Tumore al seno: approvato il primo farmaco per le donne con “mutazione Jolie”

MEDICINA ONLINE FARMACIA FARMACO SALI MINERALI ALIMENTI CIBI DIETA INTEGRATORI MIGLIORI A CHE SERVONO DOVE TROVARLI CALCIO FOSFORO MAGNESIO POTASSIO BENEFICI CONTROINDICAZIONI DOSI FABBISOGNO COLLATERALIFino ad oggi era stato approvato per il tumore ovarico ed ora lo è anche per il tumore al seno avanzato. Parliamo di olaparib, un farmaco che ha dimostrato di essere particolarmente efficace nelle donne che presentano le cosiddette “mutazioni Jolie”, quelle che riguardano i due geni BRCA 1 e BRCA 2. La commissione europea ha infatti dato il suo via libera per l’estensione dell’indicazione per le forme di cancro al seno localmente avanzato o metastatico BRCA mutate, negative al recettore HER-2, e che progrediscono dopo una prima linea di trattamento (o che non possono essere trattate con altri farmaci).

Lo studio OlympiAD

La decisione della Commissione europea, che era stata preceduta dal parere positivo del Chmp lo scorso 1 marzo, si basa sui dati dello studio OlympiAD (randomizzato, aperto, di fase III), in cui il farmaco è stato comparato alla chemioterapia. Il trial è stato condotto su oltre 300 donne: 205 erano state trattate con olaparib e 97 con un’altra terapia decisa dai medici. La maggior parte (71%) aveva fatto in precedenza una chemioterapia per malattia già metastatica, mentre il 28% aveva ricevuto una terapia a base di platino in fase neoadiuvante, adiuvante o metastatico. I risultati hanno mostrato un tasso di risposte più che doppio rispetto al confronto (59,9% contro 28,8%), mentre la percentuale di risposte complete è stata del 9% contro l’1,5%.

La mutazione e i parp inibitori

Le mutazioni dei geni BRCA 1 e 2, presenti dal 5 al 10% di tutti i tumori al seno, causano difetti nei meccanismi di riparazione del DNA, in cui intervengono anche specifici enzimi chiamati Parp. Olaparib è il primo della classe dei farmaci parp-inibitori, che agiscono principalmente bloccando la riparazione del DNA con mutazioni e facendo in modo che la cellula difettosa non si replichi e muoia.

Ad oggi Olaparib è approvato in oltre 60 paesi per il trattamento di mantenimento del tumore dell’ovaio recidivante sensibile al platino, indipendentemente dalla presenza di mutazioni BRCA. Negli Stati Uniti è anche approvato per la terapia di mantenimento di prima linea nel carcinoma ovarico avanzato BRCA mutato. Per quanto riguarda il tumore al seno metastatico, invece, è già approvato in diversi paesi, tra cui Stati Uniti e Giappone.

FONTE

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