Sindrome del bambino maltrattato: sintomi, segni, diagnosi e implicazioni medico-legali

La sindrome del bambino maltrattato (anche denominata “sindrome da maltrattamento del bambino” o “sindrome del bambino percosso“, da non confondere con la “sindrome del bambino scosso“; in inglese “battered child syndrome“) rappresenta una delle più tragiche espressioni della violenza domestica e costituisce un tema di estrema rilevanza in medicina legale, pediatria e ortopedia. Il termine fu introdotto per la prima volta nel 1962 dal pediatra statunitense Henry Kempe per descrivere un insieme di lesioni fisiche e psicologiche ricorrenti nei bambini vittime di maltrattamenti da parte dei propri genitori o di figure di riferimento. Tale sindrome si Continua a leggere

Dogging, fare sesso in pubblico per essere osservati da altre persone: caratteristiche e rischi

Con “dogging” si intende una pratica sessuale che consiste nell’avere rapporti sessuali in luoghi pubblici o semi-pubblici, come parcheggi, boschi, spiagge o aree isolate, spesso con la possibilità – o l’intento – di essere osservati da altri. In molti casi, gli “spettatori” sono consenzienti e possono anche essere invitati a partecipare. Questa pratica nasce Continua a leggere

Diventare genitori: coperture essenziali per il nucleo familiare

Diventare genitori cambia le priorità in modo concreto: non si ragiona più solo su spese personali e progetti futuri, ma su stabilità quotidiana, continuità del reddito e capacità di far fronte agli imprevisti senza stravolgere la vita familiare. È il momento in cui molte persone si accorgono che il “rischio” non è un concetto astratto: può essere una febbre che richiede visite e accertamenti, un infortunio che blocca il lavoro per Continua a leggere

Lookismo: quando i belli vengono favoriti e i brutti sfavoriti

Ted Bundy

Il termine lookismo (dall’inglese lookism) indica la discriminazione o il pregiudizio – positivo o negativo – basato sull’aspetto fisico di una persona. È un fenomeno che attraversa culture, età e contesti sociali, ma che raramente viene riconosciuto come forma di disuguaglianza strutturale.
Il termine lookism nasce negli anni Settanta negli Stati Uniti, in parallelo con i Continua a leggere

Quali sono le consulenze più frequentemente richieste in neurochirurgia e perché possono essere necessarie?

Nel contesto della pratica neurochirurgica moderna, e – più in generale – di una medicina che si evolve verso competenze sempre più settoriali, la richiesta di consulenze specialistiche non rappresenta un atto accessorio, ma una componente strutturale e imprescindibile del percorso diagnostico-terapeutico. La neurochirurgia, per la natura stessa delle patologie trattate, si colloca più di altre all’incrocio tra discipline cliniche, diagnostiche e terapeutiche diverse. Il neurochirurgo, pur mantenendo un ruolo centrale nella decisione finale, opera come coordinatore di un processo multidisciplinare complesso, in Continua a leggere

Visita neurochirurgica: svolgimento, esami, patologie

La visita neurochirurgica rappresenta uno degli atti più complessi della medicina specialistica, perché si colloca all’incrocio tra clinica neurologica avanzata, interpretazione neuroradiologica, valutazione del rischio chirurgico e decisione terapeutica ad alta responsabilità. Il suo obiettivo non è semplicemente identificare una lesione o stabilire un’indicazione operatoria, ma Continua a leggere

Esofagite da reflusso gastroesofageo: cause, sintomi, diagnosi e terapie

L’esofagite da reflusso gastroesofageo rappresenta una delle patologie più diffuse dell’apparato digerente. Costituisce una delle principali manifestazioni della malattia da reflusso gastroesofageo, condizione in cui il contenuto acido gastrico risale retrogradamente nell’esofago determinando un processo infiammatorio cronico della mucosa esofagea, che Continua a leggere

Resezione di tumori cerebrali in aree eloquenti: awake surgery e mapping corticale

La resezione dei tumori cerebrali in aree eloquenti rappresenta una delle massime sfide della neurochirurgia moderna. Con il termine aree eloquenti si identificano quelle regioni corticali e sottocorticali la cui lesione comporta un deficit neurologico significativo e spesso irreversibile, come disturbi del linguaggio, deficit motori, sensitivi, visivi o Continua a leggere