Il terrore notturno (anche chiamato “disturbo da terrore nel sonno” o “pavor nocturnus”) è un’alterazione qualitativa del sonno che rientra nel gruppo delle parasonnie, insieme al sonnambulismo ed alle illusioni ipnagogiche.
Individui più colpiti
Generalmente colpisce bambini in età Continua a leggere
Il “trauma cranico” è un qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna di vario tipo colpisce la scatola cranica in un qualsiasi punto. Un trauma cerebrale può determinare vari tipi di lesioni
Il “trauma cranico” è un qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna di vario tipo colpisce la scatola cranica in
Con “trauma cranico” (anche chiamato “lesione cerebrale traumatica“, in inglese “Traumatic Brain Injury”, da cui l’acronimo “TBI”) si indica in generale qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna
Trauma cranico
La commozione cerebrale (anche chiamata “concussione cerebrale”) consiste in un’alterazione, generalmente temporanea e reversibile, delle funzioni cerebrali causata da traumi cerebrali. Questi traumi generano uno stato confusionale, generalmente reversibile e temporaneo, in cui vengono alterati i centri nervosi che controllano funzioni quali la memoria, l’equilibrio, la coordinazione. La persona può
L’elettromiografia (EMG) – così come l’elettroneuronografia (ENG) – è un esame strumentale neurofisiologico che riveste un ruolo fondamentale nello studio e nella diagnosi delle malattie neuromuscolari. Lo scopo di una EMG è quello di localizzare una lesione nervosa, fornire informazioni sul
L’elettroencefalogramma (abbreviato “EEG“) è il risultato di un esame diagnostico chiamato elettroencefalografia, effettuato da un apparecchio chiamato elettroencefalografo il quale, attraverso alcuni elettrodi che vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente, misura la