Disortografia: cause, come riconoscerla, esempi, rimedi, si guarisce?

MEDICINA ONLINE DISORTOGRAFIA ESEMPIOCon “disortografia” si intende un disturbo specifico della scrittura caratterizzato dal mancato rispetto delle regole di trasformazione del linguaggio parlato in Continua a leggere

Disgrafia: esempi, come riconoscerla precocemente, test, rimedi

MEDICINA ONLINE DISGRAFIA ESEMPIO 3Con “disgrafia” (anche chiamata “disturbo della scrittura“) si intende un disturbo specifico della scrittura evidente nella riproduzione di segni alfabetici e numerici; può essere legata a un quadro di  Continua a leggere

Differenza tra tattica e strategia con esempi

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA TATTICA STRATEGIA SPORT GUERRA BATTAGLIA GIOCO TEORIA DEI GIOCHI CHESS SCACCHI PEZZI GIOCHI DA TAVOLA COMPETIZIONE TZU ARTE LIBRO TECNICA OBIETTIVO SUCCESSO STEP VITTORIA STORIA.jpgTattica

Una “tattica” è, per definizione, una linea di condotta adottata da uno o più soggetti per raggiungere uno o più determinati obiettivi; in altre parole la tattica è un Continua a leggere

Charles Darwin, effetto Dunning-Kruger e sindrome dell’impostore

MEDICINA ONLINE Effetto Dunning-Kruger Dunning–Kruger effect Sindrome dell'impostore Impostor syndrome psicologia MENTE AFFARI ESAMI CONOSCENZA ESPERTO CERVELLO PSICHE FIDUCIA IN SE STESSI.jpg

“L’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza”

E’ una frase del celebre biologo britannico Charles Darwin, famoso per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali. In questo semplice aforisma Darwin sintetizza ed Continua a leggere

Comorbilità e comorbidità: significato e sinonimi in medicina e psicologia

MEDICINA ONLINE DIAGNOSI DIFFERENZIALE ESEMPIO DISPNEA MEDICO PAZIENTE ANAMNESI VISITA ESAME OBIETTIVO IDIOPATICO SINTOMI DOLORE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO AIUTO DOTTORE INFERMIERE PRESCRIZIONE FARMACOCon “comorbilità” (o “comorbidità“, i due termini sono sinonimi) in campo medico si indica per definizione la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo. Il termine può riferirsi alla coesistenza di due o Continua a leggere

Da ora solare a ora legale: come comportarsi coi bambini

MEDICINA ONLINE ADH DEFICIT ATTENZIONEBIMBO IPERATTIVO SVEZZAMENTO LATTE ARTIFICIALE ALLATTAMENTO SENO BAMBINO NEWBORN BABY NEONATO LATTANTE PARLARE BENE PRIMA PAROLA SCALCIARE PARLARE MASCHIO FEMMINANella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo torna in vigore l’ora legale, che farà perdere un’ora di sonno. “Un piccolo cambiamento dei ritmi cronobiologici che nelle persone più sensibili, come i bambini, può comportare solo eccezionalmente effetti simili a quelli del jet-lag”, spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria Continua a leggere

Dipendenza dal lavoro (workaholic): cause e come guarire

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SEMPR STANCO SENZA ENERGIA LAVORO RIMEDI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneLa sindrome da dipendenza dal lavoro o sindrome da workaholism (traducibile con “ubriacatura da lavoro”) è un comportamento patologico caratterizzato da una dedizione al lavoro di tipo ossessivo-compulsivo. Il lettore potrebbe quindi pensare che un comune “stacanovista”, che lavora molte ore al giorno, sia necessariamente affetto da dipendenza dal lavoro, ma ciò non è necessariamente vero Continua a leggere

Per quali motivi una persona potrebbe desiderare di morire?

MEDICINA ONLINE TRISTE CERVELLO TELENCEFALO MEMORIA EMOZIONI CARATTERE ORMONI EPILESSIA STRESS RABBIA PAURA FOBIA SONNAMBULO ATTACCHI PANICO ANSIA VERTIGINE LIPOTIMIA IPOCONDRIA PSICOLOGIA DEPRESSIONE VERTIGINE DONNAIl suicidio è a volte un atto impulsivo, scatenato da un aumento improvviso dell’ansia e della disperazione, causato da particolari situazioni e circostanze, mentre altre volte può essere un atto meditato a lungo e visto come l’unica situazione possibile ad una serie di eventi che il soggetto vede come gravi ed irrimediabili. La domanda che ci è stata posta oggi da un giovane lettore ed alla quale cercheremo di dare risposta è la seguente:

“per quali motivi una persona potrebbe desiderare di suicidarsi?”

Caro lettore, i motivi per desiderare la morte sono virtualmente infiniti, come infinito è l’abisso in cui può trovarsi l’animo umano in determinate condizioni, anche perché il destino ha davvero più fantasia di noi e ci si può ritrovare in situazioni drammatiche nell’arco di pochi secondi, insospettabili fino ad un minuto prima. Una mamma tiene in braccio il proprio figlio neonato, gli cade per terra ed il bimbo sbatte la testa e muore: il suicidio non potrebbe apparire tra le possibilità che la madre disperata prenderà in considerazione nei minuti seguenti, nonostante non avesse mai pensato in vita sua di togliersi la vita? In altri casi il suicidio è meno “impulsivo”: appare come l’unica possibilità per sfuggire ad una realtà che non si riesce più a sopportare, magari dopo averci pensato per lunghi periodi. Ci sono innumerevoli situazioni ed eventi che possono spingere più frequentemente un individuo a metter fine alla propria esistenza o comunque a provare a farlo, come ad esempio:

  • una cattiva notizia (come un lutto improvviso, un divorzio, un licenziamento, un aborto, la fine di un rapporto amoroso…);
  • una malattia terminale: la notizia di un cancro all’ultimo stadio può ad esempio far desiderare il suicidio, ma anche malattie fortemente debilitanti come l’AIDS possono instillare sentimenti suicidari;
  • una malattia che determina immobilità per il resto della vita, ad esempio paraplegia o tetraplegia;
  • patologie di interesse psichiatrico, come la depressione o la schizofrenia, possono aumentare il rischio di suicidio;
  • vivere un momento difficile, ad esempio a causa del bullismo a scuola, o perché i propri genitori vanno contro alla proprio omosessualità, o per via dei debiti, o perché si è subito uno sfratto, o perché si hanno scarsi risultati a scuola o all’università, oppure perché si subisce mobbing sul lavoro, o perché si è sommersi dai debiti;
  • motivi religiosi o soprannaturali, come ad esempio il voler raggiungere presto l’aldilà, il volersi reincarnare in un altro essere vivente;
  • il voler immolare la propria vita per un ideale politico e/o religioso;
  • il sentirsi non capiti dai propri genitori o dai propri coetanei;
  • la voglia di inviare una richiesta di aiuto;
  • l’aver compiuto un gesto grave, che può essere “perdonato” solo auto-infliggendosi la morte;
  • un modo per smettere di provare sofferenza fisica e/o psicologica non più sopportabile;
  • un modo di punire determinate persone, ad esempio i genitori.

In generale un suicidio è generalmente uno strumento usato per trovare una sorta di “controllo” di una situazione che in quel momento sta sfuggendo di mano, ad esempio l’unico modo alla nostra portata per risolvere un dato problema che non siamo riusciti a risolvere in altri modi. Un tentativo di suicidio non esprime necessariamente la volontà reale di morire: spesso è solo un atto che serve a richiamare l’attenzione su di sé, anche se non di rado quelli che dovevano, nelle intenzioni del soggetto, essere “solo” dei tentativi di suicidio, si trasformano in suicidi veri e propri, ad esempio perché la persona ha sottovalutato gli effetti di una emorragia auto-inflitta tagliandosi le vene.

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