Allergie alimentari in aumento in Italia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Cavitazione Dieta Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Dermatologo Cellulite Cibo Senologo Psicologo Pene Studio Cuore Sessuologo Sesso ALLERGIE AUMENTO ITALIAQuasi tre milioni di italiani allergici a tavola: 570.000 hanno meno di 18 anni. I numeri delle allergie alimentari nel nostro Paese sono praticamente raddoppiati nel corso degli ultimi dieci anni e tale diffusione ha spinto la Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaic) a mettere a punto un documento condiviso con le associazioni dei ristoratori, un piano regolamentare per tutelare il consumatore e renderlo sicuro di ciò che mangia, senza correre rischi. Il decalogo è stato al centro di una tavola rotonda sulle allergie alimentari in programma tenutasi a Cagliari il mese scorso.

Sensibilizzare gli addetti ai lavori

Si tratta di “una sensibilizzazione scientifica, ma anche umana, rivolta a tutti gli addetti ai lavori per aiutare e mettere in sicurezza gli allergici agli alimenti, per cui può essere questione vitale incappare inavvertitamente nell’alimento incriminato” spiega Donatella Macchia, allergologa al Nuovo Ospedale S. Giovanni di Dio a Firenze. “Gli chef vanno resi consapevoli che ogni ingrediente, specialmente quello aggiunto all’ultimo momento, può essere pericoloso. A volte, infatti, in sostituzione di alcuni alimenti o spezie ne vengono usati altri, spesso per arricchire il piatto con qualcosa di cui però il cliente non è a conoscenza poiché non indicato nel menu”.

Scegliere bene al ristorante

“I clienti devono essere al corrente delle loro allergie – conclude Macchia, consigliera Siaic – e cercare di scegliere alimenti abbastanza semplici, con chiare indicazioni anche delle spezie e dei vari ingredienti aggiuntivi. Ai ristoratori saranno consigliate le prime misure cui ricorrere in caso di reazioni avverse ad alimenti, sensibilizzandoli sull’importanza di un soccorso immediato con antistaminici e cortisonici, ed eventuali presidi per l’urgenza medica di cui dovrebbero essere sempre forniti tutti i luoghi pubblici”.

 

Dott. Loiacono Emilio Alessio

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