Stop al lifting dei glutei “alla brasiliana”: troppi decessi

MEDICINA ONLINE CHIRURGO CHIRURGIA SALA OPERATORI OPERAZIONE TRAPIANTO ANATOMIA SANGUE BISTURI TAGLIO LAPAROTOMIA LAPAROSCOPIA INTERVENTO CHIRURGICO DIVARICATORE BIOPSIA AUTOPSIA PATOLOGO CANCRO TUMORELa Gran Bretagna dice “stop” agli interventi chirurgici di lifting per avere i glutei “alla brasiliana”‘: lo ha deciso la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, dopo che una donna è morta a seguito dell’operazione, la seconda quest’anno.

Un morto ogni 3 mila interventi

L’intervento consiste nel prendere del grasso da un’altra parte del corpo per iniettarlo nei glutei per modellarli ma ha tasso molto alto di complicazioni gravi: il rischio più grande consiste nel fatto che il grasso finisca nelle vene più grandi, da cui può spostarsi fino al cuore o al cervello provocando o favorendo l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale. Rischi minori, ma sempre relativamente gravi, sono le infezioni del sito operatorio e quelli legati all’anestesia. La procedura ha un tasso di mortalità pari a uno su 3 mila interventi, il più alto tra gli interventi estetici e uno studio pubblicato sull’Aesthetic Surgery Journal, condotto su 639 medici in tutto il mondo, ha rivelato 32 morti legate a questa procedura.

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