Ora solare: cosa cambia nel nostro corpo (e nel nostro portafoglio)

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica e Plastica Cavitazione Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaPsicologia Insonnia Dormire Dimagrire Ora SolareCome tutti sanno, o dovrebbero sapere, questa notte sposteremo di un’ora indietro le lancette dell’orologio. Alle 3 in punto dovremo fare un balzo indietro all’orologio di 60 minuti rimettendolo alle 2, ritornando all’ora solare dopo 120 giorni di ora legale. Secondo quanto rilevato da Terna in sei mesi, grazie all’ora quotidiana di luce in più che ha posticipato l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kWh (in calo rispetto ai 613 kWh risparmiati nel 2012), un valore pari al consumo medio di 210mila famiglie. I maggiori risparmi di energia elettrica sono stati registrati, come facilmente prevedibile, nei mesi di aprile ed ottobre, quando le giornate sono più corte in termini di luce naturale. L’ora legale ha consentito infatti di ritardare l’utilizzo di luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Il lunedì con meno infarti dell’anno

Effetti possono essere riscontrati anche sulla salute e sui meccanismi di funzionamento del cuore. I medici, da domani riuniti per il 114esimo Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna, ricordano – ed il sottoscritto conferma ampiamente – che c’è una relazione molto stretta tra la qualità e la quantità delle ore dormite e la salute. Il prossimo lunedì sarà dunque il lunedì con meno infarti dell’anno. Tra noi medici gira infatti la “leggenda” sul lunedì che è il giorno nero per gli infarti, che hanno la massima incidenza perché si sommano tre fattori, il dormire meno, il dormire peggio, ossia in orari non consoni rispetto a quanto richiesto dal naturale orologio biologico, e lo stress dell’inizio settimana. Il 28 ottobre prossimo farà però eccezione, con un calo del 10% rispetto a un normale giorno della settimana. «Molto probabilmente – spiega Gino Roberto Corazza, presidente della Simi – l’effetto protettivo è dovuto all’assenza del primo e forse più importante dei tre fattori scatenanti, la deprivazione di sonno. Il vantaggio non è evidente negli anziani, probabilmente perché in questi ultimi la quantità di sonno è più costante».

Diabete ed obesità

La riduzione del rischio cardiaco connessa al ritorno dell’ora solare conferma, inoltre, il potere protettivo che il dormire ha su diverse patologie. E’ noto, ad esempio, rilevano ancora i medici del Simi, che un sonno insufficiente o di scarsa qualità è correlato ad alterazioni del sistema infiammatorio e di quello immunitario, a un maggior rischio di diabete e obesità, e soprattutto allo sviluppo di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. In chi dorme poco o male il rischio cardiovascolare aumenta del 48%, quello di ictus del 15%, ha sostiene Nicola Montano, professore associato di Medicina interna all’Università di Milano.

Effetti sul metabolismo

Ricorda l’importanza della qualità del sonno anche Astro Italia, prima azienda italiana a produrre materassi su misura e centro di ricerca per la salute e il riposo. Dormire male può essere dannoso, spiega Luigi Innocenti, uno degli esperti. «Il nostro corpo – afferma – è una macchina pensata per rimanere sempre in attività. All’interno delle cellule, in corpuscoli chiamati mitocondri, produce costantemente energia; quando di notte ci fermiamo, diventa più vulnerabile agli attacchi di virus e batteri, aumentando i problemi accusati durante il giorno». Il corpo umano non è dunque pensato per prendersi delle pause, ma per restare in continuo movimento: il cervello, tuttavia, ha bisogno periodicamente di un reset, senza il quale possono verificarsi gravi stati di malattia e di cattiva salute. «Capita spesso – spiega ancora Innocenti di Astro Italia – che i bambini si ammalino nottetempo, o che la febbre si alzi mentre sono a letto. Succede anche da adulti: si va a letto con un leggero dolore muscolare o una piccola infiammazione e ci si sveglia con il muscolo completamente bloccato». Quando il corpo è obbligato a prendersi una pausa secerne una sostanza chiamata serotonina che, in estrema sintesi, rallenta tutte le funzioni metaboliche, ma riduce anche le difese del nostro corpo verso il mondo esterno.

Tanti vantaggi: perché non abolire l’ora legale?

Una proposta specifica per risolvere i disagi tecnici, economici e legati al benessere causati dallo spostamento delle lancette viene fornita dal Codacons. In un comunicato l’associazione dei consumatori fa sapere di ritenere necessario l’eliminazione dell’ora legale facendo valere tutto l’anno quella legale sostenendo che lo sfasamento di un’ora determinerà disturbi del sonno in un bambino su due (perché risintonizzare i ritmi biologici determina un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti) e ricordando che, in base ad una ricerca effettuata proprio dal Codacons nel 2008, l’iniziativa sarebbe condivisa dall’80% degli italiani. «In tal modo – dichiara nella nota il segretario nazionale Francesco Tanasi sostenendo la proposta di eliminare l’ora solare – si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire però il costo economico e il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie, ecc. Inoltre nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio».

PS Come deciso dal Parlamento europeo, l’ora solare resterà in vigore fino al 29 marzo 2020, poi, nel corso dell’anno successivo, non ci sarà più alternanza dei due orari e ogni Stato membro dell’Unione Europea (tra cui l’Italia) deciderà se mantenere tutto l’anno l’ora solare o quella legale.

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