Le fibre contenute in frutta e verdura riducono l’assorbimento dei grassi e prevengono il cancro al colon

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino Meteorismo FIBRE ASSORBIMENTO GRASSI CANCRO AL COLONSia la frutta che la verdura, oltre a contenere nutrienti preziosi e indispensabili per la salute dell’uomo (vitamine, sali minerali, etc.) possiedono particolari zuccheri che hanno la proprietà di non poter essere digeriti dall’organismo: le fibre. Le fibre si possono dividere in due tipologie: fibre insolubili in acqua e fibre solubili.

LE PROPRIETA’ DELLE FIBRE INSOLUBILI

Le fibre insolubili in acqua sono lentamente fermentabili (es. la cellulosa) e si possono abbondantemente ritrovare nella crusca dei cereali (quella del frumento ne è particolarmente ricca), ma anche nelle insalate e nei fichi. Questo tipo di fibre ha l’interessante proprietà di assorbire molta acqua e questa capacità favorisce e accelera il transito intestinale e ciò previene varie patologie:

1) diverticolosi: rigonfiamenti dell’intestino, che possono infiammarsi e creare fastidiosissime coliti .

2) stitichezza cioè una frequenza di evacuazione è uguale o superiore a tre giorni.

3) cancro al colon: il rallentamento del transito intestinale del cibo è un fattore di rischio per il tumore maligno del colon; le fibre – aumentando la velocità di transito – sono invece un fattore protettivo (cioè ci proteggono dal cancro).

Importante è ricordare una dato: se vogliamo sfruttare al meglio le enormi potenzialità delle fibre, io raccomando sempre ai miei pazienti di assumerle accompagnate da molta acqua (sia durante i pasti sia fuori), altrimenti le loro proprietà legate alla capacità di assorbire liquidi vengono meno e – in casi estremi – si rischia di ottenere addirittura l’effetto opposto a quello desiderato, cioè si può causare paradossalmente stitichezza.

LE PROPRIETA DELLE FIBRE SOLUBILI

Le fibre solubili in acqua (es. la pectina), invece, maggiormente fermentabili, hanno la particolarità di formare, a contatto con l’acqua, una massa gelatinosa in grado di:

1) ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri.

2) conferire un senso di sazietà, perché distendono le pareti gastriche: il risultato è che mangiamo meno!

Questo tipo di fibre, contenuto soprattutto nelle verdure (cavoli, carciofi, broccoli, verze), nella frutta (mele) e nei legumi (fagioli, lenticchie, ceci), deve essere inserito gradatamente nella propria dieta, altrimenti si rischia la formazione di fastidiosi gonfiori addominali.

Leggi anche: L’inulina favorisce la flora intestinale e riduce il gonfiore della pancia

DOSE GIORNALIERA DI FIBRE CHE RACCOMANDO

Per ottenere dei benefici, il consumo giornaliero consigliato di fibra è di circa 30-35 g, con un rapporto ideale tra fibre insolubili e solubili di 3 a 1. È preferibile non superare questi valori, in quanto un abuso, soprattutto nel caso di fibre estratte dagli alimenti e non assunte con essi, può ostacolare l’assorbimento di importanti micronutrienti, essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo, come il ferro e il calcio, ciò diviene particolarmente importante ove il paziente soffra di anemia da carenza di ferro,  ipocalcemia o di osteoporosi. A tale proposito ricordate sempre un concetto: mai fare una dieta “fai da te” e mai farsi fare una dieta da una persona che non ha le basi fisiopatologiche per comprendere quello che dice! Una mia paziente era stata spinta da una dietista (che è ben diverso dall’essere medico dietologo!) ad assumere delle dosi esagerate di fibre “per dimagrire in fretta”, tuttavia la signora aveva una anemia sideropenica mal trattata e soffriva di osteoporosi. Il risultato fu che entrambe le malattie subirono un peggioramento a causa di tale “professionista del dimagrimento”. Lasciatemi dire che la professione del dietista, mancando di solide basi sulle patologie e sul metabolismo del nostro corpo, non sempre – ma spesso – può causare molti danni ai malcapitati pazienti. In qualsiasi caso prima di iniziare qualsiasi dieta, chiedete sempre il parere del vostro medico di fiducia! SEMPRE!

PROCEDERE IN MANIERA GRADUALE

Un consiglio utile per chi decide di cominciare a inserire più frutta e verdura nella propria dieta è di procedere per gradi: le dosi vanno aumentate progressivamente nell’arco di 20-30 giorni. Grazie a questa lenta progressione il paziente si evita il rischio di incorrere in fastidiosi problemi intestinali come diarrea, flatulenza, colite.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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