Polifenoli: integratori, significato, dove si trovano, benefici

MEDICINA ONLINE SALI MINERALI ALIMENTI CIBI DIETA INTEGRATORI MIGLIORI A CHE SERVONO DOVE TROVARLI CALCIO FOSFORO MAGNESIO POTASSIO CLORO ZOLFO SELENIO BENEFICI CONTROINDICAZIONI DOSI FABBISOGNO COLLATERALII polifenoli costituiscono un gruppo di oltre 5000 molecole di vario tipo, organiche naturali, seminaturali o sintetiche, molto diffuse nel regno vegetale ed accomunate dalla caratteristica di avere – come dice il nome stesso – molti gruppi fenolici associati in strutture complesse di alto peso molecolare. I gruppi fenolici che vanno a comporre i singoli polifenoli, ne determinano le caratteristiche chimiche e biologiche. Altra caratteristica comune dei polifenoli è la loro estrema diffusione tra i vegetali (specie quelli di stagione e non cotti) e la loro elevata capacità antiossidante che gli permette di contrastare i radicali liberi, di prevenire l’ossidazione delle lipoproteine, la formazione di tumori e l’invecchiamento dei tessuti. Anche i famosi “flavonoidi” (chiamati a volte “bioflavonoidi“) appartengono al gruppo dei polifenoli, rappresentandone la tipologia più ampia.

Classificazione

In base alla loro struttura i polifenoli possono essere classificati in tre diversi gruppi:

  • fenoli semplici: acidi fenolici, cumarine ed acidi benzoici;
  • tannini: tannini condensati (o “proantocianidine” che per idrolisi danno le “antocianidine”) e tannini idrolizzabili;
  • flavonoidi: flavonoli, flavoni, isoflavoni, antocianine.

Benefici

In campo medico sono accertati vari effetti positivi dei polifenoli. Pur avendo ogni tipo di polifenolo delle qualità lievemente diverse gli uni dagli altri, tutti apportano benefici all’organismo, grazie ai loro:

  • effetti antiossidanti: proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, che si sviluppano soprattutto a causa dell’esposizione dell’organismo a fumo di sigaretta, alcolici, stress, agenti inquinanti, radiazioni ionizzanti, raggi UV, additivi chimici ed infezioni;
  • effetti cardiovascolari: sono utili nella cura dell’ipertensione arteriosa e nella prevenzione di ictus cerebrale ed infarto del miocardio, grazie alla riduzione dell’ossidazione delle lipoproteine ed altri effetti antiaterogeni ed antitrombotici;
  • effetti neuroprotettivi: prevengono e rallentano l’invecchiamento del cervello e delle malattie neurodegenerative;
  • effetti immunoprotettivi: aiutano il sistema immunitario a difendere l’organismo dalle infezioni virali e batteriche, specie durante i periodi di forte stress;
  • effetti antitumorali: riparano i danni al DNA prevenendo il cancro;
  • effetti antinfiammatori: inibiscono la cascata dell’acido arachidonico, facendo avvertire meno i sintomi dolorosi di una infiammazione cronica.

Cibi ricchi di polifenoli

Un adeguato apporto di polifenoli nella dieta è generalmente favorito dal consumo di elevate quantità di vegetali. Gli alimenti e le bevande più ricche di polifenoli sono:

  • vegetali in genere;
  • frutta fresca;
  • verdura fresca;
  • cipolla;
  • vino;
  • tè (specie il nero ed il verde);
  • cacao;
  • derivati del cacao (specie il cioccolato fondente ad elevata %);
  • frutti di bosco;
  • agrumi;
  • ciliege;
  • olio di oliva spremuto a freddo consumato a freddo (non usato nelle fritture);
  • aglio;
  • pomodori;
  • radicchio;
  • cavoli;
  • broccoli.

Cottura dei cibi e polifenoli

E’ importante ricordare che i polifenoli hanno bassa biodisponibilità: la cottura – specie quella ad elevata temperatura – abbatte infatti in modo considerevole la concentrazione di polifenoli nei cibi. Per assicurarsi la maggior quantità di polifenoli possibile è quindi consigliato consumare cibi freschi o usare la cottura a vapore o la bollitura, evitando cotture ad elevate temperature.

Alcuni esempi di polifenoli

  • isoflavoni: sono un tipo di flavonoidi, presenti specialmente nella soia e nel trifoglio rosso; modulano il metabolismo degli ormoni estrogeni e prevengono i tumori, specie quello maligno al seno ed alla prostata, tuttavia dovrebbero essere assunti con attenzione proprio da alcune pazienti ad elevato rischio di tumore al seno o che già hanno un tumore mammario;
  • quercetina: presente in tutti i vegetali (specie le cipolle); ha attività antitumorale inoltre inibisce l’aggregazione piastrinica e riduce la sintesi di trombossano diminuendo il rischio di trombosi;
  • resveratrolo: presente soprattutto nella buccia dell’uva, nel vino rosso e nelle arachidi; inibisce l’ossidazione delle lipoproteine LDL e l’aggregazione piastrinica, diminuendo così il rischio di trombosi; ha potente azione antitumorale, antivirale ed estrogeno-simile;
  • catechine: sono contenute soprattutto nel tè verde ed hanno potente azione antiossidante ed antitumorale.

Effetti collaterali

L’uso di un integratore di polifenoli è generalmente privo di effetti collaterali, rimanendo entro i dosaggi consigliati.

Controindicazioni

L’assunzione di polifenoli è controindicata in caso di ipersensibilità o allergia alla sostanza o ai cibi che la contengono. Particolare attenzione nell’assunzione di questa sostanza devono prestare i soggetti con tumore alla mammella o con elevato rischio di sviluppare un tumore alla mammella.

Interazioni

Non sono note interazioni farmacologiche legate all’uso di integratori di polifenoli, se usati nei dosaggi raccomandati. L’uso in gravidanza e allattamento dovrebbe essere evitato.

Integratore di polifenoli

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Integratori antiossidanti

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Smettere di fumare e di bere alcolici

La strada per combattere i radicali liberi passa necessariamente dallo smettere di fumare e di bere alcolici, a tal proposito leggi:

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