La dieta senza glutine? Non fa dimagrire

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumareGwyneth Paltrow, Victoria Beckham, Miley Cyrus. Ma anche Rachel Weisz, Russell Crowe e Elisabetta Canalis. Sono in aumento le star attratte dalla dieta senza glutine, il regime alimentare per celiaci che rischia di diventare una moda per chi celiaco non è. Una dieta che, a sentire i vip di cui sopra, farebbe dimagrire ed essere più tonici. La Paltrow – autrice di due libri di ricette – ha escluso totalmente dalla propria alimentazione il glutine e predilige alimenti a basso apporto di carboidrati (video). Grazie alla dieta senza glutine (oltre che alla personal trainer delle star Tracy Anderson, che propone un programma aerobico che mixa danza a movimenti per tonificare i muscoli, una routine di esercizi al tappeto e – appunto – uno stretto regime dietetico), la Paltrow avrebbe perso senza alcuno sforzo i 16 chili presi durante la gravidanza del secondo figlio.

NESSUN VANTAGGIO 

Ma ha senso togliere il glutine dalla dieta per chi non soffre di celiachia? «Assolutamente no – spiega Andrea Ghiselli, ricercatore del CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) di Roma -. Il glutine è una proteina presente in molti cereali che, come tutte le proteine, ha un forte potere saziante. Per cui al contrario può aiutare a perdere peso. Il problema semmai è l’eccesso di carboidrati: eliminandoli dalla dieta indubbiamente si dimagrisce, ma vengono a mancare dei nutrienti importanti. Mangiando i prodotti senza glutine non si perde peso, tanto più che il riso, spesso usato dai celiaci invece della pasta, ha un indice glicemico superiore rispetto alla pasta. La moda della dieta senza glutine è nata dal fatto che celiachia e ipersensibilità al glutine sono molto diffuse e si è diffusa l’idea erronea che i prodotti senza glutine siano più sani degli altri. Tutto falso: le persone perfettamente sane che mangiano prodotti senza glutine non ne traggono alcun vantaggio, anzi si privano del piacere di mangiare un buon pane, una buona pasta o un buon dolce. Infatti il glutine, che trattiene acqua e aria, serve per la panificazione ed è responsabile della fragranza di pane e pizza. Nella pasta trattiene l’amido durante la cottura».

CARBOIDRATI 

Altro discorso, sottolinea Ghiselli, è la dieta priva di carboidrati. «Una dieta senza senso, anche perché bisognerebbe eliminare anche frutta, latte, verdure, legumi che contengono carboidrati. Chi però si limita a questi alimenti e non mangia pane e pasta non assume una quantità sufficiente di carboidrati, che sono la fonte più “pulita” di energia. Mettiamo che in una giornata mi servano duemila calorie: posso prenderle da carne o pesce, dato che le proteine danno sazietà, ma mi servono anche fibre, vitamine, sali minerali». Dunque, se è vero che l’epidemia di obesità è associata a un iper consumo di carboidrati rispetto al fabbisogno, è anche vero che oggi solo il 40% del nostro fabbisogno calorico quotidiano deriva dai carboidrati (rispetto al 60% di alcuni decenni fa) ed è aumentata la percentuale di grassi e proteine. «Dunque la cosa giusta da fare è consumare tutto ma in quantità moderata – conclude Ghiselli – e soprattutto fare attività fisica costante: questo è l’unico modo per dimagrire davvero».

DIAGNOSI 

L’Associazione italiana celiachia (Aic) sottolinea anche un altro aspetto: il regime alimentare senza glutine in soggetti che non ne hanno necessità può essere un rischio nel caso di una eventuale diagnosi di celiachia. «Mangiare senza glutine in assenza di una effettiva necessità potrebbe contribuire a rallentare in qualche modo il flusso di diagnosi corrette di celiachia che è viceversa uno degli obiettivi importanti che ci prefiggiamo» spiega l’associazione, secondo cui 600mila famiglie italiane hanno comprato almeno un alimento «gluten free» senza che ci fossero motivi di salute. Inoltre, mangiare senza glutine non è così semplice: non basta evitare gli alimenti come pane e pasta, perché il glutine può trovarsi anche nei bastoncini di pesce, nelle salsicce, nella salsa di soia e in molti altri cibi. Di contro, i cibi che sicuramente non contengono glutine sono carne, pesce, uova, formaggi, latte, verdure, frutta, riso, patate.

BATTERI BUONI 

Vantaggi e svantaggi della dieta senza glutine per i non-celiaci sono stati descritti anche in un piccolo studio pubblicato nel 2009 sulla rivista British Journal of Nutrition: i ricercatori hanno monitorato 10 volontari sani sottoposti alla dieta «gluten free». Al termine della sperimentazione, i livelli dei “batteri buoni” presenti nello stomaco dei partecipanti risultarono nettamente inferiori alla quantità presente prima dell’inizio dell’esperimento. Risultarono ridotti significativamente anche gli indicatori della salute del sistema immunitario. In attesa di ulteriori studi che approfondiscano la questione, è bene evitare di seguire diete “a caso”. Tanto più che celiachia e ipersensibilità al glutine sono questioni serie: è bene che gli scaffali di prodotti «gluten free» siano riservati a chi ne soffre.

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