L’elettroencefalogramma (abbreviato “EEG“) è il risultato di un esame diagnostico chiamato elettroencefalografia, effettuato da un apparecchio chiamato elettroencefalografo il quale, attraverso alcuni elettrodi che vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente, misura la sua Continua a leggere
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Differenza tra coma e coma farmacologico
Si sente spesso parlare di “coma farmacologico”, Ma di che si tratta? E soprattutto: quali differenze ci sono tra un coma ed un coma farmacologico? Qual è più pericoloso per la salute? Coma e coma farmacologico sono due situazioni del tutto distinte: cerchiamo di spiegarlo con una spiegazione sintetica e semplice.
Coma
Con “coma” (anche chiamato “stato comatoso“) in medicina si indica un profondo stato di incoscienza che non risponde né cessa con stimoli tattili, uditivi o dolorosi, in cui il paziente – chiamato “soggetto comatoso” – non può essere Continua a leggere
Coma: cause, risveglio, tipi, quanto dura, fasi, segni, irreversibile
Con “coma” (anche chiamato “stato comatoso“) in medicina si indica un profondo stato di incoscienza che non risponde né cessa con stimoli tattili, uditivi o dolorosi, in cui il paziente – chiamato “soggetto comatoso” – non può essere risvegliato, ha gli occhi chiusi, non compie azioni volontarie ed ha perso il ciclo sonno/veglia. Il coma viene trattato inizialmente nei reparti di terapia intensiva, successivamente, se e quando le condizioni del soggetto si sono stabilizzate in uno stato vegetativo o in uno stato di minima coscienza, il paziente viene spostato in corsia e, se la condizione si prolunga, ai domiciliari o in strutture RSA. La parola “coma” deriva dal termine greco “koma” (κῶμα), che significa “sonno profondo”.
Cause di coma
Un coma può essere provocato da svariate patologie che interessano, direttamente o indirettamente, il Continua a leggere
Differenza tra tremori, spasmi, miotonia, crampi, fascicolazioni, tic
Tutti i movimenti citati nel titolo appartengono al grande gruppo delle “discinesie” Le discinesie in neurologia ed ortopedia sono alterazioni del movimento dei muscoli volontari, distinte in ipocinesie (movimenti difficili e rigidità) ed ipercinesie (movimenti involontari di Continua a leggere
Differenza tra discinesia, ipocinesia, ipercinesia, tardiva e primaria
Con il termine “discinesia” in medicina si indica genericamente un’alterazione del movimento, che può essere usato in campo neurologico per riferirsi all’alterazione del movimento dei muscoli volontari o, in campo internistico Continua a leggere
Differenza tra stato vegetativo, di minima coscienza, coma, sonno, morte cerebrale e stato soporoso
Il “coma” è un profondo stato di incoscienza che può essere provocato da:
- intossicazioni: da stupefacenti, alcool, tossine;
- alterazioni del metabolismo: da ipoglicemia, iperglicemia, chetoacidosi;
- danni e malattie del sistema nervoso centrale: da ictus cerebrale, traumi cranici, ipossia.
La gravità dello stato di coma si misura mediante numerose scale di misura, la scala semplificata, le scale a livelli, le scale a punteggio. La più diffusa, tra le scale a punteggio, è la Glasgow Coma Scale Continua a leggere
Differenza tra stato vegetativo e stato di minima coscienza
Un coma può evolvere in tre diverse condizioni:
- decesso del paziente;
- stato vegetativo;
- stato di minima coscienza.
Lo stato vegetativo (precedentemente chiamato “coma vigile“) è una condizione di ripresa della veglia ma senza contenuto di coscienza. Con “stato di minima coscienza” si indica invece uno stato di ripresa Continua a leggere
Stato vegetativo: risveglio, riabilitazione, durata e caratteristiche
Lo stato vegetativo (precedentemente chiamato “sindrome apallica”, “stato di non consapevolezza post traumatica”, “coma vigile” o “sindrome di Kretschmer”) è una condizione di possibile evoluzione del coma Continua a leggere