Darwin Awards: le morti più stupide ed assurde nel 2014/2016

MEDICINA ONLINE DARWIN AWARDS MORTI STUPIDE DEATH BINARI SELFIE TRAIN TRENOLa stupidità umana non ha limiti. La maggior parte delle volte essa porta solo a brutte figure, altre volte porta lividi e qualche risata dei presenti, ma alcune volte può portare anche alla morte… Ecco una lista con alcune delle morti più assurde del biennio 2014/16.

Doppio Darwin Award: sfida col treno
2 marzo 2014, Rotterdam, Olanda. Due uomini ubriachi sono in stazione insieme ad altri 300 tifosi, di ritorno dalla gara di campionato tra Feyenoord e Ajax. Probabilmente per effetto dell’alcol, trovano divertente sfidarsi ad una gara di coraggio: attendere alla minor distanza possibile dal treno l’arrivo dell’intercity delle 18.00. Il più coraggioso si stende tra i binari, mentre l’amico più coscienzioso decide di accovacciarsi sotto la banchina tenendo la testa il più vicino possibile a dove ritiene sarebbe passata la vettura. Purtroppo per loro, i calcoli di entrambi si dimostrano sbagliati, e i due muoiono investiti dal treno che passa di li a poco ad una velocità di circa 130 chilometri orari.

Doppio Darwin Award: sesso estremo sul balcone
Nella Knights Tower, un alto palazzo di appartamenti sulle rive del Tamigi, ci sono molte terrazze che spesso vengono usate per organizzare party dagli inquilini. In una calda notte di giugno durante una di queste feste una coppia decide di sfruttare la location per dedicarsi a un po’ di sano sesso estremo. Sotto gli occhi dei vicini, lui inizia a sollevarla in un bollente amplesso, appoggiandola sulla balaustra del balcone. Il gioco erotico però si fa sempre più frenetico, e i due finiscono col precipitare nudi dal quinto piano del palazzo.

Alta tensione
19 maggio 2014, Arizona. Aprendo un tunnel di servizio in un palazzo di Tucson, un gruppo di operai rinviene i resti mummificati di un uomo che impugna delle tronchesi. L’autopsia rivela che si tratta di un uomo deceduto da un paio di anni. Probabilmente si era introdotto nel passaggio di nascosto per tagliare i fili dell’alta tensione durante un tentativo di rapina, o per uno scherzo finito male, di cui nessuno si è mai accorto.

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La resurrezione
17 settembre 2014, Pakistan. Erano ormai cinque anni che un sufi compiva miracoli nella regione di Mubarakabad, quando a settembre di quest’anno ha deciso di fare il passo decisivo: resuscitare un morto. Ha quindi sparso la voce tra i suoi fedeli: serve un volontario giovane, sposato e con figli, così che abbia qualcosa che lo motivi a tornare dall’aldilà. L’idea viene annunciata di martedì, il giorno seguente un volontario si presenta dal sufi per essere ucciso e resuscitato, e giovedì il santone è dietro le sbarre per omicidio.

Selfie con l’elefante
24 aprile 2014, Kenya. Due uomini decidono di scattare dei selfie in compagnia di un elefante in una riserva naturale del Kenya. Durante le riprese, i due toccano più volte la faccia del pachiderma, fino a che, imbestialito, l’animale non decide di calpestarli a morte e nasconderne i cadaveri con delle frasche.

Pericoli dei motori fai da te
18 febbraio 2014. Regno Unito. Scott McKimmie, 39enne di Corby, è appena uscito dal pub locale e si appresta ad accendere la sua automobile. Essendo un appassionato di ingegneria, ha modificato però pesantemente la vettura, tanto che per metterla in moto deve collegare due cavi elettrici aprendo il cofano, mentre la macchina è accesa e in folle. Quella sera, però, McKimmie ha dimenticato di mettere il freno a mano e, quando l’uomo unisce i due cavi la macchina, il cui motore modificato lavora a moltissimi giri anche in folle, questa parte di colpo, investendolo e provocandogli 36 differenti ferite che risultano mortali.

Non date da mangiare alle tigri
23 settembre 2014, India. Dopo due tentativi infruttuosi, un diciannovenne indiano riesce finalmente a scavalcare il recinto di una gabbia dello zoo di Delhi, per incontrare da vicino una tigre bianca. L’animale non gradisce, e si avventa sul malcapitato, uccidendolo e trascinandolo in giro per la gabbia per due ore prima che il personale del parco riesca a calmarla e recuperare la salma. Per fortuna le autorità locali hanno riconosciuto che la tigre non ha fatto altro che agire da tigre, e l’animale non ha ricevuto alcun tipo di punizione.

Attenti alla cacca di maiale
17 luglio 2014, Polonia. Nella cittadina di Karczówka, 160 anime, un operaio sviene durante la pulizia di una cisterna piena di escrementi di maiale, a causa dei fumi tossici sprigionati dai rifiuti. Per cercare di salvarlo, altre sette persone si gettano nella cisterna, soccombendo una dopo l’altra alla puzza, e soffocando a loro volta. All’arrivo dei soccorsi solamente uno degli uomini è ancora in vita, gli altri sette sono morti, riducendo del 5% in un sol colpo la popolazione della piccola cittadina polacca.

Giochi pericolosi
25 maggio 2014, Georgia. Chance Werner, diciottene appena diplomato, decide di trascorrere la domenica pomeriggio insieme ai suoi amici presso il lago Allatoona. Durante la giornata, i ragazzi si dedicano ad un gioco estremamente popolare nella zona: lanciarsi dal molo a bordo di un carrello della spesa. Chance, però, vuole sperimentare una variante del gioco e decide di buttarsi in acqua legato al carrello. Verrà ripescato ore dopo sul fondo del lago, profondo circa nove metri, ancora legato al carrello. La giuria spiega di aver incluso questa tragica vicenda a scopo educativo.

Bodyboarding estremo
24 gennaio 2014, California. Zenk, americano di Mountain View, arriva sulla spieggia di Santa Cruz per godersi una giornata di mare. Armato di Bodyboard decide di affrontare le onde, ma sceglie una zona della baia normalmente disertata dai surfisti, a causa della vicinanza con le rocce frastagliate della scogliera. Allertati dai bagnanti, i bagnini provano a dissuaderlo, ma Zenk li allontana con un cenno e continua a nuotare sulla sua tavola. Questo fino a che le forti onde del pacifico non decidono di sbatterlo sulla scogliera, uccidendolo.

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Il morso del cobra che non ama il folk
Nell’aprile del 2016 ci ha lasciato Irma Bule, pop star indonesiana che aveva l’abitudine di eseguire le sue performance in compagnia di serpenti vivi. Durante un concerto a Karrawang (Java occidentale) è stata morsa da un velenosissimo cobra reale (di nome Rianti). Secondo testimoni oculari, la cantante folk ha rifiutato di assumere l’antidoto e ha continuato a esibirsi per 45 minuti, prima di stramazzare al suolo in preda a vomito e crisi simili a quelle epilettiche. È morta poco dopo in ospedale, a soli 29 anni. Alcuni giornali hanno ipotizzato che forse Irma non si era resa conto di aver subito un morso letale. Il veleno di un cobra reale è potenzialmente in grado di uccidere 20 persone.

Selfie e caduta nel Grand Canyon
Tra le cause delle morti più assurde, il selfie è un “classico”. Citiamo il decesso di CB. La donna, una 35enne di Orlando, Florida, è morta lo scorso 8 luglio nel tentativo di fare una selfie particolarmente suggestiva: è precipitata dall’Ooh Aah Point (nove evocativo) del Grand Canyon, facendo un volo di circa 120 metri (come un grattacielo di 40 piani). “È inciampata nei suoi stessi piedi ed è caduta all’indietro, nel burrone”, ha raccontato un’amica che era in vacanza con lei “sono stati i più folli due secondi di tutta la mia vita”. Per CB invece sono stati gli ultimi secondi.

Tutta colpa del materasso
Nomination al Darwin Award 2016 per SZG, ventenne americana del nord Virginia che il 23 settembre è cascata dal tetto di una Chevrolet mentre, macchina in movimento, tentava di tener fermo un materasso king-size malamente sistemato sulla parte superiore della vettura. Alla guida c’era una donna di 41 anni (senza patente) e le due stavano percorrendo, per un breve tratto, la Waverly Farm Drive di Haymarket, cittadina a una sessantina di chilometri da Washington. La ragazza, seduta sul materasso, è caduta schiantandosi sul marciapiede e trovando la morte. Tra l’altro, tutto questo è avvenuto intorno alle 6:40 del mattino.

La cintura esplosiva impaziente
Quando sei un kamikaze, sei già venuto a patti con l’idea di morire (probabilmente saltando in aria). Ma certamente non ti aspetti che possa succedere nel momento sbagliato, a causa di una cintura esplosiva che non fa il suo dovere. È quello che è successo a luglio in un campo di addestramento talebano in Afghanistan, nell’area di Khak-e-Afghan. Un terrorista stava preparando una cintura dinamitarda con intorno, in circolo, una decina di aspiranti suicidi. Qualcosa però deve essere andato storto, forse a causa di un difetto nella cintura o forse a causa di un errore del terrorista, la cintura è esplosa anzitempo, causando la morte di 25 persone, complessivamente. E’ deceduto anche un importante leader religioso, il mullah Hashim Khan, che probabilmente proprio non ne voleva sapere (ancora) di andare a incontrare Allah.

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Il tricheco permaloso
I trichechi di oltre una tonnellata sono un po’ permalosi. Lo ha scoperto un cinese, JL, un rispettabile uomo d’affari che lo scorso maggio ha tentato di farsi una selfie con un tricheco di una tonnellata e mezzo del parco naturale di Xixiakou. Il bestione, dopo numerose selfie e video fatti dall’uomo, lo ha afferrato da dietro e lo ha trascinato in una piscina vicina, facendolo morire annegato. Purtroppo, anche un guardiano dello zoo è affogato, nel tentativo di salvare JL. Un amico di J ha dichiarato che l’uomo era molto eccitato per l’incontro con il grande mammifero marino e aveva postato molte foto dell’evento, prima di annegare.

Un bagno troppo caldo
Il Parco nazionale di Yellowstone è una delle attrazioni naturali più famose degli Stati Uniti. Yellowstone è celebre soprattutto per la sua attività vulcanica, lo zolfo (la pietra gialla da cui il nome), i numerosi geyser (oltre 300) e le 10mila sorgenti calde a oltre 200 gradi di temperatura. Una di queste, in particolare, il 7 giugno di quest’anno ha fatto secco CNS, un 23enne dell’Oregon. Secondo la versione della sorella più piccola, che era in sua compagnia, C stava cercando una piscinetta naturale in cui magari immergersi e passare qualche momento di relax termale e ha tentato di controllare la temperatura del bacino del Norris Geyser. Durante questa operazione, e mentre la sorella riprendeva tutto con lo smartphone, C è scivolato nelle acque bollenti e acide del bacino, che è profondo circa 10 metri. Le autorità non sono riuscite a recuperare il suo corpo sul momento, a causa di avverse condizioni meteo, ma il giorno dopo hanno potuto constatare che il cadavere si era dissolto nelle acque bollenti (il Norris Geyser è una delle aree termali più calde di Yellowstone, con acque acide che gorgogliano). Restavano solo il suo portafoglio e le infradito mezze sciolte.

Alta marea e selfie
Una indiana di vent’anni, a gennaio 2016, è annegata nelle acque di fronte alla Bandstand Promenade di Bandra, Mumbai, mentre si stava facendo una selfie. La ragazza, con alcune amiche, aveva approfittato della bassa marea per andare a fare una suggestivo selfie su una roccia a circa 50 metri dalla costa. Mentre si scattavano entusiaste le foto, la marea è tornata improvvisamente a salire, ma le tre amiche erano troppo impegnate a mettersi in posa per accorgersene. Una di esse è stata risucchiata e trascinata in acqua, dove ha trovato la morte per annegamento.

Coccodrillo goloso
Non si trova ancora il corpo di una donna di 46 anni che a fine maggio è stata sbranata da un coccodrillo australiano dopo aver deciso di fare un bagno serale, con un’amica, nelle acque di una spiaggia del Nord del Queensland, Australia. Le donne si erano messe a fare una nuotatina in alto mare a Thornton Beach, nel Daintree National Park di Cairns, intorno alle 22.30. Quando una delle due è stata attaccata da un coccodrillo, l’altra è intervenuta tentando di trascinare l’amica in salvo, ma “il coccodrillo tirava più forte”. Secondo Warren Entsch, parlamentare del Nord Queensland, la tragedia era evitabile e imputabile alla stupidità umana. “Nuotavano in una zona in cui ci si muove solo in traghetto, con cartelli che avvisano che ci sono sanguinosi coccodrilli. Nelle vicinanze, inoltre, c’è una cala in cui gli operatori turistici organizzano tour per mostrare ai visitatori i coccodrilli. Contro la stupidità umana è impossibile legiferare”.

Io, te, una selfie e una pistola
Un 43enne di Concrete, Washington, si è accidentalmente sparato in faccia mentre si faceva un selfie. Secondo lo Skagit Valley Herald, l’uomo e la sua ragazza si stavano facendo una bella selfie romantico una domenica di inizio marzo e, naturalmente, la poesia del momento pretendeva la presenza di un’arma da fuoco nel quadretto. Secondo la polizia, la coppia si era scattata numerose foto con la pistola, quel giorno, e l’uomo aveva ripetutamente caricato e scaricato l’arma. Pare che un proiettile birichino sia rimasto nel caricatore una volta di troppo e, da lì, la fatal selfie.

Italiani in vacanza ed elefanti vendicatori
Lo Swara Camp del Kulalu Ranch, in Kenya, è un posto di lusso frequentato da gente che ama contemporaneamente la natura e il denaro. Lì, è possibile stare in contatto con animali che si vedono solo nei documentari stando comodamente sdraiati a bordo piscina sorseggiando cocktail. Alcuni animali, come glielefanti, vengono ad abbeverarsi lungo il fiume Galana, offrendo uno spettacolo ineguagliabile. Da guardare, però, a distanza di sicurezza. Non è consigliato avvicinarsi troppo, né tanto meno provocarli, come ha fatto un nostro connazionale di 66 anni lo scorso settembre. L’italiano FM ha pensato di scattare una serie di foto a un elefante, avvicinandosi progressivamente a lui e “provocandolo” (così almeno dicono le autorità locali). L’elefante non l’ha presa bene e lo ha attaccato, ferendolo gravemente. F è morto nel campo, prima che fosse elitrasportato in ospedale.

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