Glicosuria: significato, valori, sintomi, normoglicemica, cura

MEDICINA ONLINE APPARATO ESCRETORE URINARIO RENI URETERI VESCICA URETRA URINA STRANGURIA DOLORE CALCOLI VESCICALI CALCOLOSI RENALE CISTITE PROSTATA PROSTATITE INFEZIONE POLLACHIURIA DISURIA GENITALI PENE VAGINA.jpgCon “glicosuria” (anche chiamata “mellituria“) si indica presenza di zuccheri nelle urine: glucosio, galattosio, fruttosio, lattosio e pentosi. Negli individui sani gli zuccheri vengono filtrati dai glomeruli renali e riassorbiti nei tubuli renali in modo tale che l’urina in uscita dal rene sia praticamente priva di zuccheri. In presenza di alcune condizioni e patologie, gli zuccheri non vengono filtrati e/o riassorbiti e possono essere riscontrati nelle urine determinando appunto glicosuria.

Zuccheri nelle urine: valori normali e patologici

Valori normali di zuccheri nelle urine, corrispondono a:

  • se il campione di urina è estemporaneo, cioè raccolto in un singolo momento della giornata, gli zuccheri devono essere ASSENTI;
  • se il campione è composto dalle urine raccolte nelle 24 ore: 30-90 mg.

Si parla di glicosuria quindi quando appaiono zuccheri in un campione estemporaneo di urina o se appaiono oltre 30-90 mg di zuccheri in un campione giornaliero di urina. Nella glicosuria correlata ad iperglicemia, generalmente comincia a comparire glicosuria quando nel sangue è presente cronicamente una glicemia pari o superiore a 180 mg/dl.

IMPORTANTE: Il lettore deve comunque ricordare che l’intervallo di riferimento dell’esame può cambiare in funzione del laboratorio e di molti parametri soggettivi del paziente (età, sesso, patologie…) quindi è comunque preferibile consultare i range riportati sul referto ed in ogni caso lasciare SEMPRE l’interpretazione dei risultati ad un medico che conosca bene la storia clinica del paziente.

Cause

In base alle cause, la glicosuria può essere di due tipi principali:

  • glicosuria iperglicemica: causata da iperglicemia, cioè da un livello di zuccheri nel sangue così elevato (sopra i 180 mg/dl) che i reni non sono più in grado di impedirne l’eliminazione con le urine. La patologia che più frequentemente comporta iperglicemia è il diabete mellito, specie se non trattato;
  • glicosuria normoglicemica: compare in assenza di iperglicemia, poiché i reni non riescono a riassorbire questo zucchero a causa di un’alterata funzionalità causata da un difetto acquisito o ereditario del tubulo renale spesso determinato dalla carenza congenita di alcuni enzimi o dalle nefropatie croniche avanzate.

ATTENZIONE: non necessariamente la presenza di glicosuria è indice di diabete mellito e non necessariamente l’assenza di glicosuria esclude la possibile presenza di diabete.

Glicosuria iperglicemica (con iperglicemia)

E’ associata a livelli elevati di glucosio nel sangue, spesso associati a diabete mellito. I glucidi normalmente vengono filtrati nei reni attraverso i glomeruli e riassorbiti lungo tutto il tubulo prossimale. In caso di iperglicemia, invece, la capacità di riassorbimento del tubulo può risultare insufficiente, e si avrà appunto glicosuria. Tale fenomeno è solitamente riconducibile alla natura del riassorbimento del glucosio a livello della prima metà del tubulo prossimale, affidato al trasportatore SGLT-2, un sinporto sodio-glucosio posto sulla membrana luminale della cellula tubulare. Tale meccanismo si dice essere limitato dal trasporto tubulare massimo (Tm), ovvero relato direttamente con il carico filtrato della sostanza in esame (in questo caso, il glucosio). Nello specifico, il Tm inerente a questo processo è di circa 375 mg/min, riscontrabile a livello tubulare qualora il soggetto in esame presenti una glicemia di 300 mg/100 mlplasma (la cosiddetta soglia teorica renale, teorica in quanto riscontriamo glicosuria già con livelli glicemici di 200 mg/100 mlplasma, appunto la soglia renale reale).

Per approfondire:

Glicosuria normoglicemica (senza iperglicemia)

E’ associata a livelli normali di glucosio nel sangue: il passaggio degli zuccheri nelle urine è favorito da danni acuti e cronici, ereditari ed acquisiti, correlati a patologie renali, in particolare quelle che alterano la funzionalità dei tubuli renali.

Patologie e condizioni che causano glicosuria

Le possibili condizioni e patologie che causano – direttamente o indirettamente –  glicosuria, schematicamente sono le seguenti:

  • insufficienza renale;
  • diabete mellito;
  • diabete gestazionale;
  • gravidanza;
  • iperglicemia;
  • patologie renali ereditarie o acquisite, acute e croniche;
  • nefropatia diabetica;
  • pancreatite;
  • acromegalia;
  • chetoacidosi diabetica;
  • cirrosi epatica;
  • ustioni gravi;
  • emocromatosi;
  • feocromocitoma;
  • fibrosi cistica;
  • ictus cerebrale;
  • infarto miocardico;
  • insufficienza surrenalica;
  • ipertiroidismo;
  • tiroidite;
  • tireotossicosi;
  • malattia di Wilson;
  • morbo di Cushing;
  • sepsi;
  • sindrome di Fanconi;
  • cancro al pancreas.

Sintomi e segni associati

Ad una glicosuria, a seconda della causa a monte che l’ha determinata, possono associarsi varie tipologie di sintomi diversi. Ad esempio se si verifica in un paziente con nefrofatia, i sintomi correlati saranno appunto quelli di una patologia renale; se si verifica in un paziente con iperglicemia, i sintomi saranno probabilmente quelli di un diabete mellito e così via, con quadri clinici estremamente diversi in base alla patologia specifica a monte che ha determinato la perdita di zuccheri, tuttavia le glicosurie – a prescindere dalla causa – sono a volte correlate ad alcuni segni e sintomi, tra cui:

  • astenia: stanchezza cronica;
  • malessere generale;
  • disuria: difficoltà ad urinare;
  • stranguria: dolore durante la minzione;
  • ematuria: presenza macroscopica di sangue nelle urine;
  • piuria: presenza di pus nelle urine;
  • proteinuria: presenza di proteine nelle urine;
  • urine torbide: segno di probabile infezione lungo le vie urinarie;
  • oliguria: eliminazione nelle 24 ore di una quantità di urina inferiore a 400 ml;
  • anuria: sospensione quasi totale della emissione di urina, con diuresi inferiore a 100 ml nelle 24 ore;
  • pollachiuria: emissione con elevata frequenza (a meno di 4 ore di distanza) di piccole quantità di urina;
  • emazie: presenza di sangue microscopicamente visibile;
  • uretrorragia: emissione di sangue dall’uretra, indipendente dalla minzione;
  • nicturia: ripetuto bisogno di urinare durante il riposo notturno;
  • enuresi: perdita involontaria di urina durante la notte.

Non tutti questi segni e sintomi sono necessariamente presenti nello stesso momento.

Se la glicosuria è correlata a diabete mellito, i sintomi e segni associati saranno appunto quelli di diabete, tra cui:

  • Dispepsia;
  • Poliuria;
  • Polidipsia (secondaria alla poliuria);
  • Polifagia paradossa (il paziente mangia molto ma dimagrisce), spesso il sintomo di esordio è costituito dalla chetoacidosi diabetica, presente soprattutto nella forma di tipo 1;
  • Perdita di peso;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Senso di fatica, irritabilità;
  • Astenia;
  • Cefalea;
  • Parestesie;
  • Ulcere cutanee;
  • Necrobiosis lipodica diabeticorum;
  • Acantosi nigricans;
  • Xerodermia;
  • Prurito;
  • Xantelasmi e Xantomi;
  • Disfunzione erettile;
  • Danni oculari;
  • Danni al sistema nervoso;
  • Piede diabetico;
  • Ipogonadismo.

Diagnosi

La glicosuria viene diagnosticata tramite un esame delle urine. Per determinare la patologia a monte che determinato il passaggio di zuccheri nelle urine, il medico si può servire di vari strumenti diagnostici:

Non tutti gli esami sono sempre necessari per raggiungere la diagnosi.

Quando andare dal medico?

Una glicosuria lieve, transitoria e non correlata a segni o sintomi particolari, non deve destare allarmismi e potrebbe risolversi da sé. Una glicosuria elevata, cronica e/o correlata ad altri sintomi, necessita invece di valutazione medica, perché potrebbe essere la spia di malattie, anche gravi.

Terapia

Non esiste una cura unica che vada bene in tutti i casi di glicosuria; la terapia dipende dalla patologia a monte che l’ha determinata: solo dopo che il medico avrà identificato la causa specifica di glicosuria, sarà in grado di impostare una terapia efficace. Se ad esempio la causa è riconducibile ad una patologia renale, la terapia avrà l’obiettivo di curare quest’ultima; se la causa è un diabete mellito, la terapia sarà specifica per il diabete, e così via.

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