Cos’è è il sonno, a che serve e perché è così importante dormire?

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Cosa accade mentre dormiamo?

Durante il sonno i processi della vita vegetativa restano attivi, altrimenti moriremmo dormendo: mentre dormiamo continuiamo infatti a respirare, il cuore continua a battere, la circolazione sanguigna continua e la produzione di ormoni non cessa, anche se molti di questi processi tendono a rallentare anche di molto, ad esempio la frequenza cardiaca e respiratoria tendono a diminuire. Anche la percezione del mondo esterno non è del tutto assente: una persona può essere infatti svegliata da uno stimolo sonoro o tattile o addirittura da una luce intensa nonostante le palpebre superiori dell’occhio siano abbassate. Inoltre occasionalmente si può verificare un’attività muscolare legata ai sogni, ad esempio se si sogna di salire una rapa di scale, le gambe possono muoversi ritmicamente. In alcuni casi si verificano movimenti muscolari organizzati ma inconsci, con l’obiettivo ad esempio di cambiare posizione nel letto dal fianco destro a quello sinistro.

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A che serve il sonno?

Il sonno è un meccanismo naturale, comune a tutti i mammiferi tra cui l’uomo. Anni fa il sonno era considerato un processo necessario per il riposo dell’intero cervello, oggi sappiamo invece che alcune regioni cerebrali sono addirittura più attive quando si dorme rispetto allo stato di veglia. Molte teorie sono state avanzate per spiegare il ruolo fisiologico del sonno, anche se la scienza non ha ancora trovato una risposta certa alla sua funzione. Alcuni ritengono che il sonno serva per permettere all’organismo di recuperare le energie spese nelle attività diurne, altri che il riposo notturno serva per facilitare l’immagazzinamento delle informazioni utili acquisite durante la veglia, aiutando a consolidare le esperienze vissute. Il sonno sembra implicato nei meccanismi di difesa immunitaria: alcuni animali, privati del riposo per un lunghi periodi, si sono rivelati più facilmente suscettibili alle infezioni.

Cosa succede al corpo umano in una veglia forzata?

Dal punto di vista fisico, il non dormire per lunghi periodi colpisce non solo il sistema nervoso, ma l’intero organismo, potendo determinare:

  • aumento della pressione sanguigna
  • aumento del rischio di infarto del miocardio e di ictus cerebrale;
  • alterazioni ormonali e innalzamento dei livelli di cortisolo (ormone dello stress);
  • incapacità di metabolizzare il glucosio creando nella persona “voglia di carboidrati” che la spinge a mangiare troppo preferendo cibi calorici e poco salutari (rischio di obesità, diabete, cancro e malattie cardiocircolatorie);
  • abbassamento delle difese immunitarie con maggior rischio di infezioni;
  • abbassamento della temperatura corporea (ipotermia);
  • possibile perdita di memoria.

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