Favo in medicina: significato, cause, sintomi e cure

MEDICINA ONLINE BRUFOLO FURUNCOLO FAVO PUS EDEMA PURULENTO INFIAMMATORIO INFEZIONE BATTERIO CAUSE TERAPIA ANTIBIOTICI PELLE CUTE DOLORE DERMITE PIODERMITE ROSSORE.jpgCon favo in medicina si intende una infezione piogenica acuta riguardante la cute, caratterizzata dall’accumulo di più foruncoli contigui. Il foruncolo (chiamato anche “brufolo“, i due termini sono sinonimi) è una piodermite, cioè una dermatite (infezione del derma) causata da batteri piogeni, che coinvolge un follicolo pilifero ed il tessuto peri-follicolare circostante, contenente materiale purulento.

ATTENZIONE: Il termine “favo” può essere usato anche in biologia, ad indicare il raggruppamento di celle esagonali a base di cera d’api costruito dalle api nel loro nido per contenere le larve della covata e per immagazzinare miele e polline.

Cause

Alla base di un furuncolo e del favo, c’è una infezione da batterio piogeno. I piogeni sono batteri che provocano infiammazioni suppurative, cioè caratterizzate dalla produzione di pus, un essudato purulento ricco di granulociti. Esempi classici di piogeno, sono lo Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, lo Staphylococcus haemolyticus, lo Pseudomonas aeruginosa e la Nesseiria Gonorrhoeae. La causa più frequente dell’infezione che porta alla formazione di un favo è il batterio Staphylococcus aureus. L’infezione trae origine dalla colonizzazione batterica in seguito a contatto diretto con persone o con oggetti infetti: il microrganismo si introduce nei tessuti sottocutanei generalmente attraverso una lesione della pelle.

Sintomi

Fra i sintomi e i segni clinici possiamo includere:

  • cute sopraelevata e dolorante;
  • noduli sottocutanei la cui unione forma una placca,
  • dolore nelle zone vicine;
  • infiammazione;
  • pus;
  • febbre;
  • malessere generalizzato.

Pus

Il pus è un materiale viscoso di aspetto denso e cremoso, di colore variabile dal biancastro, al giallastro, fino al verdastro. La viscosità del pus è dovuta all’alto contenuto di DNA che deriva dal disfacimento dei granulociti. Il pus è formato da varie componenti, tra cui:

  • leucociti vivi, morti o morenti;
  • siero e plasma;
  • componenti dell’essudato infiammatorio come edema e fibrina;
  • batteri vivi, morti o morenti;
  • frammenti cellulari necrotici;
  • vari prodotti derivanti dal disfacimento dei tessuti, come acidi nucleici e lipidi.

I principali leucociti (globuli bianchi) coinvolti, sono i neutrofili, cioè cellule fagocitarie capaci di inglobare e digerire i batteri con cui vengono a contatto. Se il processo infiammatorio è cronico, si riscontrano anche notevoli quantità di linfociti. Per approfondire, leggi anche: Globuli bianchi (leucociti) alti, bassi, valori normali ed interpretazione

Terapie

Impacchi disinfettanti, antibiotici topici che contengono acido fusidico da utilizzare fino alla scomparsa dell’infezione, e antibiotici sistemici come la penicillina.

Per approfondire, leggi:

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