Setticemia: contagio, cause, decorso, significato, durata, si guarisce?

MEDICINA ONLINE SISTEMA IMMUNITARIO IMMUNITA INNATA ASPECIFICA SPECIFICA ADATTATIVA PRIMARIA SECONDARIA DIFFERENZA LABORATORIO ANTICORPO AUTO ANTIGENE EPITOPO CARRIER APTENE LINFOCITI BCon “setticemia” in medicina ci si riferisce ad una infezione generalizzata dell’intero organismo, dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri o, meno frequentemente, di miceti (cioè funghi). Una setticemia grave e non trattata, può essere letale.

Cause

Nella maggioranza dei casi, l’infezione è determinata da batteri, come streptococchi, stafilococchi, pneumococchi e meningococchi e può essere contratta in seguito ad una grande varietà di eventi, come traumi ed interventi chirurgici.

Contagio

Il contagio può avvenire tramite le consuete modalità di trasmissione dei microrganismi, e cioè tramite l’ingestione di alimenti o bevande contaminate (orofecale), tramite secrezioni delle vie aeree o con penetrazione traumatica di materiale contaminato.

Sintomi

I sintomi di setticemia sono:

  • febbre alta;
  • malessere generale;
  • nausea;
  • vomito;
  • cefalea;
  • sudorazione;
  • facile affaticabilità;
  • astenia (mancanza di forza);
  • manifestazioni emorragiche.

Diagnosi

La diagnosi viene effettuata principalmente in base a:

  • anamnesi;
  • esame obiettivo;
  • diagnostica per immagini (RX, TAC, ecografia);
  • esami di laboratorio: emocromo, antibiogramma, analisi colturale, analisi di secrezioni respiratorie…

Rischi e complicanze

Da una setticemia lieve o comunque ben trattata, si guarisce; come già accennato, una setticemia grave e non trattata può invece determinare la morte del paziente. La complicanza più pericolosa della setticemia è l’evoluzione verso lo shock setticemico, condizione di insufficienza circolatoria acuta caratterizzata da:

  • febbre alta che non si abbassa;
  • ipotensione arteriosa marcata;
  • contrazione della diuresi;
  • stato confusionale;
  • insufficienza multi-organo;
  • dispnea (difficoltà respiratorie)
  • palpitazioni;
  • ipotermia;
  • tachicardia (aumento della frequenza cardiaca);
  • irrequietezza
  • brividi
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria);
  • leucocitosi o leucopenia
  • perdita di coscienza.

L’insufficienza epatica, unita all’insufficienza renale ed all’ipotensione grave, sono spesso letali. Lo shock setticemico è comune soprattutto con infezioni sostenute da organismi gram negativi, stafilococchi o meningococchi, soprattutto se colpiscono categorie a rischio come anziani e bambini, con una mortalità in questi casi che oscilla tra il 30 ed il 60%. Per approfondire, leggi anche: Shock settico e sepsi: sintomi, terapia, conseguenze, si può guarire

Altre possibili complicanze, sono:

  • Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS). Anche in questo caso, si tratta di una complicanza potenzialmente fatale per cui i polmoni non sono in grado di funzionare correttamente e che impedisce all’ossigeno di raggiungere sangue e polmoni;
  • endocardite;
  • broncopolmonite;
  • glomerulonefriti;
  • insufficienza renale;
  • ascessi.

Cure di setticemia e shock settico

  • Trattamento della malattia sottostante.
  • Antibioticoterapia a largo spettro: l’avvio è da farsi dopo prelievo ematico per emocoltura.
  • Apporto di liquidi (colloidi, cristalloidi) e, in casi selezionati, glucocorticoidi.
  • Normalizzazione della pressione, che spesso richiede l’utilizzo di amine vasoattive.
  • Correzione di un’eventuale acidosi metabolica.
  • Prevenzione delle complicanze e loro trattamento.

Per approfondire, leggi:

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