Differenza tra ipotiroidismo clinico e subclinico

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Con “ipotiroidismo” in medicina si indica una patologia causata dalla incapacità, congenita o acquisita, della tiroide di sintetizzare una adeguata quantità di ormoni tiroidei, che risultano diminuiti, dovuta varie patologie correlate al malfunzionamento della tiroide stessa (ipotiroidismo primario), dell’ipofisi (ipotiroidismo secondario, da scarsa secrezione di TSH) o dell’ipotalamo (ipotiroidismo terziario, da scarsa secrezione di TRH). Più raramente, può sussistere una resistenza all’azione dei suddetti ormoni a livello tissutale. L’ipotiroidismo può presentarsi sin dalla nascita (cretinismo) o comparire in età adulta, specie nelle donne ultracinquantenni. A seconda della capacità o meno di compensare l’ipofunzione tiroidea, con relativa assenza o presenza di sintomi, si distingue un ipotiroidismo “subclinico” da uno “clinico”.

Ipotiroidismo clinico

L’ipotiroidismo clinico è un disturbo della tiroide caratterizzato da valori degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) più bassi, associati spesso – almeno nelle fasi iniziali -ad un incremento del TSH (ormone tireostimolante, secreto dall’ipofisi). Alti livelli di TSH rappresentano il tentativo, da parte dell’ipofisi, di compensare la bassa efficienza della tiroide, tuttavia il “tentativo” risulta vano e gli ormoni tiroidei tendono comunque ad essere più bassi della norma, il che determina segni e sintomi dell’ipotiroidismo conclamato, che sono principalmente:

  • astenia (mancanza di forze);
  • facile affaticabilità;
  • intolleranza al freddo;
  • stitichezza;
  • depressione;
  • rallentamento di pensieri e movimenti;
  • dolori muscolari e debolezza;
  • crampi muscolari;
  • diminuzione del metabolismo basale che spesso porta il paziente non trattato, al sovrappeso o all’obesità anche in presenza di una dieta normocalorica.

Ipotiroidismo subclinico

L’ipotiroidismo subclinico è un disturbo della tiroide caratterizzato da valori degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) nella norma, associati ad un incremento del TSH (ormone tireostimolante, secreto dall’ipofisi). Tale condizione porta il paziente a possedere scarsi sintomi tipici dell’ipotiroidismo conclamato, in alcuni casi a non possederli affatto (ipotiroidismo asintomatico). La causa più frequente dell’ipotiroidismo subclinico è una malattia automimmunitaria che prende il nome di tiroidite di Hashimoto. Altre possibili cause sono l’asportazione della tiroide (sia totale che parziale) l’ipotiroidismo congenito e patologie che riguardano la ghiandola ipofisi.

Differenze

Il lettore dovrebbe aver quindi compreso che mentre nell’ipotiroidismo clinico gli alti livelli di TSH non riescono a compensare la scarsa funzionalità della tiroide (con bassi livelli di ormoni tiroidei e presenza di sintomi conclamati), invece nell’ipotiroidismo subclinico gli alti livelli di TSH riescono a compensare l’ipofunzione della tiroide, con livelli di ormoni tiroidei e sintomi scarsi o addirittura assenti.

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