Dipendenza da sesso riconosciuta come disordine mentale

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE OSSESSIVO COMPULSIVA DIPENDENZA INTERNET ONLINE VIDEO PORNO PORNOGRAFIA SESSO SEX ADDICTION FILMATI SESSUALITA TELEVISIONE PC COMPUTERL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito la dipendenza da sesso fra i disordini mentali: la novità arriva con l’aggiornamento dell’International Classification of Diseases (Icd11) che verrà presentato all’Assemblea Annuale dell’OMS nel maggio del 2019 ed entrerà in vigore nel 2022. La notizia è stata accolta con entusiasmo sulla stampa britannica da Valerie Voon del Royal College of Psychiatrists, convinta che solo in Gran Bretagna il 2-4% della popolazione soffra di dipendenza da sesso. L’inserimento di questa condizione nella nuova lista dell’OMS rappresenta “un passo avanti per i pazienti dal momento che consente loro di riconoscere che hanno un problema. Li toglie dall’ombra e permette loro di chiedere aiuto”. Ciò è doppiamente vero se si pensa a quanto il problema della sesso dipendenza sia, ancora oggi, un problema sottovalutato e taciuto, per vergogna e timore di essere giudicati.

La “sesso-dipendenza”, chiamata anche “ipersessualità” o “dipendenza sessuale” o ancora “sex addiction” è un disturbo comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessivo-compulsiva di avere rapporti sessuali o masturbarsi o comunque di pensare al sesso, ed ha quindi una dipendenza dall’attività sessuale analoga a quella che si può avere per un qualsiasi tipo di droga: ciò avviene a causa del rilascio di dopamina legato all’attività sessuale e che determina piacere nel soggetto. Il paziente è spinto all’attività sessuale proprio per avere la sua “dose” di dopamina, al pare di un tabagista, un alcolista o un eroinomane e ciò determina cronicamente una incapacità nel controllare impulsi sessuali intensi con comportamenti che, in alcuni casi, portano ad atti illegali. La mancata esecuzione dell’atto sessuale, porta malessere ed ansia al soggetto e ad altri sintomi legati all’astinenza. A nostro avviso, grazie all’enorme diffusione della pornografia online, tale patologia si è già enormemente diffusa e si diffonderà ancor più in modo epidemico nei prossimi anni, sia tra gli uomini che tra le donne.

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