Malattia di Ménétrièr: cause, sintomi, diagnosi e terapie

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma STOMACO ANATOMIA FUNZIONI SINTESI DIGER Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneLa malattia di Ménétrièr è una rara gastropatia iperproliferativa precancerosa, caratterizzata da marcata iperplasia delle cellule della fovea della mucosa gastrica (mucosa gastrica ipertrofica attraverso cui si verifica un’ essudazione proteica), che esita nella formazione di ampie pliche gastriche, che si manifestano con dolore epigastrico, nausea, vomito, edema periferico e, più raramente, anoressia e perdita di peso. Tale patologia può colpire l’intero corpo o il fondo dello stomaco oppure aree più
localizzate, ma non l’antro.

Cause

L’eziologia non è attualmente del tutto chiarita; si ritiene che la malattia sia acquisita e sia implicato un aumento del segnale del fattore di crescita epidermica (EGFR) nella mucosa gastrica, con iperproduzione locale del fattore di crescita trasformante alfa (TGF-alfa).

Sintomi

I pazienti sono, generalmente, adulti e, spesso, presentano un edema dovuto a
ipoproteinemia. Altri segni possono includere nausea, vomito e dispepsia.

Diagnosi

La diagnosi può essere suggerita dall’esame radiologico con pasto baritato, che mostra pliche mucose giganti, oppure dall’esame endoscopico,  il quale rivela la presenza di plicature che restano evidenti anche dopo la distensione gassosa e di muco viscido. Le biopsie hanno valore diagnostico incerto.

Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale si pone con:

  • sindrome di Zollinger-Ellison;
  • gastropatia ipertrofica ipersecretiva;
  • gastrite linfocitaria ipertrofica;
  • neoplasia infiltrante;
  • polipi e sindromi da poliposi (sindrome da poliposi giovanile, la sindrome di Peutz-Jeghers, l’adenocarcinoma gastrico e la poliposi prossimale dello stomaco).

Terapia

Sebbene siano stati suggeriti il trattamento con steroidi e la terapia con anti- H2, è generalmente necessario l’intervento chirurgico per prevenire la grave
ipoproteinemia.

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