Ano: anatomia, funzioni e patologia in sintesi

MEDICINA ONLINE RETTO ANO SFINTERE ANALE SESSO INCONTINENZA FECALE FECI ALZHEIMER COLON INTESTINO IRRITABILE SPASMO CROHN MUSCOLI VOLONTARIO INVOLONTARIOL’ano o apertura anale è la porzione più distale del tubo digerente. Il termine “ano” deriva dal latino “anus”, che significa cerchio, orifizio.

Funzioni

L’ano è preposto al contenimento ed all’espulsione, al momento opportuno, di feci e gas.

Anatomia

È un canale di forma grossolanamente cilindrica, lungo circa 4 cm, con decorrenza dall’alto verso il basso e dall’avanti all’indietro, angolato rispetto al retto con un angolo di ampiezza di circa 90 gradi. È in rapporto anteriormente con l’uretra membranosa e bulbare nel maschio e con il terzo inferiore della vagina nella femmina, dai quali è separato dal muscolo trasverso del perineo. Lateralmente è in rapporto con le fosse ischio-rettali, da cui è separato dai due muscoli elevatori dell’ano. La configurazione interna mostra alcune linee chiamate una il solco intermuscolare (o linea bianca di Hilton) e l’altra linea ano-rettale (detta anche pettinata o linea dentata), che è costituita dalle papille anali, in rapporto verso l’alto con le colonne rettali (del Morgagni). All’interno di tali papille si apre per ognuna di loro una cripta anale, in numero variabile da 10 a 15, di rilevanza fondamentale per l’origine della patologia degli ascessi anali. La mucosa è costituita da epitelio ghiandolare nella porzione più prossimale, che a partire dalla linea dentata progressivamente, mediante epitelio di transizione, diviene epitelio piatto.

Muscolatura

La continenza è assicurata dall’apparato sfinteriale, costituito dal muscolo sfintere anale interno e dal muscolo sfintere anale esterno. Il primo è formato da fibre muscolari lisce, il secondo, più sviluppato nelle donne, da fibre muscolari striate disposte in tre strati: strato sottocutaneo, strato superficiale e strato profondo; tale muscolo, posto sotto il controllo motorio volontario, è innervato dalla branca perineale del IV nervo sacrale e dai nervi emorroidari inferiori. Altri muscoli interessati sono il muscolo elevatore dell’ano, che si suddivide in pubo-coccigeo, pubo-rettale e ileo-coccigeo e il muscolo corrugatore della cute dell’ano.

Vene e arterie dell’ano

La vascolarizzazione arteriosa è fornita dalle arterie emorroidarie inferiori, rami delle pudende. Il drenaggio venoso è assicurato dalle vene emorroidarie inferiori, tributarie, mediante le vene pudende interne, del sistema cavale. Peraltro è necessario ricordare la relazione anatomica tra le vene emorroidarie inferiori e le vene emorroidarie superiori, che assicurano il drenaggio venoso del retto: i due sistemi venosi comunicano grazie al plesso emorroidario. Per questi fondamentali rapporti vascolari è possibile che si verifichino ectasie delle vene emorroidarie inferiori (emorroidi esterne) nei casi di ipertensione portale. Il drenaggio linfatico avviene secondo tre principali direttrici: verso l’alto attraverso i linfatici lungo l’arteria emorroidaria superiore che si origina dall’arteria mesenterica inferiore; lateralmente attraverso i linfatici che decorrono a ridosso delle arterie ipogastriche; in basso, verso i linfonodi inguinali superficiali, attraverso i linfatici della cute del perineo.

Nervi

Il sistema simpatico e parasimpatico regola la funzione del canale anale, mentre per quanto riguarda la parte sensitiva è il sistema nervoso cerebrospinale ad occuparsene.

Sessualità umana

L’ano è ritenuto da molte culture una zona del corpo tabù, così come le pratiche sessuali a esso collegate, definite col termine di sesso anale. Tali pratiche possono essere considerate una fonte di piacere sessuale, in quanto l’ano può essere considerato una zona erogena, tenendo conto dell’importante innervazione sensitiva della regione.

Patologia umana

L’ano può essere interessato da varie patologie, condizioni, segni e sintomi, tra cui:

  • sindrome del pubo-rettale;
  • rettocele;
  • prolasso del retto;
  • emorroidi interne ed esterne;
  • ragadi;
  • ascesso anale;
  • proctite;
  • fistole;
  • condilomi acuminati;
  • tumori;
  • proctorragia (emissione di sangue dall’ano);
  • mucorrea (emissione di muco dall’ano);
  • dolore anale;
  • ragade anale;
  • ascesso e fistola anale;
  • prurito anale;
  • stipsi;
  • infezioni;
  • diarrea;
  • incontinenza fecale;
  • fecaloma;
  • traumi;
  • lesioni iatrogene (durante operazione chirurgica);
  • amputazione in seguito ad operazione chirurgica per rimuovere tumori.

La diagnosi di tali patologie e condizioni, viene effettuata tramite la visita proctologica, che, oltre all’esame obiettivo e l’anamnesi, può servirsi di varie indagini, tra cui:

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