Prelievo di sangue venoso: come si fa, linee guida, complicanze

MEDICINA ONLINE BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MEDITERRANEA EMOGLOBINAIl prelievo ematico venoso consiste nell’acquisizione di un campione di sangue venoso al fine di indagare lo stato di salute del paziente e può essere effettuato solo dal medico o dall’infermiere. Per eseguirlo segui ogni passo descritto in questo articolo.

1) Prendi tutte le precauzioni a favore del paziente

Prendi nota delle indicazioni riportate sulla cartella clinica o sul grafico appesi sulla sponda del letto del paziente. Rispetta le restrizioni di isolamento e assicurati che il paziente abbia digiunato per il giusto periodo di tempo, se l’esame del sangue lo richiede. Scopri se ha un deficit della coagulazione o se è in regime terapeutico con anticoagulanti.

2) Presentati al tuo paziente

Spiega al paziente con parole adatte al suo livello di comprensione le fasi e l’utilità della manovra che si sta per eseguire affinché egli comprenda pienamente ciò che verrà effettuato ed aumenti la sua collaborazione. Scopri se soffre di belonefobia (paura degli aghi). Spiegagli le complicazioni che potrebbero verificarsi in base alla condizione clinica del singolo paziente. Ricordati di garantire la privacy del paziente.

3) Controlla i dati del paziente

Verifica che la prescrizione sia stampata con il nome del paziente, il numero di cartella clinica e la data di nascita. Assicurati che la prescrizione e le etichette corrispondano esattamente all’identità del paziente. Conferma l’identità del paziente dal braccialetto o chiedigli direttamente il nome e la data di nascita. Devi conoscere con esattezza quali tipi di esami sono stati prescritti dal medico e le relative condizioni particolari associate alla scelta del momento per l’esecuzione del prelievo (ad es. al mattino, a digiuno, pre o post assunzione farmaci) e al trattamento del campione (ad es. provette eparinizzate, ghiaccio).
Controlla l’eventuale presenza di allergie del paziente (è possibile che sia allergico alle sostanze contenute nel disinfettante e/o nei guanti e/o laccio emostatico e/o cerotto adesivo).

4) Prepara gli strumenti

Dovresti avere di fronte a te: provette per raccogliere il sangue, laccio emostatico, batuffoli di cotone, nastro adesivo per fasciature o garza e salviette alcoliche. Assicurati che le provette di sangue e le bottiglie di emocoltura non siano scadute. Cose che ti serviranno:

  • Sedia con braccioli o letto con cuscino per sostenere il braccio del paziente;
  • Acqua e sapone o disinfettante per le mani;
  • Guanti sanitari;
  • Prescrizione ed etichette;
  • Provette per la raccolta del sangue;
  • Aghi sterili;
  • Supporti per aghi e tubi vuoti;
  • Laccio emostatico;
  • Batuffolo con alcool;
  • Garza pulita;
  • Salviette disinfettanti;
  • Contenitore dei rifiuti;
  • Nastro adesivo;
  • Contenitori per i rifiuti a rischio biologico.

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5) Lavati e disinfettati le mani. Indossa i guanti sanitari

Inoltre l’utilizzo dello schermo facciale è raccomandato nei casi in cui ci sia il rischio di schizzi di liquidi biologici.

6) Scegli l’ago appropriato

Il tipo di ago che scegli dipende dall’età del paziente, dalle caratteristiche fisiche e dalla quantità di sangue che devi prelevare.

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7) Sistema il paziente

Fai accomodare il paziente su una sedia. La sedia deve avere un bracciolo per sostenere il suo braccio, ma non dovrebbe avere le ruote. Assicurati che il braccio non sia piegato. Se il paziente è coricato, metti un cuscino sotto il braccio per un ulteriore sostegno.

8) Trova una vena adatta

Per prima cosa decidi da quale braccio farai il prelievo o lascia che sia il paziente a decidere. Per scegliere il sito adatto alla puntura venosa devi evitare possibilmente vene già danneggiate, la presenza di shunt arterovenoso e zone infette e/o in prossimità di infusioni per evitare l’alterazione del campione. Successivamente lega un laccio emostatico intorno al braccio del paziente a circa 7,5-10 cm sopra il sito della puntura. Chiedi al paziente di stringere il pugno. Traccia le vene del paziente con il dito indice. Tocca la vena con l’indice per favorire la dilatazione.

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9) Disinfetta l’area

Disinfetta l’area che stai per forare con un batuffolo imbevuto di alcool. Fai un movimento circolare ed evita di trascinare il batuffolo sullo stesso pezzo di pelle due volte. Lascia asciugare la zona disinfettata per alcuni secondi.

10) Eseguire il prelievo di sangue

  1. Controlla se l’ago ha dei difetti. Il punto finale non dovrebbe avere ostruzioni o impedimenti che limitano il flusso di sangue.
  2. Infila l’ago nel supporto. Usa la guaina dell’ago per fissarlo.
  3. Picchietta il tubicino e il porta aghi per staccare dalle pareti della strumentazione ogni additivo.
  4. Inserisci la provetta sul supporto. Evita di spingerla oltre la linea di incasso sul supporto dell’ago o potresti perdere il vuoto che c’è all’interno.
  5. Premi il braccio del paziente il più stretto possibile. Il pollice dovrebbe tirare la pelle per circa 2,5-5 cm al di sotto del sito della puntura. Assicurati che il braccio del paziente sia inclinato leggermente verso il basso per evitare il reflusso.
  6. Allinea l’ago con la vena. Assicurati che la smussatura sia in alto.
  7. Inserisci l’ago nella vena. Spingi la provetta verso il supporto fino al terminale di testa dell’ago e perfora il tappo sul tubo. Assicurati che la provetta sia sotto il punto di prelievo.
  8. Lascia che la provetta si riempia. Togli il laccio emostatico e gettalo, non appena il flusso di sangue nella provetta è sufficiente.
  9. Togli la provetta dal supporto quando il flusso di sangue finisce.
  10. Mescola il contenuto se la provetta contiene degli additivi, capovolgendo la provetta da 5 a 8 volte. Non agitarla vigorosamente.
  11. Riempi le provette rimanenti finché non hai completato il prelievo.

11) Cosa fare dopo il prelievo

  1. Chiedi al paziente di aprire la mano.
  2. Metti un pezzo di garza sul sito della puntura.
  3. Rimuovi l’ago.
  4. Metti la garza sulla puntura e applica una leggera pressione per fermare l’emorragia.
  5. Attiva lo sgancio sicuro dell’ago e gettalo nell’apposito contenitore per riffiuti speciali.
  6. Ferma la garza con un nastro adesivo sul sito della puntura, quando l’emorragia si è fermata.
  7. Chiedi al paziente di tenere la garza per almeno 15 minuti e riferire qualsiasi situazione o dolore particolare.
  8. Etichetta le provette davanti al paziente; fallo immediatamente per evitare che si possano confondere con altre provette.
  9. Controlla attentamente che le provette abbiano la giusta etichettatura.
  10. Ruota delicatamente per 8-10 volte le provette che contengono additivi e riponile nei contenitori appropriati per il trasporto in laboratorio;
  11. Raffredda i campioni, se necessario.
  12. Smaltisci tutti i rifiuti e metti via il materiale. Pulisci il bracciolo della sedia con delle salviette disinfettanti.
  13. Effettua una adeguata igiene delle mani.
  14. Invia i campioni in laboratorio.
  15. Registra sulla documentazione l’ora, la procedura eseguita ed eventuali complicazioni.
  16. Ripristina il materiale per il prossimo prelievo.
  17. Controlla più volte che il paziente non manifesti segni e sintomi di brusco calo di pressione arteriosa o altri disagi e lo sistema in posizione confortevole.

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Consigli

  • È meglio lasciare che il paziente tenga qualcosa nell’altra mano in modo da spostare la sua attenzione dall’ago che viene inserito in vena.
  • Alcuni pazienti sono agitati durante un prelievo di sangue. Invitali a non guardare quando inserisci l’ago. Prendi delle precauzioni nel caso in cui al tuo paziente vengano le vertigini o si senta svenire.
  • Non lasciare mai un paziente da solo finché non si è ripreso completamente, specie se è ansioso o ha frequenti svenimenti.
  • Se fai un prelievo di sangue a un bambino piccolo, suggerisci che il bambino si sieda in braccio al genitore.
  • Assicurati di non avere unghie artificiali quando prelevi il sangue. Le unghie naturali non dovrebbero essere più lunghe di 3 mm.
  • Se il paziente ha malattia infettiva nota, poni estrema attenzione durante il prelievo.
  • Evita di lasciare un laccio emostatico sul braccio di un paziente per più di 1 minuto.
  • Non tentare mai di prelevare il sangue più di due volte. Se non è possibile completare la procedura per oggettiva difficoltà anatomica del paziente o altro motivo, consulta un medico.
  • Segui le procedure precauzionali se uno dei tuoi strumenti è sporco di sangue o se tu o il tuo paziente venite punti con un ago contaminato.
  • Avverti il medico nel caso l’emorragia dal sito della puntura non cessi rapidamente o sia eccessivo.

La letteratura è sicuramente più ricca e prolifica in tema di prelievo di sangue tramite i dispositivi di accesso venoso, visto che i rischi associati al prelievo da catetere venoso centrale includono una potenziale contaminazione intraluminale da manipolazione del connettore, una possibile occlusione o subocclusione del lume del catetere o anche errori nei valori di laboratorio errati secondari all’effetto di farmaci contenuti nel catetere stesso.

Complicanze queste che hanno portato alla implementazione di un bundle (provvisto di relativa checklist) che definisce la procedura del prelievo ematico da catetere.

Effetti collaterali di un prelievo ematico

Gli eventuali effetti collaterali conseguenti alla venipuntura, sono:

  • gonfiore;
  • ematoma;
  • piccole lesioni;
  • infezione nel; punto del prelievo;
  • vertigini;
  • sincope neurogena.

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