La sedia: la sigaretta del terzo millennio

SediaSedie, divani e poltrone sono la sigaretta del terzo millennio: la vita sedentaria che caratterizza la nostra epoca è infatti un nemico silenzioso che, al pari delle “bionde”, mette a rischio la nostra salute un giorno dopo l’altro. A lanciare l’ultimo allarme contro la pigrizia è stata Nilofer Merchant, affermata dirigente dell’hi-tech californiano, in un recente intervento alla TED conference di Long Beach.

I numeri della sedentarietà

Da brava business woman la Merchant ha presentato al pubblico una gran quantità di cifre: chi fa un lavoro d’ufficio in media sta seduto 9,3 ore al giorno, al quale vanno aggiunte 7,7 ore di sonno. In pratica passiamo immobili o quasi il 71% delle nostre giornate. Questo stile di vita contribuisce ad aumentare del 10% il rischio di sviluppare il cancro al colon o al seno, del 6% il rischio di malattie cardiovascolari e del 7% il rischio di diabete di tipo II.
I dati sono confermati da uno studio condotto nel 2008 dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston e pubblicato su Lancet: secondo l’epidemiologa I-Min Lee su 60 milioni di decessi che avvengono ogni anno nel mondo, ben 5,3 sono causati dalla mancanza di movimento e 5,1 dal fumo.

Eppur non si muove

Secondo lo studio il 30% della popolazione mondiale risulterebbe totalmente sedentaria, con meno di 20 minuti di moto al giorno. A guidare la classifica dei pigroni ci sono gli Stati Uniti con il 43% della popolazione, seguiti dai russi, 30% e dagli europei con il 25%.
“Passare gran parte della vita seduti è così normale che non ci si pone più nemmeno il problema, e dato che lo fanno tutti, molto spesso ci adeguiamo anche noi. In questo senso, lo stare seduti è diventato la sigaretta della nostra generazione” spiega Merchant.
L’appello della manager non sembra per fortuna destinato a cadere nel vuoto: negli Stati Uniti, ma anche in Italia, molte aziende stanno ristrutturando gli spazi dedicati agli uffici con postazioni di lavoro di nuova concezione, dove sia possibile anche lavorare in piedi.

Cammina e lavora.

Già ma… e le riunioni? Spesso lunghe, a volte improduttive, ma sempre seduti attorno a un tavolo? Beh, potrebbero essere sostituite da brevi meeting in sale senza sedie o da passeggiate di lavoro nel parco più vicino. Si tratta di un’abitudine molto diffusa tra i grandi manager della Silicon Valley: ne era un convinto sostenitore Steve Jobs e oggi continuano a praticarla il fondatore di Facebook Mark Zuckberg e il cofondatore di Twitter Jack Dorsey.

Ma quanto moto occorre fare per tenersi in buona salute?

Non serve sfiancarsi in palestra: bastano 150 minuti a settimana, in pratica venti minuti di passeggiata al giorno o un bel giro in bicicletta (ancora meglio se ne fate trenta, di minuti!).

Dott. Emilio Alessio Loiacono

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