Il bambino sogna nella pancia della madre? Cosa sognano i neonati?

MEDICINA ONLINE BAMBINO BIMBO NEONATO GRAVIDANZA SOGNO SOGNI INCUBI PAURA PIANGERE LATTANTE GRAVIDANZA FETO MAMMA MADRE PANCIA NOTTE DORMIRE COSA FARE COSA SOGNA.jpgIl feto sogna?

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che si comincia a sognare già nel grembo materno, fin dalla 23ª settimana di gravidanza. All’interno dell’utero materno, quando il sistema nervoso lo consente, vengono percepiti vari suoni (come la voce della madre, il battito cardiaco materno, suoni ambientali) oltre a sensazioni tattili, olfattive e gustative: tali sensazioni sono probabilmente rielaborate e sognate nei periodi in cui il bimbo dorme nella pancia di sua madre.

I neonati sognano?

I neonati ed i lattanti sognano moltissimo, ma difficile dire cosa con esattezza, visto che al risveglio non possono esprimere a parole quello che hanno sognato. Guardando le espressioni del volto dei neonati mentre dormono, si possono percepire emozioni e sensazioni fondamentali quali gioia, tristezza, paura, stupore, collera e disgusto, emozioni legate certamente ad una attività onirica.

Cosa sogna un neonato?

Ogni atteggiamento che ha il bimbo mentre dorme, rispecchia probabilmente un preciso sogno, quindi si può – in parte – capire il tipo di sogno di un neonato, in base al suo atteggiamento mentre dorme, parimenti a quello che avviene negli adulti. I sogni sono sempre il frutto delle esperienze vissute nella vita cosciente, cioè da svegli, quindi un neonato può tipicamente sognare la poppata, la sensazione dell’abbraccio della mamma, il sollievo nell’urinare o defecare, oppure il gioco e quindi arrivare a sorridere, ridere, muovere le gambe o “parlare” nel sonno. Il bimbo può anche sognare la fame, la paura dell’abbandono della madre e la frustrazione della ricerca delle coccole non soddisfatta, in tali casi potrebbe lamentarsi, fare smorfie o piangere nel sonno, senza svegliarsi.

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Perché il bambino sogna?

Le cause alla base dell’attività onirica sono ancora in parte sconosciute, sia negli adulti che nei neonati. Il sogno serve probabilmente al bambino a riordinare e comprendere meglio la realtà, talvolta ridimensionando le paure, parimenti a quello che avviene negli adulti. E’ quindi naturale che il piccolo esprima tutte queste sensazioni quando la realtà esterna tace e non ci sono stimoli che possano distrarlo dall’interpretazione di quanto sta vivendo: non bisogna quindi spaventarsi se il piccolo manifesta emozioni intense durante la notte.

Cosa fare se il bimbo si lamenta nel sonno?

I neonati passano molto rapidamente dalla fase REM alla fase non REM e viceversa, questo transito veloce tra le fasi del sonno determina impulsi cerebrali diversi e variabili che possono tradursi in movimenti e rumori anche molto intensi: specialmente alle neo-mamme può sembrare che il neonato si lamenti, gorgheggi o borbotti da sveglio, e corrono a coccolarlo, mentre invece il bimbo sta dormendo e la cosa migliore e lasciarlo continuare a dormire, a meno che ovviamente non stia piangendo in modo disperato.

Da che età il bambino è capace di descrivere i suoi sogni?

Il mondo onirico infantile diventa accessibile agli altri, generalmente a partire dai 3 anni di età, quando i bambini sono in grado di raccontare i loro sogni. In molti casi il bambino racconterà il proprio sogno come se lo avesse vissuto nella vita reale, riuscendo inizialmente con difficoltà a distinguere il sogno dalla realtà.

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