La psichiatria in palestra: dalla lunghezza del pene fino a chi è la più anoressica

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PSICHIATRIA IN PALESTRA PENE ANORESSICA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgFrequento palestre da quando avevo tredici anni ed ho capito una cosa: nel caso in cui voleste avere lo spettacolo di un gran numero di “malati mentali” che interagiscono tra loro, sicuramente il posto migliore da visitare non sarebbe il reparto di psichiatria di un grosso ospedale, bensì proprio la sala di una grande palestra. In questo luogo meraviglioso coesistono infatti una serie di patologie di interesse psichiatrico, come raramente avviene in altri posti e – da medico – vi posso dire che appaiono tutte in maniera abbastanza netta. Ecco una lista delle patologie psichiatriche più rappresentate tra pesi e corsi di Zumba.

Disturbo narcisistico di personalità

Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo della personalità il cui sintomo principale è un notevole egocentrismo, unito ad un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé – ovvero una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla. Quanti narcisisti, uomini e donne, popolano la vostra palestra? Sicuramente molti! Per approfondire leggi anche: L’uomo ai tempi di app e social: narcisista, egocentrico ed egoista

Vigoressia

Si allenano da anni, sono enormi, ma se ci parli loro dicono di essere “secchi”. I vigoressici sono soggetti che hanno una percezione distorta del loro corpo (dismorfofobia), come avviene anche nelle anoressiche, ma mentre queste ultime sono persone magrissime che continuano a vedersi grasse e bisognose di ulteriore dimagrimento, invece i vigoressici sono soggetti muscolarmente ipertrofici che si percepiscono come flaccidi e poco tonici, tanto da ricercare in modo esasperato un ideale di bellezza e perfezione che inevitabilmente è sempre un po’ più distante del livello raggiunto e che li porta in circoli viziosi di esercizio fisico esagerato. Per approfondire leggi anche: Vigoressia: essere muscolosi e vedersi flaccidi ed anche: Quando la palestra diventa un’ossessione

Dismorfofobia peniena

Anche chiamata “Sindrome da spogliatoio”. Chi ne soffre tende a evitare di fare la doccia insieme ad altri uomini in palestra o dopo l’attività sportiva nel timore di essere sottoposti a giudizio per via delle dimensioni o della forma dei propri genitali, che il soggetto reputa – nella maggior parte delle volte sbagliando – molto più piccoli degli altri uomini, o deformi. Queste preoccupazioni non sono quasi mai motivate dalla presenza di reali anomalie, ma ciò non impedisce ad alcuni uomini di diventare preda di idee ossessive e di comportamenti compulsivi, come il guardarsi continuamente allo specchio nel tentativo di confermare le proprie valutazioni o ricorrere a frequenti controlli medici per potere correggere il (presunto) problema. Per approfondire leggi anche: La Sindrome da spogliatoio o Dismorfofobia peniena: quando il pene sembra deforme o più piccolo o più grande di quanto realmente sia. Diagnosi e cure ed anche: Mappa mondiale della lunghezza del pene: gli italiani quale posizione occupano?

Misofobia o germofobia

I misofobici non sono così diffusi nelle palestre, ma quei pochi si fanno notare subito. I soggetti che soffrono di questa fobia aumentano le loro precauzioni igieniche all’inverosimile. Essi puliscono tutto quello con cui devono entrare in contatto per allenarsi con Amuchina: lo fanno perché hanno una paura patologica del contatto con lo sporco e devono evitare qualsiasi tipo di contaminazione. Per approfondire leggi anche: Fobie: quando un ragno o un ascensore ci mettono nel panico

Disturbo ossessivo-compulsivo

Alcuni frequentatori della palestra lo sono certamente, almeno a vedere il loro comportamento mentre si allenano. Il disturbo ossessivo-compulsivo è un tipico disturbo d’ansia caratterizzato da pensieri ricorrenti (ossessivi) associati a timori e forti preoccupazioni che inducono chi ne soffre a ripetere in modo incessante e incontrollato (compulsioni) specifiche azioni o processi nel tentativo di placare l’ansia e tutelarsi da possibili eventi disastrosi, in realtà altamente improbabili e del tutto irragionevoli. Gli atleti ossessivi compulsivi li riconosci subito perché hanno gli stessi orari da anni, entrano in palestra e fanno la stessa routine da sempre, con gli stessi movimenti e gli stessi tempi di recupero (non 10 secondi di più!). Assumono sempre gli stessi integratori, della stessa marca, agli stessi orari e a dosaggi ultra-precisi (non un milligrammo di creatina in più!). Per approfondire leggi anche: Disturbo ossessivo-compulsivo: ripetere, ripetere e ripetere ancora all’infinito un gesto. Differenze col disturbo di personalità ossessivo-compulsivo

Complesso di inferiorità

Quale modo migliore di colmare mille complessi di inferiorità, se non quello di voler stare in palestra 24 ore su 24? Persone che si vedono brutte, basse, depresse dalle frustrazioni delle loro vite, si danno appuntamento nelle palestre di tutto il mondo, senza capire che farsi un bel fisico aiuta certamente, ma probabilmente il loro disagio risiede in qualcosa di più profondo, che un bicipite brachiale più grosso difficilmente potrà sanare.

Doping

Non è una malattia psichiatrica, ma l’uso di farmaci dopanti sono spesso responsabili di fenomeni di dipendenza psicologica dalla sostanza, di depressione quando si cessa di assumere il farmaco e ci si “sgonfia”, fino a vere e proprie crisi psicotiche ed aggressive quando alcuni principi attivi sono assunti in dosi massicce. Su questo tema vi consiglio di leggere:

Sex addiction

L’ipersessualità o dipendenza sessuale è un disturbo comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali o comunque di pensare al sesso: quanti uomini vanno in palestra e piuttosto che allenarsi, passano un’ora a guardare qualsiasi sedere in circolazione facendo letteralmente finta di allenarsi? Per approfondire leggi anche: Pornografia e masturbazione compulsiva danneggiano il cervello: la Sindrome frontale

Disturbo istrionico di personalità

Gli “atleti” con disturbo di personalità istrionico cercano sistematicamente l’attenzione e l’approvazione degli altri, dalle quali dipendono fortemente. Spesso possono drammatizzare l’espressione dei sentimenti e apparire come se “recitassero una parte” (‘istrionico’ deriva infatti dal latino ‘histrionicus’, ‘appartenente all’attore’), nel tentativo di attirare l’attenzione. Le modalità di questi soggetti sono vivaci ed espressive, dedicano tipicamente molta attenzione al loro aspetto fisico e si comportano in modo sessualmente provocatorio o impropriamente seducente. Tuttavia, spesso non desiderano una relazione sessuale ma il loro comportamento esprime un desiderio di essere considerati ed accuditi. Date le modalità relazionali utilizzate, le altre persone possono con facilità coinvolgersi emotivamente con questi soggetti, ma i rapporti sono spesso superficiali e poco sinceri: questo è particolarmente doloroso per loro, che sono particolarmente sensibili alla critiche e al rifiuto. Leggi anche: Differenza tra i vari tipi di disturbo di personalità

Dipendenza da fitness

Noi appassionati di palestra lo sappiamo bene: l’attività fisica costante permette di raggiungere salute e grandi soddisfazioni personali, fa sentire più forza fisica e resistenza, rende più soddisfatti e sicuri, permette di entrare meglio nei vestiti. Il problema si presenta quando il raggiungimento di questi obiettivi inizia a diventare un pensiero costante, fino a prendere il sopravvento su tutte le altre attività. Inizialmente si allungano i tempi in palestra, diventa sempre più difficile prendersi un giorno di riposo, la mente comincia a essere costantemente impegnata nel programmare l’allenamento successivo e infine l’interesse in ambito lavorativo, familiare, amicale diminuisce. Anche il sonno diventa disturbato, i momenti di tranquillità sono sempre più brevi, le necessità del proprio corpo anche quando affetto da tendiniti e/o sovraccarico muscolare, vengono sempre più ignorate, il sovrallenamento è in agguato. Per approfondire leggi anche: Sempre stanco dopo la palestra? E’ la Sindrome da sovrallenamento. Ecco gli errori ed i rimedi

Drogato di corsa

Il “runner’s high” (anche chiamato “sballo del corridore”) è quella sensazione di euforia che i corridori (e molti altri atleti) provano durante o dopo un vigoroso esercizio fisico, causato dal rilascio di endorfine: molti in palestra cercano la propria dose quotidiana di endorfine, tramite corse estenuanti o lunghe sessioni coi pesi. Per approfondire leggi anche: Drogarsi di corsa: “runner’s high” anche detto “sballo del corridore” ed anche: Cosa accomuna mangiare cioccolato, fare una corsa, provare un orgasmo e lanciarsi col paracadute?

Bulimia

La bulimia è purtroppo un’altra patologia ben rappresentata in palestra. Il soggetto bulimico ingurgita una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, non ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, purghe, digiuni e intenso esercizio fisico). Il bulimico a volte non si fa vedere in palestra per giorni e, quando ci entra, sta ore ed ore a correre con la speranza di perdere tutti i kg di adipe accumulati nelle abbuffate. Per approfondire leggi anche: Bulimia nervosa: mangio troppo e senza controllo, come faccio a capire se ne soffro? ed anche: Qual è la differenza tra anoressia e bulimia?

Anoressia nervosa

Alcune frequentatrici delle palestre, pur se in evidente sottopeso, fanno letteralmente a gara a chi riesce a far scendere di più l’ago della bilancia. L’anoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dal rifiuto del cibo, che nasce dalla paura morbosa di ingrassare. La caparbia volontà di mantenersi sotto un peso “normale”, comunque percepito come eccessivo dall’anoressico, conduce allo sviluppo di una repulsione ossessiva nei confronti del cibo che dilaga fino a scatenare i sintomi fisici dell’anoressia conclamata. Per approfondire leggi anche: Una vostra amica è troppo magra? Vi insegno a capire se soffre di anoressia ed anche: Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica

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Informazioni su dott. Emilio Alessio Loiacono

Medico Chirurgo - Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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