Differenza tra specifico ed aspecifico in medicina con esempi

MEDICINA ONLINE ANAMNESI MEDICO STUDIO ESAME OBIETTIVO VISITA ADDOME SEMEIOTICA ADDOME TORACE TUMORE CANCRO SENO MAMMELLA TERAPIE PALPAZIONE DOLORE DONNA acupunctureIn medicina “aspecifico” si usa in vari ambiti, sempre comunque riferito a qualcosa di “non caratteristico” o “non tipico”. Ad esempio un segno o sintomo è “aspecifico” quando può essere determinato da un così grande numero di patologie da non caratterizzarne nessuna in particolare. Ad esempio se il paziente riferisce “mal di testa” o “mal di pancia” il medico considera tali sintomi come aspecifici perché riferibili a moltissime patologie diverse quindi ha bisogno di continuare l’iter diagnostico con un esame obiettivo, una anamnesi ed altri esami (ad esempio una radiografia, una risonanza magnetica, un elettrocardiogramma e/o esami del sangue). Al contrario, quando il paziente riferisce ad esempio un dolore improvviso ed acutissimo alla testa, simile ad un “colpo di pugnale”, ciò è un sintomo abbastanza specifico di una improvvisa emorragia cerebrale. Oppure se il paziente riferisce un dolore al torace a livello dello sterno, che si irradia al braccio sinistro, ciò è un sintomo abbastanza specifico di infarto del miocardio. Anche se non è una regola fissa, solitamente più il dolore è circoscritto e caratteristico, più è specifico di una data patologia. Ad esempio un dolore che si ripresenta ciclicamente ed è localizzato nell’ipocondrio destro, è tipico di una colica biliare e manifesta il tentativo dell’organismo di “forzare” il blocco rappresentato da un calcolo. Ovviamente ciò non significa che basta esso per poter fare una diagnosi, tuttavia un insieme di sintomi abbastanza specifici indirizza il medico più rapidamente verso una diagnosi corretta o almeno verso una serie di esami specifici per poter fare una diagnosi. Al contrario, dei sintomi aspecifici, costringono il medico – anche il più esperto – ad effettuare una serie di esami per restringere il più possibile le probabili patologie (diagnosi differenziale). Un sintomo aspecifico può “acquistare” specificità quando si presenta assieme ad altri sintomi, segni o reperti.

Anche alcuni valori ematici possono essere aspecifici. Ad esempio Un aumento della VES (Velocità di eritrosedimentazione) in assenza di sintomi o altre alterazioni ematiche è generalmente considerato aspecifico, ma può acquistare specificità con l’aumento di altri parametri, ad esempio se associato ad un aumento dei globuli bianchi. Tra i markers tumorali, il cui lieve aumento da solo è considerato generalmente aspecifico nel paziente asintomatico, l’unico dotato di una più elevata specificità è il PSA, ma anche quest’ultimo può essere considerato aspecifico ad esempio in un paziente giovane che non presenti alcun tipo di patologia prostatica.

Il discorso cambia quando siamo in presenza di “segni” medici, dal momento che – essendo reperti oggettivi (al contrario dei “sintomi” che sono riferiti dal paziente in modo soggettivo), tendono ad essere ben più specifici dei sintomi. Ad esempio il segno di Blumberg positivo indica molto probabilmente una peritonite, un punto di McBurney positivo indica una probabile appendicite acuta, i segni meningei positivi indicano meningite o meningismo. Come il lettore può immaginare tali segni sono ben più specifici di un semplice “ho mal di pancia” o “ho mal di testa” e aiutano enormemente il medico nella diagnosi differenziale, permettendo di scovare repentinamente la patologia e di intervenire in modo estremamente rapido. Se siete studenti di medicina ricordate sempre quello che vi dico ora: una ottima base di semeiotica può non solo aiutarvi a fare diagnosi, ma anche evita al paziente di sottoporsi ad una lunga sequela di esami (magari anche invasivi, costosi per il SSN ed a volte inutili) e – se la sua patologia è grave – permette letteralmente di salvargli la vita.

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