Sindrome da inappropriata secrezione di ADH: cause, sintomi e terapia

MEDICINA ONLINE MEDICO ESAME OBIETTIVO ANAMNESI PATOLOGICA FISIOLOGICA FAMIGLIARE VISITA MEDICA GENERALE AUSCULTAZIONE ISPEZIONE PERCUSSIONE PALPAZIONE DIFFERENZA FONENDOSCOPIO STETOSCOPIO TORACE ADDOME SUONI SEMEIOTICALa sindrome da inappropriata secrezione di ADH (o SIADH) è una patologia caratterizzata da un’elevazione patologica della secrezione dell’ormone antidiuretico con ritenzione d’acqua e iponatriemia da diluizione. Si viene a creare una situazione di iponatremia isovolemica, iponatremia senza aumento del volume ematico. Non è da confondere con la sindrome di Bartter, una tubulopatia ereditaria con perdita di potassio e ipokaliemia.

Cause

Può essere paraneoplastica, soprattutto dovuta al carcinoma polmonare a piccole cellule (80% dei casi). Raramente può essere causata da un neuroblastoma. È raro il disturbo primario ipofisario, per problemi nervosi (meningite, accidenti vascolari cerebrali), farmaci (antidepressivi triciclici, ciclofosfamide) o per affezioni polmonari.

Sintomi

Una parte dei casi è asintomatica e la diagnosi è fortuita. In altri casi la sindrome è acuta ed i sintomi possono essere:

  • perdita d’appetito;
  • nausea, vomito, cefalea, crampi muscolari;
  • irritabilità, modificazioni della personalità;
  • intossicazione causata dall’acqua: stupor, epilessia;
  • assenza di edemi, poiché la ritenzione idrica non supera i 3-4 litri;
  • iponatriemia, spesso <110mmol/L, ipoosmolarità serica;
  • urine concentrate (>300 mOsm/L);
  • funzionalità renale e surrenalica normali;
  • ADH da normale ad aumentato, mentre in altre forme d’iponatriemia non è neanche misurabile;

L’isovolemia, e la conseguente mancanza di edemi, è dovuta al passaggio di acqua per diffusione (tramite le Acquaporine) dal compartimento extracellulare al compartimento intracellulare poiché quest’ultimo presenta una Osmolarità maggiore in seguito alla ritenzione idrica dovuta all’aumentata secrezione di ADH.

Diagnosi

La diagnosi è fondata sui sintomi e sui dati di laboratorio.

Terapia

Il trattamento è eziologico, puntando a curare la causa primaria (neoplasia, intossicazione da farmaco, etc). Il trattamento sintomatico si attua con:

  • restrizione di liquidi 800-1500 ml/die (da attuare in caso di concentrazione di Sodio > 115 mOsm/L);
  • infusione endovena di soluzione salina normale o ipertonica (al 3%) (da attuare in caso di concentrazione di Sodio < 115 mOsm/L o di alterazioni dello stato mentale). In questo caso la correzione dell’iponatremia dovrà essere lentissima (0.5-1 mOsm/L per h) per evitare l’insorgenza di Mielinolisi Pontina Centrale. Rischio particolarmente importante in pazienti trattati con Vaptani (tolvaptan),unica terapia farmacologica orale approvata in Italia per il trattamento della SIADH antagonista selettivo del recettore V2 della vasopressina risposta controllata nella correzione dei livelli plasmatici di sodio.

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