Legatura elastica delle emorroidi: anestesia, tempi, dieta, ripresa delle attività

MEDICINA ONLINE LEGATURA ELASTICA DELLE EMORROIDI.gifCon il termine “emorroidi” si identifica un gruppo di strutture vascolari appartenenti al canale anale che proteggono i muscoli dello sfintere anale durante il passaggio delle feci e giocano un ruolo molto importante nella continenza fecale; quando le emorroidi sono gonfie ed infiammate, diventano “patologiche” e causano una sindrome nota come malattia emorroidaria, spesso semplicemente chiamata “emorroidi“. Esistono diverse terapie per la malattia emorroidaria e le sue complicazioni:

  • terapie mediche:
    • trattamento igienico-sanitario,
    • farmaci per via orale,
    • farmaci per via parenterale,
    • antiemorroidari per uso topico,
  • trattamenti ambulatoriali strumentali:
    • terapia sclerosante,
    • legatura elastica,
    • crioterapia,
    • dilatazione anale e sfinterotomia,
    • evacuazione di ematoma anale,
    • escissione dei cavoccioli emorroidari ambulatoriale,
    • terapia sclerosante con coagulazione all’infrarosso,
    • diatermoterapia bipolare,
  • terapie chirurgiche.

In questo articolo ci occuperemo in particolare di fornire alcune informazioni generali sulla legatura elastica delle emorroidi.

Legatura elastica

La legatura elastica delle emorroidi (in inglese “rubber band ligation” o “hemorrhoid banding“) consiste nell’introduzione di un anello di gomma alla base del pacchetto emorroidario al di sopra della linea pettinea: in tal modo si induce uno strangolamento che determina necrosi (cioè “morte”) del tessuto emorroidario nello spazio di circa 4 giorni. Per chi si sottopone a questo tipo di tecnica, è importante sapere che:

  • la legatura delle emorroidi con elastici non richiede alcuna anestesia e consiste nell’applicare un anello di gomma alla base di ciascuna emorroide interna che viene poi eliminata entro 7-14 giorni;
  • per rimuovere tutte le emorroidi sono generalmente necessari due o tre trattamenti ad un mese di distanza l’uno dall’altro;
  • subito dopo l’intervento si possono riprendere le proprie attività senza particolari limitazioni, evitando solo un eccessivo affaticamento. La maggior parte dei pazienti non avverte alcun fastidio. Alcuni invece provano un senso di pienezza con frequente bisogno di vuotare l’intestino. Raramente si ha dolore intenso. In tal caso è bene fare 3 o 4 bidet caldi al giorno ed assumere antidotorifici (Aspirina, Cibalgina, Nisidina, Oradol, ecc.);
  • la dieta, dopo l’esecuzione dell’intervento, deve essere leggera e priva di alcool fino a completa guarigione, inoltre si dovrebbe non fumare;
  • l’intestino va tenuto libero, evitando la stitichezza con cibi ricchi di scorie (verdure, pane integrale, crusca, ecc.) e blandi lassativi (Ecamannan, Planten, Dicoplus, Normacol, ecc.);
  • un lieve sanguinamento è normale dopo il trattamento e pure a distanza di 7-14 giorni, quando le emorroidi vengono eliminate e si stacca l’elastico.

Per ulteriori chiarimenti è sempre importante rivolgersi al medico che esegue la legatura.

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Informazioni su dott. Emilio Alessio Loiacono

Medico Chirurgo - Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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