La dieta antinfiammatoria ci aiuta a prevenire le malattie croniche

Spinach,tomato and  asparagus saladUna sana alimentazione è in grado di prevenire l’infiammazione silente e di proteggere salute e benessere nel tempo, prevenendo l’insorgenza di malattie croniche, oggi prima causa di morte nel mondo. È quanto emerso nel corso della terza edizione del convegno Science in Nutrition che si è tenuto qualche giorno fa a Milano Il convegno si è focalizzato sul tema dell’infiammazione silente che, non provocando dolore, non viene rilevata e curata ma progredisce fino a determinare malattie croniche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e respiratorie, artrite e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Maqui e polifenoli

Olio di pesce, olio extravergine di oliva, frutta e verdura ricche di polifenoli sono i cibi che aiutano a prevenire l’infiammazione silente. In particolare, proprio per assicurare il giusto apporto di polifenoli, è fondamentale l’assunzione di maqui, il frutto in assoluto più ricco di antocianine. È un piccolo mirtillo che cresce spontaneo nel sud del Cile, noto fin dall’antichità alla popolazione nativa, gli indiani Mapuche, che la utilizzavano come energizzante e come rimedio da applicare sulle ferite.

Basso indice glicemico

Le principali caratteristiche di una dieta antinfiammatoria sono un basso carico glicemico, un basso tenore di acidi grassi omega-6 e ricchezza di acido eicosapentaenoico (EPA), oltre a circa 150 grammi di carboidrati al giorno. La maggior parte dei carboidrati dovrebbero provenire da fonti a basso indice glicemico per ridurre l’insulina in maniera sostanziale. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto con il consumo di minimo 5 porzioni al giorno di verdure non amidacee e quantità limitate di frutta (per l’alto contenuto di fruttosio) con una rigorosa limitazione di carboidrati ad alto indice glicemico quali pane, pasta, riso e patate.

Equilibrio delle parti

A differenza delle diete ricche di proteine, che inducono la chetosi, o di carboidrati, che aumentano il tasso di insulina, una dieta antinfiammatoria si basa sull’equilibrio e sulla moderazione delle varie componenti alimentari a ogni pasto. L’altro componente fondamentale di una dieta antiinfiammatoria è l’integrazione con acidi grassi omega-3, presenti nell’olio di pesce. Gli Omega 3 sono tra le più note sostanze antiossidanti di origine animale, che aiutano a prevenire le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, anche grazie alla capacità di favorire la produzione nel cervello di BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor) che aiuta la produzione di neuroni e la loro connessione.

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