Differenza tra candidosi vaginale o vaginosi batterica

Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Endocrinolog Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaPsicologia Clinica Acidità pH VaginaMolte donne confondono la candidosi con la vaginosi batterica: sono entrambe infezioni che colpiscono i genitali femminili provocando infiammazione della vagina (vaginite), ma sono provocate da microrganismi diversi:

  • candidosi vaginale (o “candidiasi vaginale” o “moniliasi vaginale”): è provocata da funghi (quasi sempre Candida albicans);
  • vaginosi batterica: è provocata da batteri (quasi sempre Gardnerella vaginalis).

E’ bene distinguerle per poter intervenire in modo appropriato, dal momento che ogni microrganismo deve essere curato con il giusto farmaco ed usare la cura sbagliata potrebbe non solo essere inefficace, ma addirittura controproducente favorendo il microrganismo patogeno e ritardando la cura appropriata. La Candida albicans è un fungo che di solito vive inoffensivo nel nostro corpo, ma – quando il nostro sistema immunitario è più debole (ad esempio durante una terapia antibiotica) o quando l’equilibrio della flora batterica buona viene compromesso – la Candida albicans comincia a proliferare causando una fastidiosa infezione. A differenza della vaginosi batterica che solo a volte dà irritazione o bruciore, l’infezione da candida causa più spesso dolore (soprattutto all’entrata della vagina), bruciore o prurito e perdite biancastre. Entrambe le condizioni potrebbero determinare una minzione dolorosa ed entrambe in alcuni casi possono essere asintomatiche (cioè non dare alcun sintomo). In alcuni i casi, le due infezioni danno sintomi sovrapponibili e difficilmente distinguibili: capire se si tratta di infezione micotica o batterica è ovviamente compito del medico e non del paziente. Di solito è il ginecologo o il dermatologo ad eseguire la diagnosi corretta tramite la valutazione dei sintomi (consistenza e odore delle secrezioni), la misurazione del pH e la ricerca di clue cells (“cellule indizio” che al microscopio appaiono ricoperte da batteri).

Per approfondire:

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Ginecologia, Medicina di laboratorio, chimica, fisica, biologia e statistica, Sessualità e storie d'amore e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.