Un coma può evolvere in tre diverse condizioni:
- decesso del paziente;
- stato vegetativo;
- stato di minima coscienza.
Lo stato vegetativo (precedentemente chiamato “coma vigile“) è una condizione di ripresa della veglia ma senza contenuto di coscienza. Con “stato di minima coscienza” si indica invece uno stato di ripresa Continua a leggere
Lo stato vegetativo (precedentemente chiamato “sindrome apallica”, “stato di non consapevolezza post traumatica”, “coma vigile” o “sindrome di Kretschmer”) è una condizione di possibile evoluzione del coma
Con “stato di minima coscienza” (anche chiamato “stato minimamente cosciente“) si indica in medicina uno stato di coscienza alterato definito da comportamenti minimi che dimostrano una consapevolezza di sé e/o dell’ambiente, seppur minori rispetto al normale.
Stato vegetativo
L’encefalo umano è costituito dal cervello, dal tronco encefalico (le cui parti sono mesencefalo, ponte e bulbo) e dal cervelletto. Il cervello è diviso in telencefalo e diencefalo; la parte che comunemente si associa al cervello è quella più grande: il telencefalo, che ha forma ovoidale, con l’asse maggiore orientato in senso anteroposteriore, ed è suddiviso in due formazioni giustapposte e quasi identiche, denominate emisferi: la principale differenza tra i due consiste nel fatto che l’emisfero destro controlla i
Con “pressione intracranica” (ICP) si intende la pressione all’interno del cranio determinata dai tessuti in esso contenuto e dal liquor (anche chiamato “liquido cefalorachidiano o cerebrospinale). Tale pressione deve essere mantenuta entro certi limiti, dal momento che il cranio di un essere umano oltre l’anno di età è inestensibile e che qualsiasi condizione capace di aumentarla
I tronchi venosi brachiocefalici di destra e di sinistra si formano per confluenza delle vene giugulare interna e succlavia e, poco dopo la loro origine, si uniscono per formare la
I seni venosi della dura madre sono canali venosi pari ed impari che decorrono nello spessore all’interno dei foglietti della meninge più esterna, detta “dura madre”; possiedono in sezione forma triangolare o circolare o semicircolare. La loro parete è costituita esclusivamente dall’