Differenza tra fattori prognostici e predittivi

MEDICINA ONLINE DIAGNOSI DIFFERENZIALE ESEMPIO DISPNEA MEDICO PAZIENTE ANAMNESI VISITA ESAME OBIETTIVO IDIOPATICO SINTOMI DOLORE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO AIUTO DOTTORE INFERMIERE PRESCRIZIONE FARMACO.jpgSi parla di “fattore prognostico” per indicare una caratteristica biologica della neoplasia tale da modificare la prognosi della paziente, cioè la sua sopravvivenza libera da malattia (DFS) e di “fattore predittivo” per indicare quei caratteri in grado di anticipare l’efficacia o meno di un trattamento specifico.

Semplificando: mentre i fattori prognostici aiutano a prevedere l’outcome delle pazienti indipendentemente dalla cura medica e/o chirurgica, invece i fattori predittivi valutano l’outcome (cioè l’esito) delle pazienti che ricevono una determinata terapia e pertanto sono strettamente associati alla sensibilità o alla resistenza alla terapia in questione.

I fattori prognostici più diffusi sono la stadiazione TNM (dimensioni del tumore, il numero di linfonodi positivi, la presenza di metastasi), il grado di differenziazione e la quantità di recettori ormonali presenti, tuttavia in senso assoluto non esiste un fattore o un insieme di fattori prognostico/predittivi tali da definire la situazione individuale in modo quantitativo cioè obiettivo ed universalmente valido: tali fattori hanno un approccio probabilistico e quindi soggettivo.

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