Accomodazione: fisiologia, significato, disturbi, convergenza

MEDICINA ONLINE CRISTALLINO ACCOMODAZIONE MIOPIA IPERMETROPIA ASTIGMATISMO MIDRIASI MIOSI ANISOCORIA PUPILLA IRIDE RETINA VISTA OCCHIO OCCHI COSTRIZIONE LUCE FISSA DROGHE FARMACOLOGIA MORTE FISSA REAZIONE PUPILLARE.jpgCon “accomodazione” (anche chiamata “processo accomodativo”) in medicina si descrive il meccanismo autonomo dell’apparato visivo, permanentemente in funzione nell’occhio sano, attuato attraverso l’aumento della curvatura della superficie anteriore del cristallino tramite il muscolo ciliare, che permette di creare sulla retina immagini a fuoco di oggetti posti a distanza inferiore rispetto al punto remoto o infinito nella visione emmetrope.

  • In un occhio miope tale punto remoto è vicino, ad una distanza reale, per cui si fa un ridotto uso dell’accomodazione;
  • in un occhio ipermetrope il punto remoto si trova ad una distanza virtuale oltre l’infinito, per cui (se non si portano le lenti correttive).

Variazioni fisiologiche nel processo accomodativo

Si riscontrano differenti fenomeni di variazione fisiologica associati, nel processo di accomodazione:

  • aumento sensibile della curvatura di superficie della parte anteriore del cristallino, minima in quella posteriore;
  • avvicinamento della superficie anteriore del cristallino alla cornea, con conseguente diminuzione del volume della camera anteriore;
  • aumento dello spessore del cristallino e conseguente riduzione del diametro;
  • aumento della tensione dei muscoli ciliari;
  • spostamento inferiore del cristallino, legato probabilmente alla forza di gravità;
  • aumento del potere diottrico refrattivo;
  • generazione del processo di miosi, con riduzione del foro pupillare, definito riflesso sincinetico, poiché non stimolato direttamente dall’accomodazione ma associato ad esso.

Il ruolo fondamentale nella capacità di convergenza del cristallino risiede nella caratteristica del nucleo centrale di modificare la propria forma da ellittica a sferica, aumentando notevolmente il proprio potere diottrico.

Stimoli

Per stimolare l’accomodazione devono essere presenti almeno uno di questi tre fattori:

  • Sfuocamento dell’immagine a livello retinico
  • Aberrazione cromatica dell’occhio
  • Coscienza dell’avvicinamento dell’oggetto esaminato e relativo aumento della grandezza

La velocità di reazione a questi stimoli è stata calcolata da Campbell e Westheimer in 0,36 secondi, mentre l’intero processo di messa a fuoco richiederebbe 1 secondo, per gli studi di Tucker e Charman.

Per approfondire, leggi: Differenza tra miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia

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