Differenza tra camera bianca, iperbarica, sterile, anecoica, acustica, elettromagnetica, a vuoto

Camera bianca (cleanroom)

Con “camera bianca” o “laboratorio pulito” (in inglese “cleanroom“) si indica un ambiente chiuso adibito a laboratorio chimico, meccanico e/o elettronico la cui caratteristica principale è la presenza di aria purissima, cioè a contenuto estremamente basso di microparticelle di polvere in sospensione. La camera bianca ha pressione atmosferica, umidità ed inquinamento particellare controllati.

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Camera iperbarica (camera di decompressione)

Con “camera iperbarica” o “camera di decompressione” (in inglese rispettivamente “hyperbaric chamber” o “diving chamber“) si indica un ambiente chiuso costruito in modo di sopportare la pressione di aria al suo interno (superiore a quella atmosferica, da cui il termine “iperbarica”) e che permette di ospitare persone che abbiano la necessità di essere sottoposte a un trattamento iperbarico di decompressione, nel caso di subacquei per inosservanza di decompressione, o per necessità di terapia iperbarica nel caso di pazienti affetti da diverse patologie. Una camera di questo tipo generalmente consiste in un involucro cilindrico spesso di metallo, chiuso da portelli ermetici e collegato a bombole di aria compressa respirabile, che viene attivamente immesso per generare una pressione differente da quella atmosferica al suo interno. I modelli hanno dimensioni differenti: alcuni possono ospitare una sola persona, altri molte persone. In campo medico vengono principalmente usate due tipologie:

  • camera di compressione per trattare la malattia da decompressione dei subacquei;
  • camera per terapia iperbarica od “ossigenoterapia iperbarica” (monoposto o pluriposto) viene utilizzata negli ospedali o nei centri iperbarici per trattare i pazienti che possono trarre giovamento da questa terapia particolare, come quelli in situazioni di emergenza, con intossicazione da monossido di carbonio, con innesti cutanei, con alcune patologie polmonari, con ferite a lenta guarigione, con alcuni tipi di frattura a rischio, con retinopatia pigmentosa e con parodontopatia.

Mentre la camera bianca ha pressione atmosferica, umidità ed inquinamento particellare controllati, al contrario la camera iperbarica ha solamente la pressione controllata.

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Camera iperbarica

Camera sterile

La camera sterile (in inglese “sterile chamber”) è una camera bianca che però è microbiologicamente controllata, in modo che nell’ambiente non siano presenti batteri, virus o parassiti. Sono ad esempio usati in ambienti chirurgici e nell’industria farmaceutica.

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Camera anecoica acustica o elettromagnetica

Con “camera anecoica” (in inglese “anechoic chamber”) si indica un ambiente di laboratorio strutturato in modo da ridurre il più possibile la riflessione di segnali sulle pareti. E’ un ambiente utile per studi che comportano la necessità di ricreare, in un ambiente chiuso, condizioni simulate di spazio aperto di dimensione infinita, come conseguenza dell’assenza di riflessioni, per effettuare ad esempio misure di precisione in diversi possibili ambiti.

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Camera anecoica presso l’Innovation Campus di Burlington

Le camere anecoiche possono presentare la ridotta riflessione di segnali sulle pareti sia dal punto di vista acustico che elettromagnetico, a seconda dello scopo per le quali vengono realizzate. Le due tipologie di camere anecoiche (acustiche o elettromagnetiche) hanno delle forti similitudini, a causa delle analogie fra le onde acustiche e le onde elettromagnetiche oggetto delle misurazioni:

  • camera elettromagneticamente anecoica: viene usata principalmente per i test di compatibilità elettromagnetica, previsti dalla normativa vigente a livello mondiale: qualsiasi dispositivo elettrico prima di essere immesso sul mercato deve, infatti, essere provato per verificare che non possa provocare danni alla salute dell’utilizzatore, che non causi interferenze con altri apparecchi elettrici nelle vicinanze e che non subisca i disturbi che queste stesse apparecchiature diffondono. La funzione di anecoicità della camera viene realizzata da materiale in grado di assorbire le onde elettromagnetiche incidenti. Tale materiale deve ricoprire in modo più estensivo possibile le pareti e ogni altra superficie metallica all’interno della stanza. Si usano piramidi o cunei di materiale plastico spugnoso, oppure pannelli in ferrite;
  • camera acusticamente anecoica: sono progettate per ottenere l’anecoicità in campo acustico. Tali stanze sono concepite in modo tale da ottenere il massimo abbattimento delle riflessioni del suono tramite l’adozione di forme particolari e l’uso di materiali fonoassorbenti. Una versione semplificata della camera acusticamente anecoica è quella tipicamente realizzata negli studi di registrazione (camera ad acustica controllata). Nelle camere anecoiche acustiche è più complessa la percezione dell’equilibrio, dal momento che quest’ultimo è normalmente influenzato dall’eco ambientale, informazione sfruttata dal cervello per orientare il corpo nello spazio: venendo a mancare l’eco, anche il senso dell’equilibrio è parziale.

Per concludere, mentre la camera bianca ha pressione atmosferica, umidità ed inquinamento particellare controllati, una camera anecoica scherma segnali elettromagnetici o sonori.

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Camera a vuoto con pompa

Camera a vuoto

Con “camera a vuoto” si indica un involucro rigido, generalmente di ridotte dimensioni, da cui l’aria e altri gas vengono rimossi da una speciale pompa da vuoto collegata all’involucro. L’aspirazione dei gas si traduce in un ambiente a bassa pressione all’interno della camera, comunemente indicato come “vuoto”, che viene usata per vari scopi: consente ad esempio di condurre esperimenti di fisica o di testare dispositivi meccanici che devono operare nello spazio esterno oppure per effettuare processi come l’essiccazione sotto vuoto o il rivestimento sotto vuoto.

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