La nicotina contenuta nelle sigarette è cancerogena?

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“Io e una mia compagna di classe abbiamo discusso sul fatto che la nicotina contenuta nelle sigarette sia cangerogena: per me lo è mentre la mia amica dice di no. Chi ha ragione? Abbiamo cercato su internet ma non abbiamo trovato una risposta sicura. Grazie per la risposta.”

Mi dispiace cara lettrice, ma purtroppo ha ragione la tua compagna di classe: il fumo di sigaretta (come anche quello di pipa, di sigaro o di sigaretta artigianale) è cancerogeno, ma la nicotina contenuta nella sigaretta non lo è. Facciamo chiarezza, partendo dalla definizione di “cancerogeno”.

Con “cancerogeno” in medicina si intende è un fattore chimico (ad esempio una sostanza chimica), fisico (ad esempio una radiazione ionizzante) o biologico (ad esempio un virus) in grado di causare e/o favorire tumori maligni.

La sigaretta, o meglio il fumo derivante dalla combustione del tabacco contenuto nella sigaretta che inspiriamo, contiene numerosissime sostanze cancerogene (circa 70), tra cui:

  • benzene;
  • formaldeide;
  • arsenico;
  • PAH (idrocarburi aromatici policiclici del catrame);
  • acetaldeide;
  • nitrosammine specifiche del tabacco;
  • cadmio;
  • cromo;
  • polonio-210.

Il fumo di sigaretta è addirittura radioattivo, poiché contiene il polonio-210, un isotopo radioattivo.

Come hai potuto notare, tra le sostanze cangerogene elencate non c’è la nicotina: quest’ultima infatti NON è cancerogena. La nicotina è quindi una sostanza innocua? Non esattamente, anzi, è la principale responsabile del fatto che il fumo non sia un vizio, bensì una tossicodipendenza a tutti gli effetti. La nicotina, infatti, agisce a livello del tuo cervello come sostanza psicotropa, cioè una vera droga, e causa dipendenza fisica, allo stesso modo dell’eroina e della cocaina. Quando il fumatore non fuma da un tempo troppo lungo, ha voglia di fumare proprio perché nel suo sangue si sta esaurendo la “scorta” di nicotina assunta con l’ultima sigaretta fumata, quindi ha bisogno di assumerne ancora, con una nuova sigaretta, per non provare i fastidiosi sintomi dell’astinenza, come irritabilità, ansia, mancanza di concentrazione e nausea. Non a caso molti sistemi per smettere di sigarette includono terapie sostitutive che permettono di assumere concentrazioni a scalare di nicotina senza accendersi una sigaretta, come ad esempio tramite gomme e cerotti.

In definitiva, la nicotina è tossica e può innalzare pressione arteriosa e frequenza cardiaca, ma non è cancerogena. E’ responsabile della dipendenza dal fumo di sigaretta, ma non determina di per sé cancro.

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