Differenza tra ipotiroidismo, ipertiroidismo, eutiroidismo e distiroidismo

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L’ipertiroidismo è una patologia del sistema endocrino caratterizzata principalmente dall’eccesso di funzionalità della ghiandola tiroidea con aumento in circolo degli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e/o tiroxina (T4) e possibile tireotossicosi. La causa più comune di ipertiroidismo è la malattia di Flaiani-Basedow-Graves. L’imaging della tiroide e la misurazione dell’assorbimento del riadiotracciante da parte di essa, insieme ai dati di laboratorio derivanti da semplici analisi del sangue, permettono nella maggioranza dei casi di formulare una diagnosi di certezza e – di conseguenza – pianificare una efficace terapia per riportare il paziente all’eutiroidismo, cioè a tornare ad avere normali livelli di ormoni tiroidei. I sintomi più evidenti di ipertiroidismo sono:

  • rapida perdita di peso anche mangiando molto, da aumento del metabolismo basale;
  • magrezza;
  • iperattività;
  • irritabilità;
  • depressione;
  • poliuria;
  • sudorazione;
  • sensazione di calore;
  • facile affaticabilità;
  • astenia (stanchezza);
  • apatia;
  • pelle ingiallita;
  • palpitazioni.

La condizione opposta all’ipertiroidismo è l’ipotiroidismo. Per approfondire, leggi: Ipertiroidismo: cause, cura, valori diagnosi, sintomi iniziali, conseguenze

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è una patologia causata dalla mancata capacità della tiroide di sintetizzare una adeguata quantità di ormoni tiroidei. Più raramente, può sussistere una resistenza all’azione dei suddetti ormoni a livello tissutale. L’ipotiroidismo può presentarsi sin dalla nascita (cretinismo) o comparire in età adulta, specie nelle donne ultracinquantenni. Il paziente ipotiroideo può soffrire di ipotiroidismo primario (congenito o acquisito), secondario o terziario. I sintomi di ipotiroidismo sono per certi versi “opposti” a quelli dell’ipotiroidismo, con una diminuzione del metabolismo basale che spesso porta il paziente non trattato, al sovrappeso o all’obesità. Per approfondire: Ipotiroidismo: sintomi, diagnosi, cura farmacologica e consigli dietetici

Ipertiroidismo o l’ipotiroidismo: qual è la più grave?

Alcuni pazienti si chiedono se “sia peggio l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo”, tuttavia questa è una domanda letteralmente senza senso, dal momento che entrambe le patologie possono essere più o meno gravi in virtù di un numero elevato di fattori soggettivi, quindi non esiste una patologia a prescindere “peggiore” dell’altra.

Distiroidismo (ipotiroidismo e ipertiroidismo insieme)

Vi è una terza situazione nella quale convivono in proporzione variabile, i sintomi sia dell’ipotiroidismo sia quelli dell’ipertiroidismo, condizione probabilmente causata dallo squilibrio in senso reciprocamente opposto dei diversi tipi di ormoni tiroidei. Qualora si sospetti una patologia tiroidea, questa apparente incoerenza nei vari sintomi contrapposti può indurre in diagnosi errate, in tal caso si parla di “distiroidismo“.

Eutiroidismo

L’eurotiroidismo è una condizione nella quale la tiroide funziona in maniera normale, producendo gli ormoni in quantità corretta: quando un soggetto ipertiroideo o ipotiroideo – grazie ad una terapia – torna ad avere una quantità normale di ormoni tiroidei, prende appunto il nome di “eutiroideo“.

Ormoni tiroidei: valori normali

I valori normali degli ormoni tiroidei sono compresi nei seguenti intervalli:

Tiroxina (T4) totale (TT4) 60 – 150 nmoli/L
Tiroxina (T4) libera (fT4) 10 – 25 pmoli/L
Triiodotironina (T3) totale (TT3) 1,1 – 2,6 nmoli/L
Triiodotironina (T3) libera (fT3) 3,0 – 8,0 pmoli/L
Ormone tireo-stimolante (o tireotropina o ormone tireotropo, o TSH) 0.15 – 3,5 mU/L

ATTENZIONE: i valori normali ed alterati possono variare in funzione del laboratorio che ha eseguito la misurazione, dell’età del paziente e di una eventuale gravidanza. Possono inoltre essere usate unità di misura differenti da nmoli/L, come ad esempio mcg/dl e ng/dl).

Ormoni tiroidei: valori alterati

Alterazione degli ormoni tiroidei, indica:

  • ormone T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina): valori alti indicano un probabile ipertiroidismo, probabilmente causato da morbo di Basedow o da noduli tiroidei; valori bassi indicano un probabile ipotiroidismo;
  • FT3 e FT4: valori alti indicano un probabile ipertiroidismo; valori bassi indicano un probabile ipotiroidismo;
  • TSH (ormone tireotropo, o tireotropina o tireo-stimolante): valori bassi potrebbero essere correlati ad ipotiroidismo secondario (da deficit dell’ipofisi) o ad ipotiroidismo primario (da deficit della tiroide, con tentativo di compensazione da parte dell’ipofisi).

Per approfondire i vari tipi ed i valori relativi di vari ormoni relativi alla funzionalità tiroidea, vi consigliamo di leggere anche:

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