età ed eventuale gravidanza:

  • meno di 1 anno di età: 0.6 g al giorno
  • da 1 a 3 anni: 1.0 g al giorno
  • da 4 a 6 anni: 1.4 g al giorno
  • da 7 a 10 anni: 1.7 g al giorno
  • da 11 a 59 anni: 2.3 g al giorno
  • sopra i 60 anni: 1.9 g al giorno
  • in gravidanza e allattamento: 2.3 g al giorno

Terapia

La terapia di una iperfosforemia o di una ipofosforemia, dipende dalla causa a monte che l’ha determinata. In alcuni casi un paziente deficit di fosforo può trarre benefici da un’assunzione di cibi che ne contengono maggiormente o di integratori alimentari.

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