Occhi da preda (prey eyes): caratteristiche, esempi, foto, perché non piacciono negli uomini?

MEDICINA ONLINE STEVE BUSCEMI OCCHIO DA PREDA PREY EYES OCCHIIn medicina, psicologia ed in vari forum di incel e redpill, gli “occhi da preda“, sono considerati gli occhi meno ideali per gli uomini, quelli che esteticamente hanno meno possibilità di piacere alle donne eterosessuali e agli uomini omosessuali. In inglese gli occhi da cacciatore vengono chiamati “prey eyes” (eyes significa occhi, mentre prey significa appunto preda). Con occhio da preda ci si riferisce alla forma dell’occhio e non al colore: un occhio da preda può avere indistintamente un colore chiaro o scuro.

All’opposto degli occhi da cacciatore ci sono gli “occhi da cacciatore” (in inglese “hunter eyes”), considerati molto più belli esteticamente.

Caratteristiche degli occhi da preda

Gli occhi da preda sono occhi verticalmente alti, orizzontalmente corti, tondi, “a palla”, esposti nel contesto del viso, con una palpebra superiore interamente ben visibile ed una piega palpebrale tonda ed altrettanto visibile, con un’inclinazione cantale in genere neutra o negativa e una distanza interpupillare che può essere superiore al range normale, fatto quest’ultimo che li “proietta ai lati del viso”, al contrario di quanto avviene negli occhi da cacciatore, posizionati più “al centro del viso” per via di una distanza interpupillare normale. La palpebra superiore è alta, come sollevata rispetto alla palpebra inferiore: ciò mostra parecchia sclera (il bianco dell’occhio) in senso verticale e dona agli occhi un aspetto “spalancato”, da “pesce lesso”. Gli occhi da preda possono essere più o meno pronunciati: in genere tanto più il taglio dell’occhio appare tondo, tanto più l’occhio da preda è pronunciato. Negli occhi da preda si associano spesso altre caratteristiche come un’orbita tonda e poco squadrata (la cavità ossea che contiene l’occhio) e zigomi poco pronunciati.

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Occhi da preda e colore degli occhi

Il colore degli occhi è indifferente, visto che con “occhi da preda” ci si riferisce al taglio degli occhi e non al loro colore, fermo restando che particolari colori degli occhi tendono statisticamente a piacere di più, pur se abbinati ad un taglio da preda: azzurri, verdi e castano tendente al nero.

Occhi da cacciatore nel contesto del viso

In genere gli occhi da preda hanno un debole supporto “sotto gli occhi” causato da zigomi poco pronunciati e orbite tonde. Pur se considerati dalla maggioranza delle persone occhi poco belli esteticamente, questo non significa che una persona con occhi da preda sia necessariamente brutta esteticamente. Alcuni modelli ed attori famosi hanno occhi da preda e ciò non gli ha impedito di raggiungere il successo. In alcuni casi occhi da preda posti nel contesto di un bel viso possono apparire più belli di occhi da cacciatore nel contesto di un brutto viso, fermo restando che comunque gli occhi da cacciatore sono occhi generalmente considerati il tipo di occhi ideali per gli uomini, almeno alle nostre latitudini, tanto che molti uomini si recano dai chirurghi estetici chiedendo di intervenire per dare ai propri occhi questo tipo di taglio.

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Perché gli occhi da preda nell’uomo non attraggono?

E’ difficile dare una risposta precisa a questa domanda, tuttavia si può intuire come gli occhi da preda sembrano, già a partire dal nome, fornire caratteristiche di minore aggressività, resistenza e risolutezza a chi li porta. Gli uomini con occhi da preda hanno uno sguardo “debole”, stanco (specie se associati con un angolo cantale negativo), poco penetrante e – appunto – da preda impaurita e vulnerabile. I loro occhi conferiscono uno sguardo distintivo a coloro che li portano, suggerendo inconsciamente che siano maschi deboli, poco resistenti ai colpi degli avversari, poco risoluti e beta: caratteristiche che fin dalla preistoria hanno attratto meno partner.

Non a caso gli occhi da preda mimano gli occhi spalancati, che sono segno di sorpresa (quindi di mancata preparazione ad una situazione inaspettata, magari di pericolo), di perdita di controllo, di paura o terrore. Sono occhi “infantili” che guardano ai lati, in mille direzioni, in cerca di una via di fuga. Occhi quindi di un debole che, colto di sopresa, cerca di scappare.

Al contrario gli occhi da cacciatore sono invece gli occhi di chi è imperturbabile e pronto ad affrontare qualsiasi pericolo senza paura. Sono occhi concentrati, “adulti”, che guardano in un unico punto, in avanti, fissi sulla preda e pronti a guidare un attacco. Occhi quindi di chi è forte, coraggioso e sicuro di sé. Occhi di chi non solo non fugge, ma che al contrario cerca la sfida. Tutte caratteristiche ricercate dal partner fin dalla preistoria.

E’ interessante notare che in genere, gli occhi più “tenebrosi” e belli, sono quelli in cui la sclera (il bianco dell’occhio) è poco visibile. Mostrare meno sclera possibile sembra essere il “trucco” per avere una espressione più minacciosa ed interessante. A tal proposito vi invito a fare questo esperimento: ponetevi davanti ad uno specchio e guardate in avanti tenendo la testa dritta. Successivamente – continuando a guardare in avanti – spostate la testa prima verso l’alto (come se guardaste qualcuno “dall’alto in basso”) e poi verso il basso (come se chinaste la testa di fronte a qualcuno): nel primo caso il vostro bianco dell’occhio tenderà a diminuire, mentre nel secondo tenderà ad aumentare. In parole semplici: una testa “alta” e dominante farà diminuire il bianco e tendere il vostro sguardo verso quello di un cacciatore, mentre una testa “bassa” e sottomessa farà aumentare il bianco e vi fornirà uno sguardo più da preda.

Dal punto di vista evolutivo gli occhi da preda sarebbero associati ad una minore performance maschile nel combattimento, nella caccia, nella ricerca di una compagna, nel controllo della propria compagna e della propria prole e nella competizione intrasessuale maschile. Gli occhi da preda – essendo meno infossati e più esposti all’esterno – sembrerebbero esporre maggiormente gli occhi degli uomini a pugni, artigli e colpi di bastone, inoltre intimidiscono ben poco altri maschi del branco.

Occhi da cacciatore e da preda negli animali

In natura, negli animali, mentre gli occhi da cacciatore sono “proiettati in avanti” perché servono a chi caccia per controllare la propria preda in un unico preciso punto e trasmettono aggressività, quelli da preda sono invece posti “ai lati del viso” perché permettono di individuare potenziali minacce provenienti da un punto qualsiasi in spazi molto ampi, trasmettendo sottomissione al predatore. Per farvi capire come l’occhio da cacciatore e quello da preda influiscano nella percezione dell’aggressività, pure nel mondo degli animali, basta osservare le seguenti immagini modificate, in cui preda e predatore hanno gli occhi invertiti tra loro: il predatore sembra diventare molto più “tenero”, debole e inoffensivo, mentre la preda acquista in forza, pericolosità ed aggressività e questo avviene unicamente cambiando gli occhi:

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Esempi

Tipici esempi di personaggi famosi con occhi da preda, sono Steve Buscemi e Sylvester Stallone, quest’ultimo con anche una inclinazione cantale negativa. Divertente pensare che proprio all’attore che interpretava Rocky nella celebre saga cinematografica, gli si chiedeva di tirar fuori degli “occhi da tigre”.

Gli occhi da preda nelle donne: perché piacciono?

Mentre gli occhi taglienti da cacciatore sono considerati un tratto sessualmente dimorfico (cioè un tratto distintivo di un dato sesso, in questo caso il maschile) e capace di fornire caratteristiche di maggior bellezza ad un uomo, ciò non è necessariamente vero per le donne, le quali tendono invece ad avere occhi più tondeggianti e da “preda”: ciò potrebbe attrarre l’uomo perché – fin dalla preistoria – avrebbe contribuito a rendere la donna più “controllabile” agli occhi del maschio ed avrebbe inconsciamente spinto lui ad istinti di protezione nei confronti di lei. In parole povere: mentre le donne trovano affascinanti gli occhi da cacciatore sull’uomo, perché forniscono uno sguardo più aggressivo e risoluto, al contrario agli uomini piace la maggiore dolcezza che gli occhi da preda conferiscono al viso femminile.

Per approfondire, consiglio la lettura dei seguenti articoli:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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