Rantolo della morte: il respiro rumoroso che segnala morte imminente

MEDICINA ONLINE MORTE COSA SI PROVA A MORIRE TERMINALE DEAD DEATH CURE PALLIATIVE TERAPIA DEL DOLORE AEROPLANE TURBINE CHOCOLATE AIR BREATH ANNEGATO TURBINA AEREO PRECIPITA GRATTACIELO GEsiste un segnale che indica che il paziente sta per morire? Secondo un medico statunitense tale segnale premonitore esiste e si chiama “rantolo della morte” che consiste in un respiro particolare e rumoroso, che predice che il malato terminale ha ormai meno di un giorno di vita. Il medico si chiama Daniel Murrel, un specialista di malattie infettive all’University of Alabama, Birmingham.

Da cosa è causato il rantolo della morte?

Come parte naturale del del processo che porta alla morte, il paziente perde la normale capacità di deglutire o tossire, il che impedisce loro di eliminare le secrezioni nelle vie respiratorie, con il risultato che ad ogni respiro si emetta un particolare rantolo che fa pensare che il soggetto stia soffocando. I rantoli della morte – spiega il medico – sono spesso accompagnati da cambiamenti nella respirazione e possono variare da molto lievi e cupi a più forti ed acuti, ma sono comunque presenti nella maggioranza dei malati terminali che stanno per morire, non solo negli anziani ma anche nei bambini.

Il paziente prova dolore?

Sebbene tale rantolo possa essere angosciante per i loro cari, Murrell sottolinea che attualmente non c’è alcuna prova scientifica che indichi che il respiro rumoroso sia doloroso per il paziente. Il rumore può comunque essere attenuato girando il paziente sul un fianco o sollevando la testa per consentire il drenaggio delle secrezioni; può essere d’aiuto anche umidificare le labbra con dei tamponi bagnati con l’acqua.

Altri segnali di morte imminente

Altri segnali che un paziente sta per morire sono la confusione spazio/temporale, sbadigli frequenti causati dalla ridotta ossigenazione, incontinenza urinaria e/o fecale, cambiamento di odore, ecchimosi diffuse, agitazione, ipotermia, bradicardia e bradipnea (rallentamento della frequenza cardiaca e respiratoria), ipotensione arteriosa, difficoltà nel riconoscere i propri cari e perdita di conoscenza. In alcuni casi, prima del decesso, si riscontra un paradossale e temporaneo recupero della lucidità chiamato “recupero fittizio” o “lucidità terminale”; per approfondire, leggi anche: Mark Sloan e il recupero fittizio: il mistero del cervello pochi attimi prima di morire

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