Calcio alto (ipercalcemia): cause, sintomi, correzione, valori, dieta

MEDICINA ONLINE MEDICO PAZIENTE ANAMNESI VISITA ESAME OBIETTIVO IDIOPATICO SINTOMI DOLORE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO AIUTO DOTTORE INFERMIERE PRESCRIZIONE FARMACO DIAGNOSICon ipercalcemia in medicina si intende l’aumento della calcemia, cioè eccesso di calcio nel sangue. Poiché l’equilibrio di tale sale minerale è estremamente importante per la fisiologia del nostro organismo, l’ipercalcemia – se grave e prolungata – è una condizione

potenzialmente grave.

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Funzioni

Il calcio è indispensabile per la regolazione della contrazione muscolare (compreso il muscolo cardiaco), la coagulazione sanguigna, la trasmissione degli impulsi nervosi, la regolazione della permeabilità cellulare e l’attività di numerosi enzimi.

Valori normali e patologici

I valori di riferimento della calcemia sono:

  • calcio totale sierico: 8,5 – 10,5 mg/dl
  • calcio ionizzato: 4,4 – 5,4 mg/dl

Le indicazioni per la valutazione della concentrazione plasmatica di calcio nel sangue sono:

  • esame della funzionalità delle paratiroidi;
  • esame dell’assorbimento intestinale.

Cause di ipercalcemia

Si riscontra ipercalcemia quando il valore si attesta o è superiore a 10,5 mg/dl. L’ipercalcemia si ha in caso di:

  • iperparatiroidismo;
  • tumori primitivi e secondari delle ossa;
  • mieloma;
  • eccessio di litio;
  • metastasi osteolitiche di tumori solidi;
  • neoplasie ematologiche come mieloma, leucemia e linfoma;
  • ipercalcemia umorale neoplastica;
  • linfoma di Burkitt;
  • ipervitaminosi D;
  • immobilizzazione prolungata;
  • intossicazione da vitamina A;
  • malattie granulomatose (sarcoidosi);
  • ipercalcemia idiopatica dell’infanzia;
  • sarcoidosi;
  • malattia di Paget;
  • immobilizzazione prolungata;
  • sindrome latte-alcali;
  • ipertiroidismo;
  • ipocorticosurrenalismo;
  • trattamento cronico con diuretici tiazidici.

Sintomi di eccesso di calcio

L’eccesso di calcio si manifesta con alcuni sintomi, tra cui:

  • miopatia;
  • pseudogotta;
  • stanchezza;
  • depressione;
  • letargia;
  • aumento della diuresi;
  • disidratazione;
  • calciuria (presenza di calcio nelle urine);
  • nausea;
  • vomito;
  • stipsi;
  • ipertensione arteriosa;
  • aumento attività reninica plasmatica;
  • osteopenia;
  • osteoporosi;
  • aumento del tono arteriolare;
  • diminuzione intervallo QT all’elettrocardiogramma;
  • ipertrofia ventricolare del cuore;
  • stato confusionale.

Terapie

Oltre ad idratare il paziente in prima istanza ci si avvale di diuretiuci (furosemide), bifosfonati e corticosteroidi. Altri presidi sono la calcitonina, la mitramicina, il nitrato di gallio, i fosfati, eventualmente la dialisi e se la causa è neoplastica della chemioterapia appropriata.

Dieta povera di calcio

In natura esistono numerosi alimenti largamente diffusi sulle nostre tavole, che hanno basse quantità di calcio, a tal proposito vi invitiamo a leggere questo articolo che contiene una lista di cibi dal più alto al più basso contenuto di calcio: Classifica dei cibi con maggior quantità di calcio esistenti

Fabbisogno giornaliero di calcio

Il fabbisogno giornaliero di calcio per gli adulti è di circa 800 mg; valori più elevati si hanno negli anziani (1000 mg), negli adolescenti e nelle donne in gravidanza o allattamento (1200 mg). Tali valori sono generalmente raggiungibili tramite una comune dieta bilanciata. Nel caso in cui il fabbisogno non sia raggiunto con la dieta, potrebbe essere necessario assumere una maggior quantità di cibi che contengono calcio o con appositi integratori alimentari.

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