La velocità del tapis roulant è reale o falsata?

MEDICINA ONLINE TREADMILL RUNNER CARDIO CORRERE CORRIDORE CORSA APERTO TAPIS ROULANT MAGNETICO ELETTRICO MECCANICO DIFFERENZE DIETA DIMAGRIRE AEROBICA GRASSO CALORIE SALITA PESI CITTA SMOGA parità di velocità e pendenza, correre sul tapis roulant può risultare più faticoso al corridore venendo a mancare la spinta del corpo in avanti, poiché il movimento del tappeto porta indietro il piede proprio nel momento in cui l’avampiede dovrebbe spingere in avanti il corpo. Mancando la spinta in avanti si lavora di più coi quadricipiti e per evitare il contatto col nastro si tende a sollevare di più il piede, con maggior sforzo del muscolo tibiale anteriore. Correre su nastro è però, per altri aspetti, più facile: manca la resistenza dell’aria (fattore che affatica maggiormente il corridore outdoor) e, grazie all’elasticità del tappeto, si riduce l’impatto del corpo all’appoggio, con conseguente minor lavoro dell’apparato cardiorespiratorio a parità di velocità e pendenza.  Pur essendo, se il tapis roulant è di qualità, la velocità su nastro del tutto verosimile ed equiparabile alla stessa corsa “open”, il costo energetico della corsa effettuata sul treadmill, a parità di velocità e pendenza, è quindi lievemente minore rispetto alla corsa all’aperto. Per avere una sollecitazione sull’apparato cardiovascolare uguale a quella della corsa su strada, infatti, a parità di velocità si dovrebbe correre sul tapis roulant con una pendenza di circa l’1%. Inoltre la corsa su nastro simula nel modo più realistico la corsa all’aperto quando la velocità del tappeto è compresa tra 10,5 km/h e 18 km/h: a questa velocità e con l’inclinazione dell’1%, secondo vari studi, si riesce a simulare con elevata precisione il costo energetico reale della corsa open. Attenzione però: a causa dell’assenza dell’aria che investe il corpo del corridore indoor, il suo organismo a tale velocità e pendenza, pur avendo uguale dispendio energetico, tende a riscaldarsi maggiormente rispetto a quello del corridore all’aperto, a parità di temperatura dell’ambiente.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Malati di palestra e di fitness, Sport, attività fisica e medicina dello sport e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.