Disosmia (alterazione dell’olfatto): cause, diagnosi, sintomi, trattamento

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NASO CHIUSO CONGESTIONE NASALE CAUSE FARMACI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie CapillariCon disosmia si identifica l’alterazione della capacità di percepire uno o più odori. Una disosmia può essere transitoria o permanente e può inoltre implicare una perdita completa dell’olfatto (anosmia) o una perdita parziale dell’olfatto (iposmia). La disosmia è spesso legata a disgeusia, termine che indica l’alterazione del senso del gusto, in particolare alla ipogeusia (diminuzione del senso del gusto).

Cause

Le disosmie costituiscono spesso un quadro clinico assai complesso di difficile valutazione soprattutto per le strette correlazioni esistenti tra olfatto e gusto e anche perché, non raramente, all’iposmia e all’anosmia si associano altre forme di alterazione qualitativa del gusto. Se si eccettuano le rare forme di anosmia congenita legata a mancato sviluppo delle vie e dei centri olfattivi o a malformazioni dell’etmoide, le turbe acquisite della funzione olfattoria di tipo deficitario possono essere suddivise in disosmie di trasmissione e disosmie di percezione.

Disosmie di trasmissione

Alle disosmie di trasmissione appartengono le turbe dell’olfatto che, nonostante l’assoluta integrità delle vie e dei centri olfattori, possono determinarsi per cause meccaniche (traumi con deformazioni della piramide nasale, interventi chirurgici, deviazioni alte del setto nasale, corpi estranei delle fosse nasali, dei seni paranasali e del cavo rinofaringeo responsabili di una ostruzione nasale uni o bilaterale), processi infiammatori della mucosa nasale (riniti acute, sinusiti, polipi delle fosse nasali, riniti croniche) e difetti della respirazione (in seguito a tracheotomia o asportazione chirurgica del laringe, malformazioni congenite…). Vanno menzionate le disosmie di conduzione dovute a lesioni delle vie olfattive. Le cause che le determinano sono per lo più i traumi cranici, le malattie ossee non traumatiche (mieloma multiplo, malattia di Paget, ecc.), i tumori, i processi degenerativi come la sclerosi a placche e le polinevriti tossiche o metaboliche (per esempio il diabete).

Disosmie di percezione

Le disosmie di percezione sono invece secondarie a lesioni delle vie o dei centri olfattivi; spesso queste forme si mescolano con processi patologici della mucosa respiratoria nasale di ordine ostruttivo come per esempio nell’allergia naso-sinusale in cui l’edema responsabile della ostruzione nasale finisce per investire anche la mucosa olfattoria. Altre cause diverse sono per esempio l’età cui va attribuita la progressiva rarefazione dei recettori nervosi; le infezioni virali come l’influenza; le intossicazioni da sali di cromo, piombo, mercurio, abuso di tabacco, di vasocostrittori, morfina, cocaina, ecc; le intossicazioni endogene come per esempio l’uremia, il diabete, ecc.

Diagnosi

La diagnosi si effettua con una visita otorinolaringoiatrica attraverso un’indagine basata su vari esami e test, tra cui:

Non tutti gli esami sono sempre necessari per raggiungere una diagnosi.

Terapia

Il trattamento delle varie forme di disosmia sarà medico o chirurgico e dovrà tendere ad eliminare le cause più facilmente evidenziabili (ostruzioni meccaniche nasali, fenomeni allergici naso-sinusali, processi flogistici della mucosa delle fosse nasali e dei seni paranasali, sostanze tossiche, ecc.).

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